Scade il 15 settembre 2014 la presentazione delle proposte per identificare, raccogliere e favorire il trasferimento e la diffusione delle “best practices” sulla sicurezza alimentare, creando occasioni di incontro e di condivisione delle informazioni in merito alla modalità in cui ONG, società civile, imprese e istituzioni affrontano la tematica dello sviluppo sostenibile.

cover feeding expo

Nell'ambito del tema dell’EXPO Milano 2015 "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita", la Società Expo 2015 ha lanciato il Bando internazionale “Buone Pratiche di Sviluppo Sostenibile per la Sicurezza Alimentare” (Best Sustainable Development Practices on Food Security) con l’obiettivo di identificare, raccogliere, diffondere e favorire il trasferimento di buone pratiche sulla sicurezza alimentare.

Il Bando offre un’occasione importante, di valenza globale, per far conoscere e divulgare interventi di successo che, in tutto il mondo, abbiano positivamente modificato condizioni precedenti, favorendo solidi presupposti di sviluppo sostenibile per la sicurezza alimentare.

Secondo la definizione condivisa dalla comunità internazionale, le Buone Pratiche (BSDP) sono tali quando hanno prodotto risultati superiori a quelli ottenuti con altri mezzi e, come tali, vengono considerate un punto di riferimento.
Possono essere costituite da: progetti, servizi, prodotti, soluzioni scientifiche, governance, scelte istituzionali e politiche, condivisione di conoscenza.
Nel dettaglio, le Buone Pratiche:
• hanno un impatto dimostrabile e tangibile sul miglioramento della qualità della vita delle persone;
• sono il risultato di un’effettiva partnership tra pubblico, privato e società civile;
• sono sostenibili dal punto di vista sociale, culturale, economico e ambientale e/o attraverso cambiamenti durevoli nella politica e processi decisionali, utilizzando risorse e sistemi gestionali.

Inoltre, le Buone Pratiche sono promosse e utilizzate come mezzi di:
• miglioramento delle politiche pubbliche in base ai risultati di successo;
• stimolo alla sensibilità e alla consapevolezza dei processi decisionali e delle soluzioni a comuni problemi di natura sociale, economica e ambientale;
• condivisione e trasferimento di conoscenze, expertise ed esperienze attraverso attività di networking e di apprendimento.

Quattro sono gli elementi principali della sicurezza alimentare: la disponibilità di cibo, l’accesso al cibo, l’utilizzo del cibo e la stabilità di queste tre dimensioni nel tempo.
• La “disponibilità di cibo” si riferisce alla possibilità di avere sufficienti quantitativi di cibo in tutto l’arco della vita.
• Per “accesso al cibo” si intende l’avere sufficienti risorse, sia economiche sia fisiche, per garantirsi gli alimenti appropriati per una dieta nutriente.
• Con “utilizzo del cibo” si fa riferimento all’uso appropriato degli alimenti e dell’acqua, ovvero alla conoscenza dei principi di nutrizione e di conservazione, affinché si mantengano salutari.

Le iniziative che saranno presentate come BSDP in tema di sicurezza alimentare dovranno essere in linea con una delle seguenti priorità tematiche.
 1. Gestione sostenibile delle risorse naturali
Un approccio non corretto alla gestione delle risorse naturali può costituire un rischio per lo sviluppo sostenibile e per la sicurezza alimentare.
Le aree con risorse naturali limitate sono particolarmente vulnerabili, soprattutto in regioni caratterizzate da un alto tasso di crescita della popolazione. Le conseguenze derivanti dai cambiamenti climatici sono oggi evidenti, come dimostrano le sempre più numerose aree che nel mondo si inaridiscono e si riscaldano, generando così ripercussioni negative sulla produzione agricola, sulla biodiversità e sulla sostenibilità ambientale. Si prevede che la pressione sulle risorse naturali possa aumentare notevolmente nei prossimi decenni, mettendo a rischio la sicurezza alimentare. Anche secondo le previsioni più ottimistiche, molti Paesi del mondo non riusciranno a raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza alimentare e continueranno a dipendere pesantemente dall’importazione di generi alimentari.
Le iniziative collegate a questa priorità tematica dovrebbero riguardare la scarsità di risorse naturali - in particolare acqua e terra -, i cambiamenti climatici, la biodiversità e le fonti di energia.
2. Miglioramento qualitativo e quantitativo delle coltivazioni
Il miglioramento qualitativo e quantitativo delle coltivazioni, attraverso l’adozione di pratiche agricole sostenibili, richiede l’accesso e la condivisione della conoscenza sugli elementi chiave della produzione agricola e delle fasi di post-raccolta. Tale conoscenza dovrebbe essere accompagnata da azioni specifiche che mirino all’armonizzazione e alla standardizzazione delle tecniche usate, dei protocolli e degli interventi dal terreno agricolo alla tavola. Al fine di assicurare la sostenibilità, il focus delle azioni dovrebbe vertere su metodi a basso impatto ambientale e non eccessivamente costosi. Pertanto, le iniziative relative a questa priorità tematica dovrebbero interessare la pianificazione e l’attuazione di pratiche agricole che possano migliorare la produzione senza impattare negativamente sull’ambiente e sulla qualità della vita.
3. Dinamiche socio-economiche e mercati globali
Questa priorità tematica affronta le problematiche collegate a tutte le variabili di tipo sociale ed economico che impattano sulla sicurezza alimentare. Infatti, le tendenze socio-economiche incidono in maniera rapida e profonda, simultaneamente, in diverse regioni del mondo. La crescita demografica, l’urbanizzazione e il conseguente sconfinamento nei terreni agricoli produttivi si ripercuotono sulla domanda e sulla concentrazione di alimenti, determinando un divario costantemente in crescita tra domanda ed offerta di cibo. La disoccupazione diffusa, specialmente tra i giovani, e la discriminazione di genere complicano notevolmente l’accessibilità alle risorse alimentari, che a sua volta è ulteriormente aggravata dalle conseguenze prodotte dalla dipendenza dai mercati internazionali e dalla recente crisi finanziaria. Questo scenario risente, inoltre, delle restrizioni sulle esportazioni di beni alimentari di prima necessità, come il riso e il grano, e dell’alta volatilità dei prezzi. Pertanto, le iniziative appartenenti a questa priorità tematica dovrebbero affrontare tutte le problematiche menzionate, proponendo soluzioni efficaci che possano durare nel tempo.
4. Sviluppo sostenibile delle piccole comunità rurali nelle aree marginali
Questa priorità si concentra sulle piccole comunità rurali, che costituiscono ancora una fascia importante della popolazione mondiale. Le attività di queste comunità hanno un impatto sull’ambiente e sulle società che si estende ben oltre la loro collocazione geografica. Esse si trovano sovente ad affrontare sfide importanti in termini di aumento della popolazione, accesso ai mercati, deterioramento delle risorse naturali, che mettono a rischio la qualità della loro vita. Per ridurre la loro vulnerabilità le comunità fanno affidamento sui networks, che sono regolati da norme concordate e applicate sia all’interno della comunità sia da parte di attori esterni. Tali network riguardano la gestione delle risorse naturali, la formazione e la ricerca e portano benefici ai membri della comunità, rafforzano la coesione sociale, aumentano la produttività e la sicurezza alimentare. Le iniziative collegate con la creazione e con il supporto dei network delle piccole comunità rurali, laddove ci sia la conoscenza del contesto politico e istituzionale, possono costituire importanti lezioni per i decision makers per promuovere il loro sviluppo sostenibile.
5. Modelli di consumo alimentare: dieta, ambiente, società, economia e salute
I sistemi agroalimentari moderni hanno fallito nel dare soluzioni al problema della sicurezza alimentare. Di conseguenza, sono indispensabili profondi cambiamenti nelle modalità di produzione, trasporto e consumo del cibo, per assicurare la sicurezza alimentare e la nutrizione per le generazioni presenti e future. I modelli di produzione e di consumo sono le principali cause dell’impoverimento della biodiversità, del degrado delle risorse naturali, dei cambiamenti climatici. Inoltre, una sempre maggiore attenzione viene posta agli effetti negativi sulla salute delle diete non sostenibili e inadeguate e sulle conseguenti implicazioni socio-economiche.
Le iniziative correlate a questa priorità dovrebbero essere in linea con le seguenti tematiche: attività di ricerca per valutare la sostenibilità ambientale, economica, sociale, culturale, di salute e nutrizionale delle attuali diete; politiche con un approccio olistico e creativo, oltre che multi-settoriali; approcci inter-disciplinari e integrati; progetti che mirino a suscitare la collaborazione e la partecipazione dei governi, della società civile, dell’accademia e di tutti gli attori della catena alimentare.

Le iniziative proposte dai partecipanti al Bando devono essere state realizzate attraverso la collaborazione di almeno tre diverse entità appartenenti a uno o più dei seguenti settori: sociale, economico e produttivo, istituzionale, politico, scientifico.
I partecipanti all’iniziativa sono tenuti a identificare uno di loro come Lead Applicant che deve appartenere ad una delle seguenti categorie:
 • Enti (includendo agenzie di aiuti bilaterali), autorità e organismi locali, agenzie pubbliche e loro associazioni;
Organizzazioni inter-governative e Agenzie Internazionali;
Organizzazioni, Network, ONG, Associazioni, Fondazioni pubbliche e private;
Micro, piccole, medie e grandi imprese;
Enti di ricerca e organismi accademici;
Partnership pubblico-private.

Le Proposte devono essere inviate attraverso il modulo di adesione online (Application Form), disponibile al seguente indirizzo: http://www.feedingknowledge.net, entro il 15 Settembre 2014.
L’Application Form deve essere compilata dal Lead Applicant, una sola volta. Molteplici invii della stessa Proposta da parte di due o più candidati comporteranno l’esclusione della Proposta.

La Proposta inviata da candidati ammissibili sarà sottoposta inizialmente a una verifica di ammissione (admission check), effettuata da Expo 2015 S.p.A. sulla base dei seguenti criteri.
Completezza. Application form non accuratamente compilati e/o con documenti mancanti non saranno considerati.
Coerenza. Le Proposte presentate dei candidati devono essere coerenti con una delle 5 priorità tematiche.
Collaborazione. Le Proposte presentate devono indicare chiaramente che sono state realizzate attraverso una comprovata collaborazione fra i partner rappresentativi dei settori: sociale, economico e produttivo, istituzionale, politico, scientifico.

Le Proposte che non soddisfano uno o più dei criteri sopra menzionati, non risulteranno ammissibili. Le Proposte identificate come ammissibili, entreranno nel processo di valutazione.
Entro il 26 Settembre 2014 arriverà comunicazione al Lead Applicant della avvenuta ammissione da parte di EXPO 2015 S.p.A.
Le Proposte che hanno superato con successo il processo di ammissione e che hanno confermato la propria partecipazione, sono avviate da Expo 2015 S.p.A. alla valutazione dell’International Selection Committee (ISC).
La valutazione avverrà nel rispetto dei i seguenti criteri:
1. Innovazione. Le iniziative partecipanti devono prevedere l’introduzione di uno o più elementi di innovazione significativi, in almeno uno dei seguenti aspetti: “concept”, processo, prodotto, sistemi istituzionali, politiche locali/nazionali/internazionali, governance, aspetti scientifici e tecnologici.
2. Impatto sociale. Saranno valutati il numero e le tipologie dei beneficiari, l’impatto dell’iniziativa in termini di valore generato in merito a problematiche quali: occupazione, genere, eredità culturale, sviluppo economico locale, risoluzione di divergenze, diritti umani, inclusione sociale, integrazione.
3. Impatto ambientale. Le iniziative dovranno essere caratterizzate da un approccio all’uso delle risorse naturali attento alla loro preservazione, alla protezione ed uso sostenibile della biodiversità, al completamento del ciclo di vita del prodotto; risparmio energetico e utilizzo di energie rinnovabili, basso impatto tecnologico.
4. Concretezza. Le iniziative dovranno rendere evidente un impatto dimostrabile e tangibile sul miglioramento della sicurezza alimentare dei loro beneficiari e sulla sostenibilità nel lungo periodo.
5. Trasferibilità e replicabilità. Le iniziative dovranno mettere in luce i caratteri di replicabilità e di adattamento anche in altre regioni e aree geografiche, sviluppate ed emergenti.
6. Aperture. Le iniziative dovrebbero essere il risultato della collaborazione tra aree geografiche, culture, gruppi etnici, “linguaggi” differenti.
7. Attrattiva. Per ”attrattiva” si intende la capacità della Buona Pratica presentata di informare e sensibilizzare i visitatori di EXPO, grazie al fatto di aver compilato il modulo di partecipazione (Application Form) corredandolo di immagini e filmati che permettano un approccio narrativo.
8. Sostenibilità. La sostenibilità sarà intesa come la capacità di garantire una durata nel tempo dei risultati delle iniziative al livello qualitativo previsto.
9. Disseminazione. Verrà, infine, espressa una valutazione, sull’originalità dei metodi e degli strumenti usati per la disseminazione e la comunicazione dei risultati dell’iniziativa.

Per ogni “criterio” verrà assegnato un punteggio da 0 a 5.
La valutazione finale verrà svolta da una Giuria Internazionale (International Selection Committee) che selezionerà 15 BSDP sulla base di una griglia contenente il punteggio attribuibile a ciascuno dei criteri di valutazione precedentemente elencati.
La valutazione finale e la lista delle 15 BSDP, saranno pubblicate sulla piattaforma web di Feeding Knowledge al più tardi entro il 27 Novembre 2014.
Tutto il processo di valutazione sarà cumulativo e in linea con gli standard etici più alti.
Elementi chiave saranno:
Assenza di conflitto di interesse
Trasparenza e tracciabilità del processo
Verbale per ogni Proposta esaminata con punteggi e brevi commenti
Resoconto consolidato della valutazione con statistiche
Valutazione efficiente e puntuale.

Le 15 BSDP selezionate beneficeranno di:
Spazi ed installazioni dedicati, nel sito espositivo, Padiglione 0, in ragione di 3 per ognuno dei 5 temi precedentemente indicati
Convegni e Workshops di approfondimento per la diffusione
Possibilità di creare materiali e strumenti di promozione e disseminazione
Repository all’interno della piattaforma web di Feeding Knowledge.

Di ogni gruppo di 3, una diverrà soggetto di un film prodotto da Expo 2015 S.p.A.; le altre saranno illustrate attraverso storie fotografiche.
Nel corso del semestre espositivo le BSDP prenderanno vita attraverso la partecipazione dei loro “protagonisti”, che diverranno i testimoni di Expo Milano 2015 nel mondo; almeno 3 di questi, per ognuna delle 15 BSDP selezionate, avranno l’opportunità di raccontare le loro “successful stories”, nei diversi contesti espositivi e di incontro di Expo Milano 2015.

I Lead Applicant delle BSDP selezionate saranno informati dei risultati della selezione entro il 28 novembre 2014 e dovranno confermare la partecipazione a Expo 2015 S.p.A

La Giuria Internazionale (ISC) incaricata della valutazione e selezione delle BSDP sarà composta da personalità di riconosciuto rilievo internazionale e scientifico.