Per tutto il 2012 le bollette sono aumentate, mentre il prezzo sui mercati internazionali è sceso e nel nostro Paese c’è stato un riallineamento a quello dei altri Paesi europei.

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L’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) ha annunciato che, per effetto dei nuovi meccanismi di aggiornamento che verranno introdotti, le bollette del gas già da aprile inizieranno a diminuire per un risparmio complessivo nel corso del 2013 del 6-7%.
Secondo l’Authority, il nuovo meccanismo si tradurrà finalmente in benefici per le famiglie e i piccoli consumatori pari a 90 euro all’anno.

La notizia di per sé non può che essere valutata positivamente, resta il fatto, però, che per tutto il 2012 c’è stato un rincaro delle bollette del gas di circa il 13% a fronte di una discesa sui mercati internazionali di oltre il 15%.

È vero che gli adeguamenti hanno bisogno di un certo tempo per essere effettivi, ma quello impiegato per scendere risulta sempre più lento di quello per salire. Proprio la tempistica è quanto mai sospetta, specie se consideriamo che a gennaio 2013 c’è stato l’ultimo aumento e il calo è previsto da aprile, con gli impianti di riscaldamento spenti o quasi per gran parte del territorio italiano.

Peraltro, nei giorni scorsi il Ministero dello Sviluppo Economico ha comunicato che il Ministro Corrado Passera, ha firmato 2 Decreti ministeriali che ridisegnano le regole di assegnazione della capacità di stoccaggio di gas naturale, il primo, e completano un importante “pacchetto” di misure di liberalizzazione del mercato del gas italiano, il secondo.

“Con questi due decreti favoriamo concretamente l’aumento della competitività del mercato nazionale del gas, generando vantaggi per operatori e consumatori - ha affermato Passera - Aggiungiamo inoltre un ulteriore tassello alla liberalizzazione del mercato, così come previsto anche dalla nostra Strategia Energetica Nazionale. Le azioni finora portate avanti hanno contribuito a riallineare il prezzo all’ingrosso del gas con la media europea. Si tratta di un importante risultato, che può portare vantaggi concreti sia per famiglie che imprese”.

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A corredo dei Decreti, viene fornita la Tabella spread prezzi del gas che mostra come nel 2012 il prezzo all’ingrosso del gas in Italia si sia sostanzialmente allineato a quello degli altri Paesi europei.
Viene da chiedersi perché nel corso del 2012 il prezzo al consumo del gas sia viceversa aumentato.
Vedremo se nel corso del 2013 proseguirà questa discesa, anche a seguito dei sopra indicati decreti che consentiranno, come recita il comunicato stampa, “di ridurre le tariffe di distribuzione e trasporto per i consumatori finali (famiglie e pmi)”.