Pubblicata on line sui siti di MiSE, MATTM e MIT, l'annuale Guida prevista da una Direttiva europea che costituisce ormai un collaudato strumento di informazione per favorire la formazione di una coscienza ecologica anche da parte degli acquirenti di auto, riportando le indicazioni sui consumi di tutti i modelli di autovetture in vendita al 16 marzo 2014, comprensiva di una graduatoria di quelli meno inquinanti.

guida emissioni co2

Con Decreto del Direttore Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Direttore Generale per il Clima e l'Energia del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il Direttore Generale per la Motorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è stata approvata la Guida sul risparmio di carburante e sule emissioni di CO2 delle autovetture (2015).

La Guida annuale, prevista in ogni Paese europeo da una Direttiva UE, costituisce un collaudato strumento di informazione per favorire la formazione di una coscienza ecologica anche da parte degli acquirenti di auto, riportando le indicazioni sui consumi di tutti i modelli di automobile in vendita al 16 marzo, comprensiva di una graduatoria di quelli meno inquinanti, divisi per alimentazione a benzina o a gasolio. Una menzione speciale è riservata ad alcuni modelli che ottengono gli stessi risultati mediante utilizzo di GPL o metano.

Da quest’anno, poi, vengono pubblicate alcune specifiche graduatorie riservate ai modelli a propulsione ibrida, divisi fra benzina e gasolio, e ai modelli con tecnologia ”plug-in”.
Sono anche presenti alcuni modelli di auto a trazione completamente elettrica (o con motore ausiliario a benzina), che vengono evidenziati in un elenco a parte.

Si passa poi a un vademecum per gli automobilisti su come attuare una guida ecocompatibile, con suggerimenti validi anche dal punto di vista della sicurezza stradale e del risparmio, ma utili anche per limitare l’inquinamento da gas di scarico, problema collegato a quello delle emissioni di anidride carbonica (un’automobile più efficiente produce in genere minori emissioni di entrambi i tipi, come del resto previsto dalle normative europee delle serie “Euro 5” ed “Euro 6” ). Minori consumi, inoltre, permettono di ridurre le importazioni di petrolio, con effetti benefici sulla bilancia commerciale del Paese.

Vengono riportati anche dati ufficiali sulla riduzione del livello medio di emissioni delle autovetture vendute negli ultimi anni. I dati, provenienti da istituzioni europee (Agenzia Europea per l’Ambiente), indicano come la media ponderata delle emissioni di anidride carbonica delle autovetture immatricolate in Italia è costantemente diminuita negli anni considerati, tanto che già nel 2011 era stato raggiunto l’obiettivo di 130 g/km fissato come obiettivo dall’Unione Europea per il 2015, e nel 2014, secondo dati provvisori, la media è ulteriormente scesa fino a toccare i 118,2 g/km.

I dati confermano la riduzione continua dei consumi e delle emissioni dei modelli, specie di quelli in versione ecologica, presenti nei listini di quasi tutte le principali Case automobilistiche. Ciò è reso evidente anche dall’abbassamento dei valori dei modelli inseriti nella graduatoria dei minori 10 livelli di emissioni, fino ai 35 e ai 48 grammi di CO2/km raggiunti dai migliori modelli presenti nella guida, come tendono a scendere anche i livelli di consumo dei migliori modelli.

Se il miglioramento è generalizzato, diverse sono le strade percorse dai produttori per conseguirlo: ad esempio alcuni puntano maggiormente sul miglioramento nella propulsione a benzina o gasolio tradizionale (non ibrida), mentre altri si concentrano sulla propulsione ibrida (anche con tecnologia “plug-in”), nonché con metano o GPL.

In particolare si confermano notevoli progressi tecnologici nella propulsione ibrida, con sette modelli sotto i 50 grammi di CO2/km (di cui due diesel). Altro aspetto importante, forse più dei valori record, è l’aumento dei modelli a basse emissioni, tanto anche nei modelli a propulsione tradizionale sono ormai 6 i modelli a benzina non superori ai 90 g/km, mentre nel diesel il miglioramento è evidenziato dall’ormai elevato numero di modelli non superiori agli 85 g/km (ben 14, di cui 1 sotto gli 80 g/km), realizzati da 9 diverse case automobilistiche, il che dimostra l’impegno dei produttori per farsi concorrenza anche sotto questo aspetto.
 

tabella emissioni 2008 2015


Al riguardo c'è da osservare che recentemente, in merito però alle emissioni di biossido di azoto delle auto diesel "Euro 6", si è innescata una polemica circa i test condotti che sarebbero poco affidabili, dopo un articolo su EurActiv di Julia Poliscanova, responsabile di politiche relative alle auto di "Transport & Environment", rete di ONG europee attive nel settore dei trasporti sostenibili.