Europei tranquilli e protetti in vacanza

Europei tranquilli e protetti in vacanza

Milioni di europei sono partiti o sono  in  procinto di partire per una meritata pausa. Quest’anno per la prima volta, i cittadini dell'UE potranno viaggiare in tutta Europa sapendo di essere tutelati dalla legge, indipendentemente dalla destinazione del viaggio e dal mezzo di trasporto.

Turismo-UE

Grazie alle norme a tutela dei consumatori, l'UE è oggi la prima e unica regione al mondo in cui i passeggeri godono di diritti fondamentali ampi e integrati che si applicano a tutte le forme di trasporto Per offrire un vademecum proponiamo una sintesi degli ultimi provvedimenti che la Commissione UE ha predisposto per rendere più sicura la vacanza dei cittadini dei Paesi membri, con le indicazioni dei riferimenti per avere maggiori informazioni.

Pacchetto vacanza tutto compreso
Da oltre 20 anni la Direttiva del 1990 sui viaggi "tutto compreso" (90/314/CEE) ha protetto i consumatori dei pacchetti vacanza “tutto compreso” che combinano almeno due dei seguenti servizi: 1) trasporto, 2) alloggio, 3) altri servizi turistici, come visite turistiche, purché la prestazione superi le 24 ore o comprenda il pernottamento. La protezione comprende il diritto di ricevere tutte le informazioni necessarie prima della firma del contratto, assicurando così che una parte sia responsabile dell'esecuzione di tutti i servizi inclusi nel pacchetto, e il diritto di essere rimpatriati in caso di fallimento dell'operatore turistico.

Circa il 23% dei consumatori prenota pacchetti vacanza preconfezionati tradizionali che rientrano già nel campo di applicazione della direttiva UE del 1990 sui viaggi "tutto compreso", ma un altro 23% acquista vacanze personalizzate organizzate da uno o più professionisti che hanno tra loro legami commerciali tenendo conto delle esigenze e preferenze dei clienti. Ad esempio, il consumatore può prenotare il trasporto e l'albergo presso il medesimo operatore, oppure noleggiare l'auto attraverso il sito Internet che ha usato per prenotare il volo. La Direttiva del 1990 non disciplina tali servizi, oppure lo fanno in modo ambiguo, lasciando incertezza sui diritti dei consumatori e sugli obblighi dei professionisti. Di conseguenza, come è risultato da un recente sondaggio, il 67% dei cittadini dell'Unione crede erroneamente di essere tutelato quando acquista questi servizi turistici, ma in realtà non lo è.

Pertanto, il 9 luglio 2013, la Commissione UE ha aggiornato la Direttiva per adeguarla all’“era digitale”, per tutelare altri 120 milioni di consumatori che acquistano questi servizi turistici personalizzati.
La riforma sostiene ulteriormente la protezione dei consumatori aumentando la trasparenza e rafforzando la tutela in caso di problemi. Anche le imprese ne trarranno vantaggio, dal momento che la Commissione ha eliminato gli obblighi di informazione obsoleti, quali la ristampa degli opuscoli, e ha provveduto affinché i regimi nazionali di protezione dall'insolvenza siano riconosciuti in tutti gli Stati membri.

Tra gli interventi previsti dalla riforma, ci saranno:
controlli più severi sui supplementi di prezzo (limite del 10% sugli aumenti) e l’obbligo di trasferire le riduzioni di prezzo in circostanze equivalenti;
- i consumatori potranno beneficiare di una maggiore flessibilità e recedere dal contratto prima della partenza pagando all’organizzatore un indennizzo ragionevole.

Inoltre, potranno risolvere il contratto gratuitamente prima della partenza in caso di catastrofi naturali, disordini civili o altre situazioni gravi simili nel paese di destinazione, che possono pregiudicare la vacanza (ad esempio se le ambasciate sconsigliano di recarsi in quel Paese). 

I consumatori dovranno inoltre essere informati in un linguaggio semplice e comprensibile che l’organizzatore è responsabile della corretta esecuzione di tutti i servizi inclusi nel pacchetto — attualmente invece, a causa di divergenze tra le norme nazionali su chi sia la parte responsabile (l’organizzatore, il venditore o entrambi), l’organizzatore e il venditore si rinviano a vicenda il consumatore, non riconoscendo la propria responsabilità.

Qualora un servizio turistico non sia stato eseguito correttamente, i consumatori potranno quindi chiedere, oltre alla riduzione del prezzo, il risarcimento dei danni morali subiti, in particolare per “vacanza rovinata”, e potranno presentare reclami o denunce direttamente al venditore (agente di viaggio) presso il quale hanno acquistato la vacanza.

Sicurezza aerea
La Commissione ha da poco aggiornato la lista di compagnie aree soggette a restrizione o divieto operativo nello spazio aereo dell’UE a causa di bassi standard di sicurezza. La nuova griglia è consultabile sul sito web della Commissione europea.

Viaggi in autobus
I nuovi diritti per quanti viaggiano con tale mezzo, utilizzato ogni anno da circa 70 milioni di persone nell'UE, sono entrati in vigore nel marzo 2013. Per saperne di più, visita il sito dedicato ai diritti dei passeggeri nell'Unione europea, dove è possibile scaricare anche l’applicazione per smart phone sui diritti dei passeggeri, disponibile per tutte le piattaforme.

Tessera europea assicurazione malattia (TEAM)
Molti saranno i cittadini europei che si recheranno in viaggio. La maggior parte di loro viaggerà senza alcun problema. Non sempre, tuttavia, le cose vanno per il verso giusto. Se dovesse verificarsi un incidente, il cittadino europeo - anche se si trova in un altro Paese UE – avrebbe il diritto di ricorrere a cure sanitarie senza discriminazioni. Accade grazie alla Tessera europea di Assicurazione Malattia (TEAM). La TEAM è una tessera gratuita che permette di usufruire dell'assistenza medica pubblica necessaria durante un soggiorno temporaneo in uno dei 28 paesi dell'UE e in Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. Una volta mostrata la TEAM alle autorità sanitarie del Paese di soggiorno, si possono ricevere le cure alle stesse condizioni e allo stesso prezzo degli assistiti del Paese in cui ci troviamo.
Per maggiori informazioni consulta la pagina web.

L'applicazione TEAM dà informazioni sulla tessera, sui numeri di emergenza, sulle cure coperte e sui costi, sulle modalità per richiedere un rimborso e sulle persone da contattare in caso di smarrimento della tessera. L'applicazione copre 27 paesi dell’UE, l'Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera. E' disponibile in 24 lingue e consente di passare da una lingua all'altra. Sarà presto adattata per tener conto della recente adesione della Croazia all’UE. Consulta le informazioni sulle nuove proposte.



Tariffe più basse del roaming
A partire dal 1° luglio 2013, il regolamento dell'Unione europea sul roaming ha ridotto del 36% i limiti tariffari per il download di dati da cellulare, rendendo così molto più economico l'accesso a mappe, contenuti video, e-mail e social network se si viaggia in altri paesi dell'UE. Nel 2013, infatti, il roaming dati è risultato, fino al 91%, meno caro rispetto al 2007. Inoltre, in questo arco di tempo, il volume del mercato di roaming dati è cresciuto del 630%. Queste due tendenze hanno portato, grazie agli sforzi compiuti dall'UE, nuove e significative opportunità per i consumatori e gli operatori di telefonia mobile. Dal 2007, l'UE ha ridotto i prezzi al dettaglio di chiamate, SMS e dati di oltre l'80%. Per maggiori informazioni sulle tariffe in vigore consulta il comunicato.

Paese extraeuropeo senza ambasciata o consolato nazionale: cosa fare in caso di necessità
Ogni cittadino di uno Stato membro dell'UE è automaticamente un cittadino europeo. Quindi, nel caso in cui si trovi in un paese extra-UE in cui consolato ed ambasciata della sua nazionalità sono assenti, egli può recarsi presso qualsiasi altro consolato o ambasciata di un paese membro dell'UE per chiedere eventuale aiuto (in caso di arresto, incidente o perdita di documenti, ecc…). Per maggiori informazioni.

Tutela dei minori e diritti dei viaggiatori diversamente abili
L'Unione europea ha attivato un numero di aiuto (116 000) nel caso in cui un bambino risulti disperso in qualsiasi Stato membro dell'UE. Il numero può essere utilizzato dai genitori del bambino, dal bambino stesso - per rendersi reperibile - e da tutti coloro che abbiano informazioni sul caso specifico. Per maggiori informazioni.

Per quanto riguarda i diritti dei viaggiatori diversamente abili ed a mobilità ridotta, esiste una legislazione ad hoc che protegge dalle discriminazioni durante i viaggi in aereo ed in treno.


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