Suddiviso in una parte internazionale da presentare direttamente all’iniziativa ERA-NET HERA JRP UP, e una nazionale da presentare al CNR che gestisce il co-finanziamento italiano, la call mira a definire nuovi e innovativi programmi di ricerca e valorizzare il contributo delle scienze umane per lo Spazio Europeo della Ricerca.

hera humanities in the european research area

Il 18 febbraio 2015 si è svolto a Roma presso la sede del Consiglio Nazionale del Ricerche (CNR) il Convegno di presentazione del Bando
HERA - Humanities in the European Research Area. Uses of the Past”.
Il CNR, infatti, fa parte assieme ad altre 23 Agenzie, Enti di Ricerca e Commissione UE del Consorzio “ERA Net HERA” che ha come obiettivo il sostegno della ricerca nel settore scienze umane nel contesto dello Spazio Europeo della Ricerca e dei programmi quadro della Commissione Europea.

Il Bando interessa le discipline umanistiche, nell’ambito del Joint Research Programme “Uses of the past”, fondamentali per la comprensione dei profondi cambiamenti in corso nella società europea contemporanea.
HERA mira a generare nuove conoscenze per consentire a responsabili politici, ricercatori e cittadini di interpretare le sfide del mondo che cambia - ha spiegato Riccardo Pozzo, Direttore del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale - CNR che gestisce il co-finanziamento italiano - definendo nuovi e innovativi  programmi di ricerca e valorizzando il contributo delle scienze umane per lo Spazio europeo della ricerca”.
 

HERA, con una dotazione complessiva è di 25 milioni di euro (il co-finanziamento per la presentazione da parte di proponenti italiani ammonta a 2.900.000 euro), finanzierà progetti di ricerca sul modo in cui il “passato” ha generato concezioni, attese, processi di carattere culturale e politico, di rilievo per il presente e il futuro dell’Europa nella sua pluralità e unità. La consapevolezza del passato e dei suoi profondi effetti sui processi decisionali e sulle pratiche culturali del presente è decisiva per la costruzione di politiche efficaci che favoriscano la resilienza della società, il pensiero creativo e la cittadinanza responsabile; e diano risposte intelligenti alle nuove sfide.

La partecipazione al bando si compone di due parti:
• una parte internazionale da redigere e presentare direttamente all’iniziativa ERA-NET HERA JRP UP, in conformità con il bando internazionale da essa pubblicato, tramite il sistema di presentazione online;
• una parte nazionale da presentare al CNR, in conformità con l’Avviso integrativo nazionale,

secondo i moduli ad esso allegati.

Il termine ultimo per la presentazione delle proposte di massima è giovedì 9 Aprile 2015, 19:00 ora italiana / 18:00 Greenwich Mean Time.
I candidati selezionati presenteranno le proposte complete in ottobre 2015. Il  punto di contatto per l’Italia è: maurizio.gentilini@cnr.it

Partecipano a HERA JRP “Uses of the past”, oltre l’Italia, i seguenti Paesi: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito.

Le aree di indagine contemplate nel Bando sono suddivise in 5 tematiche generali:
- la conoscenza storica
,le dinamiche e le conseguenze delle diverse e concorrenti narrazioni del passato;
- la costruzione dell’identità a livello individuale e collettivo, norme, valori, istituzioni e comportamenti;
- il rapporto tra forme materiali e supporti mediali della conoscenza storica, prospettive d’utilizzo del patrimonio culturale;
- memoria e storia europea globale o regionale, il ruolo dell’Europa come attore globale;
- ruolo della conoscenza del passato per la risoluzione dei problemi attuali e definire i processi decisionali e le politiche future.

Tutte le proposte progettuali dovranno focalizzare la ricerca sui più importanti processi di trasformazione.
Le seguenti domande possono assistere i proponenti, suggerendo possibili percorsi di indagine:
1. Cambiare l’uso del passato?
Come si crea la conoscenza storica, definita e validata?
Come si definisce un abuso nell’uso del passato?
Quali sono le dinamiche e le conseguenze delle narrazioni del passato in concorrenza tra loro?
2. Uso del passato per la costruzione dell’identità e l’inclusione istituzionale di norme e valori.
In che modo l’uso del passato forma identità a livello individuale e collettivo?
Come si costituiscono norme, valori, istituzioni e comportamenti attraverso l’uso consapevole e inconsapevole del passato?
3. Usi del passato nei media, nella cultura materiale e nello spazio pubblico.
Quali sono le forme materiali della conoscenza storica?
Come si rapportano le forme materiali e i supporti mediali della conoscenza storica rispetto al loro uso?
Qual è il significato del patrimonio culturale e le sue prospettive d’uso, anche a livello economico?
In che modo il passato si materializza negli oggetti (ad esempio nell’arte) e negli spazi?
4. Usi del passato: dimensioni transnazionali/internazionali/nazionali e regionali, compresi i processi di globalizzazione.
Quali sono i rapporti tra memoria e storia europea e globale?
Quali sono i rapporti tra memoria e storia europea e regionale?
Quale impatto hanno gli usi del passato sul ruolo dell’Europa come attore globale?
Quali sono le dinamiche transnazionali o transregionali della memoria storica?
5. Gli usi del passato: impatto sulla risoluzione dei problemi attuali, dei processi decisionali e delle politiche future.
Qual è il ruolo della conoscenza del passato all’interno della società della conoscenza?
La nuova conoscenza del passato può essere utilizzata per costruire la fiducia e la solidarietà in un’Europa integrata?
In che modo la conoscenza del passato può essere fonte di creatività e innovazione?
In che modo la conoscenza del passato può contribuire a chiarire la natura e gli effetti di questi processi (risolvere i problemi attuali, definire i processi decisionali e le politiche future)?