Fotovoltaico: l’Italia in piena grid parity

Fotovoltaico: l’Italia in piena grid parity

Dall’ultimo Rapporto “PV Grid Parity Monitor” dedicato al residenziale sembra che non sussistano più dubbi circa l’equivalenza tra il costo dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico ovvero il suo LCOE ed il costo di acquisto dell’energia elettrica dalla rete.

pv grid parity monitor

CREARA, Centro di ricerca spagnola/tedesca per i servizi energetici sostenibili, nato dalla fusione nel 2014 di Creara ed Eclaron, già attive nella consulenza nel settore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, ha pubblicato il suo ultimo “PV Grid Parity Monitor”, Rapporto periodico che viene realizzato per conto di un gruppo internazionale di imprese che hanno interessi nelle energie rinnovabili, dedicato esclusivamente ad impianti fotovoltaici residenziali.
Sono stati analizzati gli impianti con potenza di 3kWp con 30 anni di vita utile di 12 Paesi distribuiti nei 5 Continenti (Australia, Brasile, Cile, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia, Messico, Regno Unito, Spagna, USA-California).

Sebbene il costo di generazione da fotovoltaico residenziale sia diminuito in tutti i Paesi presi in esame, da un minimo del 5% registrato in Francia a un massimo del 28% in Australia, per effetto soprattutto della forte riduzione dei prezzi degli impianti, solo in 6 dei Paesi presi in esame è stata raggiunta la grid parity ovvero la equiparazione tra il costo dell’energia prodotta dall’impianto (Levelized Cost of Energy) e quello di acquisto dell’energia elettrica dalla rete (quello in bolletta, per intenderci). Tra i Paesi europei analizzati, Italia, Germania e Spagna rientrano tra questi, mentre Francia e Gran Bretagna non hanno raggiunto tale performance.
Sono state contabilizzate tutte le spese (investimento, installazione, ammortamento, manutenzione, ecc.) che determinano il costo finale dell’elettricità prodotta dal fotovoltaico residenziale.

evolution pv lcoe
 

A volte ci sono spese aggiuntive per le persone che producono in proprio l’energia solare, oppure non sono legalmente autorizzate a vendere la loro energia in eccesso alla rete elettrica, e talvolta le leggi possono portare in breve tempo in avanti verso il solare-friendly o indietro, all’ostilità al solare - osservano gli autori - Di conseguenza, la concorrenza significativa di mercato tra l’energia solare e altre forme di energia elettrica è davvero difficile da trovare, anche quando i loro rispettivi prezzi viaggiano uno accanto all’altro. Nessuno dei Paesi è in una situazione ideale”.

Il risultato nel nostro Paese (sono stati analizzati gli impianti domestici di Roma e Palermo), sarebbe derivato, secondo gli autori dello Studio, da adeguato supporto normativo, abbassamento dei costi di installazione, elevati livelli di irraggiamento, meccanismi di sostegno per l’autoconsumo e… alti costi di acquisto dell’energia elettrica, che complessivamente hanno determinato un calo del LCOE del 16,7% su base annua dal 2009 al 2014.

Dai grafici dell’andamento del LCOE e delle Tariffe di rete, le due località si troverebbero in piena grid parity.

grid parity proximity



retail electricity price

C’è da osservare che lo Studio mette in risalto il fatto che in Italia sussiste il meccanismo dello Scambio Sul Posto (SSP) che permette ai titolari di impianti fotovoltaici entro i 500 kW di ottenere un contributo per compensare la bolletta elettrica per ogni kWh immesso in rete.
Inoltre, nel luglio 2013 sono cessati gli incentivi del Conto Energia, ma permangono i vantaggi attualmente in essere per il fotovoltaico che sono l’IVA agevolata al 10% e la detrazione fiscale dal 36% al 50%.

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