Presentati stamani i risultati del Rapporto sull’Italia, dal quale si evince che gli italiani considerano la circolazione delle merci e delle persone e l’euro , i migliori risultati raggiunti dall’UE, ma la maggioranza di loro non conosce i diritti di cittadinanza europea.

cittadinanza-dell-unione-europea

Sono stati presentati stamani a Roma i risultati del Rapporto sull’Italia di Eurobarometro Standard 78, il sondaggio più importante sulle opinioni dei cittadini dell’Unione europea, l’unico strumento paneuropeo che studia e confronta i trend dell'opinione pubblica nei vari Paesi e ogni anno elabora un rapporto nazionale.
In occasione dell’Anno Europeo dei Cittadini (European Year of Citizens 2013), il rapporto si è, quindi, incentrato sui temi della cittadinanza e dei diritti dei cittadini.
L’evento è stato organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e, oltre al suo Direttore Lucio Battistotti, sono intervenuti il Vicepresidente della Commissione UE, Antonio Tajani e il Presidente di Eurispes, Gian Maria Fara.

L'Unione europea dovrebbe concentrarsi nella lotta alla crisi economica, in particolar modo sostenendo le aziende in difficolta' e impegnandosi a creare posti di lavoro. Si tratta infatti dell'opinione prevalente sia in Italia, sia in Europa in risposta ad una domanda su cio' che ci si aspetta dall'Unione europea. La lotta alla crisi economica dovrebbe essere la prima priorita' per l'Ue secondo il 59% del campione italiano, anche se la percentuale e' in calo rispetto al 63% del maggio 2012.

Dal Rapporto emerge che, rispetto all’euro, soltanto l’1% (cioè 8 intervistati su 1032) si aspetterebbe un abbandono della moneta unica. Aumentano, invece, i sostenitori dell’euro ovvero quelli che la considerano il risultato più positivo raggiunto dall’Unione europea (sono il 31%, mentre lo scorso maggio erano il 29%). Prima dell’euro ci sono soltanto la libera circolazione delle persone, dei beni e dei servizi, come migliore risultato ottenuto dall’UE.

La maggioranza degli italiani si sente cittadino europeo, ma conosce ancora poco i diritti e le opportunità che ne derivano: il 51% degli intervistati italiani dice di sentirsi cittadino europeo, mentre il 47% continua a non sentirsi tale. Il dato è capovolto rispetto all’ultimo sondaggio del maggio scorso quando il 54% degli intervistati italiani avevano dichiarato di non identificarsi con l’idea di cittadinanza europea, a fronte del 45% di favorevoli.

Il 68% del campione ammette di ignorare i diritti derivanti dalla cittadinanza europea e soltanto il 31% dice di esserne a conoscenza. Italiani ed europei sono in ogni caso interessati ad avere maggiori informazioni su quali diritti offre la cittadinanza europea. Il 62% del campione italiano ed europeo la pensa così.

“Nonostante il calo di fiducia nei confronti delle istituzioni in generale, per colpa della crisi, gli italiani dimostrano un atteggiamento costruttivo con attese concrete nei confronti dell’Unione europea - ha dichiarato il Vicepresidente Antoni Tajani - Gli italiani chiedono all’Europa risposte concrete per crescita e occupazione, un maggiore sostegno a industria e imprese. L’Europa deve mettere al centro della propria agenda politica l’economia reale, l’accesso al credito, la reindustrializzazione, dotandosi di strumenti più forti”.

Per l’occasione sono stati lanciati i 48 nuovi centri Europe Direct, istituiti su tutto il territorio italiano presso le amministrazioni centrali e locali, le associazioni e gli atenei, con lo scopo di fornire informazioni sull’UE.