FAO: agricoltura e sicurezza alimentare al centro dell’azione per il cambiamento climatico

FAO: agricoltura e sicurezza alimentare al centro dell’azione per il cambiamento climatico

Al Vertice COP22 in Marocco, la FAO presenta il nuovo Quadro Globale di Azione sulla Scarsità dell'Acqua che prevede l'utilizzo delle buone pratiche nell'agricoltura di conservazione.

"Il mondo deve rapidamente incrementare gli interventi in materia di cambiamento climatico. Quest'ultimo ha un grande impatto sul settore rurale, sulle colture, sul bestiame, sulla silvicoltura, sulla pesca, sul suolo e sulle risorse idriche, e sta già fortemente minando gli sforzi globali per garantire la sicurezza alimentare e la nutrizione".

Così il direttore generale della FAO José Graziano da Silva ha introdotto il suo intervento in merito alla mobilitazione per l'agricoltura e la sicurezza alimentare alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP22) che si svolge in questi giorni in Marocco. L'evento, co-organizzato dalla FAO e dal Ministero dell'Agricoltura del Marocco, fa parte dell'Agenda di Azione Globale per il Clima, guidata dai COP22 Climate Champions Laurence Tubiana (Francia) e Hakima El Haite (Marocco), ed è volto a unire e accelerare gli sforzi da parte del settore pubblico e privato per raggiungere gli obiettivi internazionali sul clima.

Con oltre il 90% dei Paesi che nei propri piani nazionali di adattamento ai cambiamenti climatici e di mitigazione degli effetti fanno riferimento al ruolo fondamentale che rivestono le coltivazioni, infatti, è giunto il momento di investire in un'agricoltura di conservazione, più sostenibile e resistente al riscaldamento globale, e renderla una delle principali soluzioni alla problematica mondiale.

La Conferenza di Parigi dello scorso anno ha portato al primo accordo globale sul clima giuridicamente vincolante a livello mondiale e adesso, con il vertice in corso a Marrakech, si procede verso la realizzazione degli impegni che tutti i Paesi firmatari hanno preso. In poche parole, riprendendo lo spirito prevalente della COP22, l'accordo di Parigi è irreversibile e l'inazione sarebbe un disastro per il mondo.

Trasformare l'agricoltura e massimizzarne i benefici

Anche se l'agricoltura contribuisce per quasi il 20% alle emissioni di gas serra, è fondamentale per aumentare la resistenza e combattere l'impatto del cambiamento climatico, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo dove rappresenta spesso il settore portante dell'economia. Rafforzarla significa ridurre la malnutrizione e la povertà, creare opportunità economiche, e generare una crescita più giusta e più veloce soprattutto per i giovani.

L'agricoltura di conservazione e sostenibile migliora anche la gestione di risorse naturali come l'acqua, conserva la biodiversità e i servizi eco-sistemici, allevia le pressioni che spingono alla deforestazione.

"Siamo in grado di trasformare l'agricoltura per renderla più produttiva e resistente - ha affermato da Silva - Con questa modificazione possiamo affrontare la tripla minaccia di fame, povertà e cambiamento climatico, ed i Paesi stanno riconoscendo questo potenziale con impegni senza precedenti. Per dare avvio all'azione, però, è necessario aumentare i flussi internazionali di finanziamenti per il clima e sbloccare ulteriori investimenti per l'adattamento nel settore agricolo".

Uno sforzo concertato per mettere l'agricoltura al centro degli interventi sul clima

Nel tentativo di contrastare l'impatto della carenza idrica globale, la FAO ha lanciato il "Quadro Globale di Azione per far fronte alle scarsità d'acqua in agricoltura nel contesto del cambiamento climatico".

La scarsità d'acqua, infatti, rappresenta un grave problema a livello mondiale e s'intensificherà con il riscaldamento globale e con le pressioni legate alla crescita della popolazione. Dalla California alle province orientali della Cina, dalla Giordania fino alla punta meridionale dell'Africa, circa quattro miliardi di persone, quasi due terzi della popolazione complessiva, devono già affrontare gravi carenze d'acqua per almeno alcuni periodi dell'anno.

"La scarsità d'acqua è una delle principali sfide dell'agricoltura sostenibile - ha concluso da Silva - E per questo invito paesi e partner ad unirsi alla nostra iniziativa. Il cosiddetto Triple A (gestione sostenibile del territorio e del suolo, delle risorse idriche e dei rischi climatici) guiderà l'azione proprio nelle zone dove dobbiamo trasformare il settore agricolo, e la FAO collaborerà con forza a incrementare tale progetto. Tutto questo naturalmente richiederà maggiori flussi di finanziamenti per l'adattamento, e per l'agricoltura in particolare. Attualmente solo il 2% dei finanziamenti per il clima è diretto al settore agricolo e questo è troppo poco, e molto al di sotto delle nostre esigenze. Occorre agire subito perché per milioni di persone, soprattutto i più poveri delle zone rurali, i nostri interventi possono fare la differenza tra povertà e prosperità, tra fame e sicurezza alimentare. Ricordiamoci che il costo dell'inazione supera di gran lunga quello dell'azione".

Commenta