Siglato un nuovo accordo tra FAO e tre network di ONG italiane - AOI, CINI, Link 2007 - per una maggiore cooperazione nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dell'Agenda 2030 a favore di sicurezza alimentare, agricoltura sostenibile e lotta alla malnutrizione.

Siglato il 3 novembre scorso da FAO e tre network di ONG italiane - AOI, CINI, Link 2007 - un accordo che getta le basi per una più stretta collaborazione in aree di mutuo interesse come lo sviluppo rurale, e la lotta alla fame e alla malnutrizione.

L'accordo, ufficializzato presso la sede dell'Organizzazione romana alla presenza del direttore generale aggiunto alle Operazioni della FAO Daniel Gustafson e dei rappresentanti dei tre network - Silvia Stili per AOI, Antonio Raimondi per CINI e il presidente di Link 2007 Paolo Dieci - rappresenta una tappa importante nelle relazioni tra FAO e Italia, e riafferma l'attenzione che l'Organizzazione Internazionale pone alla collaborazione con i movimenti e la società civile dei Paesi membri.

La nuova intesa punta a facilitare e a rafforzare il dialogo tra le parti e a promuovere l'identificazione di nuove opportunità di collaborazione in materia di resilienza (la capacità di fare fronte ai cambiamenti climatici), di sicurezza alimentare e pace, di politiche giovanili e per la coesione sociale nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dell'Agenda 2030.

"La FAO lavora a stretto contatto con singole ONG in diversi Paesi, attraverso i suoi uffici nazionali - ha affermato Gustafson durante l'incontro - AOI, CINI e Link 2007 sono però network che raggruppano oltre 250 organizzazioni. Esse forniscono un contributo importante alla lotta all'insicurezza alimentare grazie alla lunga esperienza sul campo e alla capacità di raggiungere i più poveri in quasi ogni Regione del mondo. L'esperienza dimostra che le opportunità di successo aumentano notevolmente quando si collabora con partner che, seppur con ruoli diversi, condividono obiettivi comuni".

Dal canto loro, I rappresentanti dei tre network hanno sottolineato l'importanza del nuovo accordo, raggiunto per la prima volta a livello di rappresentanze con un'Agenzia ONU: "Una nuova strada si è aperta verso l'individuazione di metodologie e approcci condivisi per una collaborazione fattiva tra FAO e ONG italiane all'interno delle priorità dell'Agenda 2030. AOI, CINI e Link 2007 ringraziano la Rappresentanza Italiana presso le Agenzie ONU che ne è stata la promotrice".

"Con questa intesa, le ONG italiane avranno finalmente un rapporto organico con la FAO - ha affermato Pierfrancesco Sacco, ambasciatore d'Italia presso la FAO - E questo è nello spirito non solo della riforma della cooperazione italiana, ma anche e soprattutto della nuova agenda globale di sviluppo sostenibile".

L'accordo con AOI, CINI e Link 2007 rientra nella nuova strategia della FAO che prevede concrete e fattive collaborazioni con diversi soggetti della società civile, del mondo accademico, delle organizzazioni non governative, delle cooperative e del settore privato.

Le ONG italiane

L'Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale (AOI) raggruppa oltre 60 organizzazioni e federazioni noprofit (per un totale di circa 250 membri permanenti). Lo scopo di AOI è rappresentare e promuovere la varietà di attori sociali attivi nel volontariato e nella cooperazione internazionale, e di rafforzare le relazioni tra individui e comunità.

Il Coordinamento Italiano Network Internazionali (CINI) è composto da ActionAid, AMREF, CBM, Save the Children, Terre des hommes e VIS, sei delle più importanti Organizzazioni Non Governative italiane appartenenti a network internazionali. Le sei ONG, con oltre un milione di sostenitori privati in Italia, sono presenti nello scenario internazionale con centinaia di progetti in oltre 100 Paesi e 5 Continenti.

LINK 2007 è un'associazione di coordinamento consortile che raggruppa importanti Organizzazioni Non Governative italiane (CESVI, CISP, COOPI, COSV, GVC, ICU, INTERSOS, LVIA, MEDICI CON L'AFRICA CUAMM CCM, ELIS, WORLD FRIENDS) impegnate nella cooperazione allo sviluppo e nelle emergenze in oltre 50 Paesi di tutto il mondo.

di Elena Cerilli