La Piattaforma Global Geothermal Alliance, lanciata alla COP21 di Parigi con lo scopo di incrementare la capacità installata per la produzione di energia geotermica, attualmente sotto utilizzata a livello globale pur essendo una delle fonti rinnovabili più economiche ed affidabili, dopo aver coperto i costi iniziali, costituisce l'occasione per riaffermare la leadership tecnologica nel settore del nostro Paese in generale e della Toscana in particolare.

Organizzata dal Governo italiano (Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare), in collaborazione con l'Agenzia Internazionale per le energie Rinnovabili (IRENA) si svolgerà l'11 settembre 2017 a Firenze la Conferenza "Lavorare insieme per promuovere l'energia geotermica verso un futuro energetico sostenibile" che riunirà circa 200 rappresentanti del settore privato e pubblico per affrontare e superare barriere che hanno ostacolato lo sviluppo della geotermia nonostante il suo vasto potenziale.

In occasione di una Conferenza ad alto livello (8 dicembre 2015), svoltasi durante la Conferenza ONU di Parigi sui Cambiamenti Climatici, è stata lanciata la Global Geothermal Alliance (GGA), una coalizione promossa da IRENA, che oggi annovera 42 Paesi e 29 istituzioni, tra cui organizzazioni multilaterali, partner di sviluppo, organizzazioni internazionali e regionali, istituti finanziari e imprese.
Gli obiettivi di questa piattaforma multistakeholder sono di far aumentare entro il 2030 la capacità installata per la produzione di energia geotermica del 500% e di incrementare del 200% la quota per il riscaldamento geotermico.

Oggi l'energia geotermica rappresenta solo lo 0,3% (13 GW ) della capacità di energia rinnovabile installata a livello globale, anche se sono 90 i Paesi che hanno le potenzialità di utilizzare e sviluppare tale risorsa.
"In generale, l'energia geotermica rimane in gran parte inutilizzata nonostante il suo enorme potenziale per la generazione di energia a basse emissioni di carbonio e l'utilizzo diretto in riscaldamento e raffrescamento - ha dichiarato Adnan Z. Amin, Direttore generale di IRENA - Adesso possiamo solo sfruttare il 6% del potenziale energetico geotermico accertato, il che significa che il settore rappresenta opportunità significative per decarbonizzare il sistema energetico e contribuire alla crescita economica nei 90 Paesi con risorse provate".

"Questa Conferenza dell'Alleanza Globale per la Geotermia è una pietra miliare che dimostra, nella maniera più forte possibile, una rinnovata volontà per sbloccare il potenziale di geotermia e rafforzare l'importanza della sua diffusione nella transizione energetica globale", ha concluso il Direttore di IRENA.

L'energia geotermica è energia che esiste sotto forma di calore nel sottosuolo e che viene portata in superficie come acqua e/o vapore. A seconda delle sue caratteristiche, l'energia geotermica può essere utilizzata per generare elettricità pulita o per usi diretti, quali riscaldamento e raffreddamento, come pure nelle attività agroindustriali e nelle industrie, giusto per menzionare alcuni dei suoi campi di applicazione.

Gli stakeholders hanno individuato una serie di sfide che hanno finora limitato il suo utilizzo e che includono principalmente:
- i rischi esplorativi;
- elevati costi iniziali;
- limitate risorse umane;
- ostacoli normativi.
Ma, hanno pure sottolineato, che la barriera principale per lo sviluppo nell'utilizzo di tale risorse è costituita dalla scarsa consapevolezza sui molteplici benefici che è in grado di apportare. Tuttavia, questo limite sarebbe il più facile da superare, anche se gli altri non sono di certo insormontabili. Una volta che i costi iniziali saranno coperti, la geotermia costituisce una delle fonti di energia rinnovabile più economiche e affidabili a disposizione, con un potenziale stimato di 200 GW.

La Conferenza, infatti, si focalizzerà anche sull'individuazione dei meccanismi necessari per la riduzione del rischio negli investimenti geotermici, la creazione di opportuni quadri regolatori e percorsi per rafforzare la capacità istituzionale e umana all'interno del settore.

"In linea con il nostro impegno per l'accordo COP21, il Governo italiano è determinato a promuovere l'energia rinnovabile e investire in tecnologie innovative a zero emissioni con un basso impatto ambientale, anche nel settore geotermico - ha affermato il Ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti - L'Italia continuerà a perseguire questi obiettivi nell'ambito della Strategia Energetica Nazionale puntando sul nostro alto livello di diffusione e conoscenza delle energie rinnovabili. Questo è particolarmente vero per la nostra esperienza nell'ambito dell'energia geotermica, avendo sviluppato il primo impianto di produzione di energia geotermica a Lardarello, in Toscana".
Proprio nel sito di Larderello, martedì 12 settembre 2017 è prevista una visita dei rappresentanti della GGA organizzata da Enel.

Foto di copertina: Impianto geotermico "Nuova Larderello" (fonte Enel Green Power).