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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 142 del 20 giugno 2012 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 24 maggio 2012, avente ad oggetto “Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene”.
Dopo che in 3 anni (2009-2011) erano stati emanati soltanto 3 Decreti, in 3 mesi del 2012 se ne sono aggiunti altrettanti: oltre al summenzionato, quelli relativi ai Veicoli per il trasporto su strada (cfr: Regioni&Ambiente, n. 7-8, luglio-agosto 2012, pag. 60 ) e ai Servizi energetici per gli edifici e illuminazione pubblica (cfr: Regioni&Ambiente, n. 5-6 maggio-giugno 2012, pag. 74).
Questa accelerazione testimonia la volontà di mettere a punto gli strumenti indispensabili per passare quanto più velocemente possibile alla green economy. Con questo ulteriore decreto, infatti, si va completando (mancano i criteri ambientali minimi per Gestione Rifiuti ed Edilizia) il “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione” meglio noto come Piano d’Azione Nazionale sul Green Public Procurement (PAN GPP), approvato con Decreto Interministeriale n. 135 dell’11 aprile 2008, che ha come obiettivi, attraverso l’unione delle esigenze di sostenibilità e dell’interesse all’acquisto di beni e servizi, la riduzione dell’uso delle risorse naturali, la sostituzione delle fonti energetiche non rinnovabili con quelle rinnovabili, la riduzione della produzione di rifiuti, delle emissioni inquinanti e dei rischi ambientali.
Come sopra accennato il DM 24 maggio 2012 adotta “Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene”, rientranti nella Categoria merceologica l. Servizi di gestione degli edifici di cui al punto 3.6 del PAN GPP.

Oggetto dell’appalto. Le stazioni appaltanti dovranno indicare l’oggetto dell’appalto, evidenziandone la sostenibilità ambientale e, ove presente, sociale.
Prima di definire un appalto per i “servizi di pulizia a ridotto impatto ambientale”, si dovrà prestare attenzione :
- sulla frequenza del servizio in relazione agli specifici ambienti (sanitari, scolastici, refettoriali);
- sul dosaggio dei prodotti per l’igiene utilizzati.
Selezione dei candidati. Il candidato al servizio deve dimostrare la capacità di applicare misure di gestione ambientale durante l’esecuzione del contratto, conformi ad una norma tecnica riconosciuta (EMAS, ISO 14001). In alternativa, la stazione appaltante accetta altre prove, come una descrizione dettagliata del sistema di gestione ambientale attuato dall’offerente.
Specifiche tecniche.
I prodotti per l’igiene, quali i detergenti multiuso destinati alla pulizia di ambienti interni, detergenti per finestre e detergenti per i servizi sanitari utilizzati per le pulizie ordinarie dall’impresa appaltatrice, qualora non siano in possesso dell’Ecolabel europeo o di altre etichette ambientali ISO di Tipo I (norma ISO 14024), i cui criteri di assegnazione sono coincidenti con i “criteri ambientali minimi” devono possedere le specifiche tecniche di questi.
I prodotti disinfettanti devono essere autorizzati dal Ministero della Salute:
- come presidi medico-chirurgici;
- come prodotti biocidi.
Altri prodotti diversi dai precedenti debbono intendersi quelli utilizzati per le pulizie periodiche o straordinarie quali, cere, deceranti, decappanti, deteresolventi, cere metallizzate, smacchiatori di inchiostri, pennarelli, graffiti, nonché quelli classificati “superconcentrati” ovvero prodotti destinati alla pulizia di ambienti interni di edifici, inclusi i detergenti per finestre e servizi sanitari, con elevata concentrazione di sostanza attiva o almeno pari al 30% per quelli da diluire e almeno al 15% per quelli pronti all’uso.
I prodotti ausiliari in carta tessuto forniti (carta igienica, rotoli per asciugamani, salviette monouso ecc.) devono rispettare i criteri di qualità ecologica stabiliti per l’assegnazione del marchio comunitario “Ecolabel” al tessuto carta.
Pertanto i prodotti summenzionati:
- non devono contenere ingredienti classificati con le frasi di rischio o le indicazioni di cui alle tabelle dei punti 6.1.1 e 6.2.1 del Decreto;
- le sostanze tensioattive utilizzate devono essere rapidamente biodegradabili con livelli di biodegradabilità (mineralizzazione) almeno pari al 60% entro 28 giorni;
- non devono contenere le sostanze, né come componenti della formulazione delle tabelle di cui ai punti 6.1.3 e 6.2.3 del Decreto, né le indicazioni di pericolo o frasi di rischio dell’elenco di cui al medesimo punto, con deroghe per alcune sostanze altresì indicate;
- non devono contenere le sostanze incluse nell’elenco delle sostanze identificate come problematiche o candidate tali di cui all’Art. 59 del Regolamento (CE) n. 1907/2006;
- possono contenere solo biocidi che esercitano un’azione conservante e in dose appropriata a tale scopo, escludendo le sostanze tensioattive dotate anche di proprietà biocidi;
- non devono contenere profumi a base di muschi azotati o muschi policiclici;
- è ammessa una quantità complessiva di fosforo (P) come specificato ai punti 6.1.6 e 6.2.6. del Decreto;
- non devono contenere più del 10% in peso di COV o più del 20% se destinati alla pulizia dei pavimenti;
- i loro imballaggi devono rispondere ai requisiti di cui all’allegato F della Parte IV “Rifiuti” del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. e devono recare chiare iscrizioni sull’esatta dose raccomandata.
L’aggiudicatario deve attestare la rispondenza dei prodotti ai “criteri ambientali minimi” secondo le dichiarazioni di cui agli Allegati A e B del Decreto.
Specifiche tecniche premianti
Sono attribuiti punti tecnici direttamente proporzionali al rapporto quali-quantitativo delle misure di gestione ambientale, che l’offerente si impegna ad adottare, descritte in un apposito “Piano gestionale del servizio”, finalizzato a ridurre gli impatti energetici ed ambientali. Tale Piano dovrà descrivere e specificare, a titolo esemplificativo:
- i sistemi di dosaggio o le tecniche di pilizia che l’offerente adotterà e le procedure finalizzate al minor consumo di sostanze chimiche;
- il calcolo del consumo energetico per m2, nel caso di utilizzazione di apparecchiature e macchinari elettrici;
- la capacità dei filtri di trattenere PM10 nel caso di utilizzazione di macchinari che puliscono in aspirazione;
- le eventuali azioni di riduzione dei rifiuti.
Condizioni di esecuzione/clausole contrattuali
L’impresa aggiudicataria non può utilizzare prodotti con funzione esclusivamente deodorante/profumante.
E’ vietato utilizzare segatura del legno e piumini di origine animale.
La ditta appaltatrice dovrà garantire che tutto il personale addetto alla commessa sia stato adeguatamente formato su argomenti quali:
- corrette modalità d’uso in relazione al dosaggio dei prodotti di pulizia;
- precauzioni d’uso;
- differenze tra disinfezione e lavaggio;
- modalità di conservazione dei prodotti;
- caratteristiche dei prodotti per la pulizia a minori impatti ambientali e dei prodotti ausiliari “ecologici”, le etichette, incluse quelle ecologiche, dei prodotti detergenti e disinfettanti perle pulizie.
Nel caso che l’edificio non ne sia già provvisto, l’aggiudicatario dovrà fornire idonei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti nell’edificio, in modo che gli stessi siano suddivisi in maniera corrispondente alla modalità di raccolta adottata dal comune e dovrà provvedere al corretto conferimento delle frazioni di rifiuti urbani prodotte nell’edificio al sistema di raccolta locale di tali rifiuti.