Il tema scelto per quest’anno è “Acqua & Biodiversità” per sottolineare l’interconnessione tra qualità e quantità delle risorse idriche e i servizi ecosistemici della biodiversità

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Si celebra oggi la Giornata Internazionale della Diversità Biologica proclamata dall’ONU per commemorare l’adozione, il 22 maggio 1992, della Convenzione sulla Diversità Biologica (Convention on Biological Diversity).
 

 

Giunta alla sua XII edizione, quest’anno la Giornata ha per focus “Acqua & Biodiversità” in considerazione delle loro interconnessioni, in quanto, senza la disponibilità di risorse idriche, la biodiversità soffre e, al contempo, la biodiversità supporta il ciclo dell’acqua e dei nutrienti del suolo. Questi servizi ecosistemici offrono soluzioni economiche e sostenibili che possono lavorare in parallelo con le infrastrutture artificiali come dighe, oleodotti, impianti di depurazione, impianti di irrigazione, reti di drenaggio e argini di gestione delle alluvioni.
 
La biodiversità e i servizi ecosistemici che fornisce sono centrali per realizzare la visione di un mondo sicuro di risorse idriche - ha affermato nel suo messaggio, Ban Ki-moon - Gli ecosistemi influenzano la disponibilità locale, regionale e globale e la qualità dell'acqua. Le foreste contribuiscono a regolare l'erosione del suolo e la tutela della qualità delle acque e del loro approvvigionamento. Le zone umide possono ridurre i rischi di alluvione. La biodiversità dei suoli aiuta a trattenere l'acqua per le colture. L'integrazione di soluzioni basate sulla natura nella pianificazione urbana può anche aiutarci a costruire un futuro migliore approvvigionamento per le città, dove gli stress idrici potrebbero essere particolarmente acuti dato il rapido ritmo di urbanizzazione”.
 
Inoltre, c’è da osservare che il 2013 è l’Anno Internazionale della Cooperazione per l’Acqua e il periodo 2005-2015 è il Decennio Internazionale per l’Azione “Water for Life”.
 
Per l’occasione, si svolge a Roma un Convegno promosso dal Comitato Italiano IUCN (Unione mondiale per la conservazione della natura) nel corso del quale saranno presentati e divulgati due volumi che contengono le 161 specie faunistiche e le 194 floreali a rischio di estinzione in Italia.
 
Complessivamente le popolazioni dei vertebrati Italiani sono in declino, più marcato in ambiente marino che terrestre. Le conoscenze sul rischio di estinzione e le tendenze demografiche sono più carenti in ambiente marino.
In ambiente terrestre le principali minacce ai vertebrati italiani sono la perdita di habitat e l'inquinamento. Il numero di specie minacciate dal prelievo e dalla persecuzione diretta è piuttosto ridotto. La principale minaccia rilevata in ambiente marino è la mortalità accidentale, ma questo dipende dal fatto che le specie qui valutate (squali, razze e chimere) hanno scarso interesse commerciale.
 
Le principali minacce alla biodiversità vegetale in Italia sono rappresentate dall’urbanizzazione selvaggia (abusivismo edilizio), dallo sviluppo di infrastrutture, dall’allevamento intensivo e dal turismo. Problemi si manifestano anche nelle aree protette a causa dello sviluppo non oculato di infrastrutture e della mancanza di adeguati controlli.
 
Tutto il materiale relativo agli animali e alle piante è disponibile sul sito www.iucn.it