Il tema di quest’anno “Gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile: costruire strade di pace” si correla direttamente alle tematiche sui migranti e rifugiati che è all’OdG della 71ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite in corso a New York, perché gli OSS, se raggiunti, permetterebbero di eliminare molte delle cause di conflitti.

giornata internazionale pace

Istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1981 e celebrata il 21 settembre di ogni anno, la Giornata Internazionale della Pace è indetta per invitare tutti i popoli del mondo a riaffermare il proprio impegno a vivere in armonia come membri di un’unica famiglia umana.
Gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile: costruire strade di pace” (The Sustainable Development Goals: Building Blocks for Peace), tema della Giornata del 2016, vuole sottolineare come i 17 OSS, adottati all’unanimità dai 193 Stati Membri delle Nazioni Unite durante il vertice storico dei leader mondiali a Palazzo di Vetro nel settembre 2015, contribuiscano in modo decisivo a debellare i problemi che affliggono il mondo contemporaneo come la povertà, la fame, la corruzione, la riduzione delle risorse naturali e l’ineguaglianza sociale.
L’eliminazione di queste cause di conflitto permetterebbe di creare le basi per una pace duratura - ha affermato il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon nel suo messaggio di celebrazione della Giornata - I 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile sono la nostra visione condivisa di umanità e rappresentano il contratto sociale tra i leader di tutto il mondo e i loro cittadini”.

Il 16 settembre, il Segretario Generale ha celebrato la Giornata nel Giardino della Pace presso la sede delle Nazioni Unite, suonando la Campana della Pace e osservando un minuto di silenzio. All’evento sono stati invitati le donne Nobel per la Pace e i Messaggeri di Pace dell’ONU.
Sul Canale youtube sono pubblicati fino al 21 settembre i video più coinvolgenti sul tema, inviati dai giovani tra i 15 e i 24 anni su invito della sezione The Education Outreach del Dipartimento Informazione delle Nazioni Unite.

Il 9 ottobre 2016, con la partecipazione di 100 scuole, si svolgerà la celebre Marcia per la Pace Perugia-Assisi nel contesto dell’iniziativa “Scuole in cammino per la pace e la fraternità”. Promotore dell’evento è il Coordinamento nazionale enti locali per la pace e i diritti umani, il cui Comitato, con una lettera di invito a partecipare alla marcia, rivolta a tutti i dirigenti scolastici, ha affermato che per gli studenti sarà “un grande esercizio di responsabilità, di partecipazione civile, di crescita personale e una preziosa occasione per sentirsi protagonisti della costruzione di un mondo più giusto, pacifico e solidale”.

Il tema si intreccia, peraltro, con i punti all’OdG della 71ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite, avviata ieri (19 settembre 2016), che si incentrano su:
- sostenere la pace, lottare contro il terrorismo e operare a favore del disarmo e della non proliferazione;
- affrontare questioni come i flussi migratori, i rifugiati, il sistema degli aiuti umani, la protezione dei diritti umani;
- attuare gli accordi raggiunti lo scorso anno, tra cui quelli in materia di sviluppo e di cambiamenti climatici.

Sempre ieri, ospitato da Ban Ki-moon e organizzato in collaborazione con i co-Presidenti ad alto livello dell’Assemblea Generale, si è svolto “United Nations Private Sector Forum 2016” con un focus sulle interconnessioni esistenti tra gli OSS e la nuova Agenda per l’Umanità, che assieme all'Accordo di Parigi sui Cambiamenti Climatici e alla Action Agenda on Financing for Development, sono i pilastri dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Al Forum hanno partecipato circa 350 Amministratori delegati, Capi di Stato e di Governo, Direttori di Agenzie, Fondi e Programmi delle Nazioni Unite e leader della società civile, di associazioni di imprese, fondazioni e gruppi di investitori.

Oltre 60 milioni di persone in tutto il mondo risultano sfollate a causa dei conflitti e dell’instabilità e tale condizione tende a perdurare mediamente per 17 anni. Questi numeri impressionanti rappresentano una sfida agli sforzi globali in atto per assicurare un futuro realmente sostenibile e prospero per tutti. L’implementazione progressiva dell’Agenda 2030 è fondamentale per arginare flussi crescenti di persone in fuga da guerre e da zone di forte instabilità. È importante agire sulle cause che provocano migrazioni di massa delle popolazioni e le imprese possono giocare un ruolo cruciale nella prevenzione delle crisi e dell’instabilità, come anche nei processi di sviluppo locale e regionale.

Ma a tenere in fibrillazione la diplomazia è la designazione del successore di Ban ki-moon alla Segreteria generale ONU, che dopo la rinuncia formalizzata dell’ex Segretaria esecutiva dell’UNFCCC, Christiana Figueres che aveva guidato l’organismo nel raggiungere l’Accordo di Parigi, vede in lizza 9 candidati, tra cui 4 donne, con l’ex primo Ministro del Portogallo António Guterres in pole position.