Farfalle: l’Italia è il paradiso europeo delle regine della biodiversità

Farfalle: l’Italia è il paradiso europeo delle regine della biodiversità

Preziose “regine della biodiversità”, le farfalle hanno scelto l’Italia come loro “paradiso d’Europa”, essendo presenti con ben 289 specie, nonostante cambiamenti climatici e sfruttamento incontrollato del territorio. È quanto emerso dalla mappatura alla scoperta di questi incredibili animali, realizzata da Legambiente e Roma Natura e presentata presso la Riserva Naturale di Monte Mario.

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Belle, colorate e romantiche, da sempre le farfalle sono sinonimo di leggerezza e libertà, e rappresentano un animale simbolico per eccellenza, sin dai tempi più remoti. Ma non solo. Sono anche preziose “regine della biodiversità” e l’Italia è il loro “paradiso d’Europa”.

E’ quanto emerso dal “coloratissimo viaggio” alla scoperta di questi incredibili animali, presentato sottoforma di mappatura realizzata da Legambiente e Roma Natura durante un incontro organizzato recentemente presso la Riserva Naturale di Monte Mario.

Dalla Coenonympha elbana del Tirreno alle variopinte Giasone dell’Elba passando per la falena Acanthobrahmaea che vive solo alle pendici del Vulture, in Basilicata: sono ben 289 le specie che secondo i progetti di conservazione e monitoraggio abitano nel Bel Paese, il quale grazie alla sua posizione geografica e alla diversità di ambienti di montagna, pianura, acqua dolce e costieri, detiene la più alta ricchezza di farfalle (alcune endemiche) del Vecchio Continente. E questo nonostante cambiamenti climatici, sfruttamento incontrollato del territorio e attività umane che ne minacciano quotidianamente l’habitat, mettendo a rischio di estinzione oltre 18 specie.

Tappa fondamentale del viaggio è stato ovviamente il Santuario delle Farfalle dell’Isola d’Elba, dedicato a Ornella Casnati (appassionata scomparsa prematuramente), e fondato da Legambiente nel 2008, che in un sentiero di 2 chilometri conserva 50 specie, come le endemiche Lycaeides villai e Hipparchia neomiris.

Proprio qui con il Barcoding, cioè l’analisi del DNA mitocondriale CO1 che ricostruisce la storia biogeografica di ogni specie - ha spiegato Leonardo Dapporto del progetto Barcoding Italian Butterflies - abbiamo scoperto la Zerynthia cassandra, una nuova specie che vive solo in Italia, e la Glauchopsyche alexis. L’Arcipelago Toscano rappresenta uno dei luoghi di eccellenza per lo studio delle farfalle per la sua posizione a ponte tra la Corsica e l’Italia. Nel 2014, grazie a Legambiente e al Parco Nazionale dell’Arcipelago, sono state individuate altre specie con impronte uniche nel DNA. Invece, a Montecristo sono state trovate 2 nuove specie per l’isola ed è stata confermata la presenza della Pararge aegeria, vista l’ultima volta 40 anni fa”.

Tra i progetti di ricerca coordinati da Legambiente e presentati all’incontro a Roma, c’era anche la mappatura delle farfalle realizzata nel 2014 a Giannutri dove è stata documentata la presenza della preziosissima popolazione di Coenonympha elbana, che ha un’impronta di Dna completamente diversa dalle altre popolazioni esistenti. Inoltre, sempre a Giannutri, sono state scoperte due specie nuove per la fauna dell’isola: oltre alla Pararge aegeria, anche la Pieris napi.

L’Italia, grazie al suo ecosistema, tra montagne e mare, è uno scrigno per le farfalle, ma l’uomo - ha ribadito Federica Barbera di Legambiente - tra uso di pesticidi, sfruttamento incontrollato del territorio e cambiamenti climatici mette a rischio la loro sopravvivenza. Così, diventano fondamentali eventi come la Butterfly Week, la settimana di ricerca e manifestazioni che si è appena conclusa alle isole Eolie, e che ha coinvolto cittadini e turisti nella conservazione e nella tutela di questa importante fetta di biodiversità”.‎

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