Il Rapporto dell’Agenzia si caratterizza sempre di più per essere uno strumento di supporto indispensabile per i decisori politici nelle fasi di attuazione, verifica e messa a punto di nuove politiche energetiche.

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L’ENEA (Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) ha presentato il 6 febbraio 2014 presso l’Auditorium di Confindustria all’EUR, il 3° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica, predisposto dall’Unità Tecnica Efficienza Energetica nell’ambito del suo ruolo anche di Agenzia per l’Efficienza Energetica (D.Lgs. 115/2008), che analizza i risparmi energetici conseguiti in seguito all’applicazione del Piano di Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (PAEE) e della Strategia Energetica Nazionale (SEN), fornendo uno strumento di monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali. 

L’immagine dell’Italia che ne emerge è quella di un Paese che ha recepito gli indirizzi definiti dall’UE in tema di efficienza energetica e che è in linea con gli obiettivi quantitativi definiti nel PAEE, grazie alla definizione di strumenti efficaci, e si pone nella traiettoria dell’obiettivo di riduzione dei consumi energetici al 2020 posto dalla SEN.

L’intera economia italiana nel 2012 ha avuto un miglioramento dell’indice di efficienza energetica per circa 1 punto percentuale rispetto all’anno precedente. I settori che hanno maggiormente contribuito a questo risultato, soprattutto negli ultimi anni, sono l’industria e il residenziale, che  hanno rappresentato l’80% del risparmio totale conseguito. Nessun miglioramento significativo è stato registrato, viceversa, dal settore dei trasporti.

Secondo il Rapporto, l’applicazione delle misure previste dal PAEE ha consentito nel 2012 un risparmio energetico complessivo di circa 75.000 GWh/anno, il 30% in più rispetto al 2011, raggiungendo quasi il 60% dell’obiettivo fissato per il 2016.

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Nel contesto europeo l’Italia conferma un buon posizionamento in termini di intensità energetica (unità di energia per unità di PIL: un’alta intensità indica un alto costo nel convertire l’energia in PIL; una bassa intensità indica un prezzo minore di conversione), con una performance di -19% rispetto alla media UE27 di -14,3%, migliore delle prestazioni di Francia e Germania, ma inferiore a quelle della Gran Bretagna.

L’industria ha raggiunto questi ottimi risultati grazie all’adozione di tecnologie più innovative riguardanti l’impiantistica di supporto e i processi produttivi, la cogenerazione ad alto rendimento, i motori elettrici ad alta efficienza e il recupero di calore dai processi produttivi e l’efficientamento energetico.

Nel residenziale è stato raggiunto il 75% degli obiettivi del PAEE, grazie alla proroga delle detrazioni fiscali del 55%, che hanno dato luogo soprattutto ad interventi di recupero e riqualificazione degli edifici, che hanno riguardato oltre il 65% degli investimenti, per un risparmio di circa 9.000 GWh/anno. 

Il contributo dell’edilizia al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni posti dall’Unione Europea sarà sempre più determinante - ha affermato Giovanni Lelli, Commissario dell’ENEA - Il nostro Paese deve puntare sull’efficientamento energetico, dando continuità a politiche di incentivazione delle ristrutturazioni edilizie, di nuove costruzioni energeticamente più performanti e per la pianificazione energetica delle città”.

L’ENEA, che è l’organismo deputato a ricevere le richieste di detrazione fiscale (ex 55%, ora 65%), dal 2007 al 2012 ha ricevuto complessivamente 1,5 milioni di pratiche. Il settore dell’edilizia ha subito una radicale trasformazione grazie alle nuove tecnologie per l’efficienza energetica, quali caldaie a condensazione, ed ai nuovi materiali ad alte prestazioni, come quelli per l’involucro edilizio. Questo settore sta diventando per il nostro Paese un volano per l’economia e per l’occupazione, con la creazione di nuove professionalità opportunamente formate e dei “green jobs”. 

Il contributo dell’edilizia al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni posti dall’Unione Europea sarà sempre più determinante - ha affermato Giovanni Lelli, Commissario dell’ENEA - Il nostro Paese deve puntare sull’efficientamento energetico, dando continuità a politiche di incentivazione delle ristrutturazioni edilizie, di nuove costruzioni energeticamente più performanti e per la pianificazione energetica delle città”.

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La Tabella riporta l’indice sintetico finale di penetrazione delle politiche di efficienza energetica IPPEE e i valori normalizzati delle 3 dimensioni principali:

• Strumenti normativi (NORM):
- Permessi di costruire per abitante nel settore residenziale;
- Permessi di costruire per addetto nel settore non residenziale;

- Energy Manager per addetto nominati da soggetti obbligati; 

• Politiche di incentivazione (INC): 

- Risparmio energetico per abitante derivante dal meccanismo delle
detrazioni del 55%;
- Titoli di Efficienza Energetica per addetto emessi dall’avvio del
meccanismo;
- Pagamenti per abitante da progetti FESR;
*Strumenti volontari (VOL): 

- Quota di popolazione residente in comuni che hanno adottato
regolamenti edilizi energeticamente efficienti;
-
Quota di popolazione residente in comuni che hanno sottoscritto un PAES (Piano d’azione per l’Energia Sostenibile).

Il valore più elevato è stato conseguito dal Trentino Alto Adige, seguito da Piemonte ed Emilia Romagna; i valori più bassi sono stati registrati in Campania e Sicilia, seguite dalla Calabria.)

Il settore dei trasporti, grazie ad un miglioramento delle tecnologie che consentono una maggiore efficienza energetica, concorre al risparmio complessivo con circa 6.500 GWh/anno, nonostante lo scarso rinnovo del parco automobilistico dovuto alla crisi economica.
Al contrario, il settore terziario per il momento non mostra progressi di rilievo, ma potrebbe migliorare grazie alle disposizioni contenute nel Decreto Certificati Bianchi e al nuovo Conto Termico.
Anche per la Pubblica Amministrazione l’efficienza energetica costituisce un impegno rilevante per razionalizzare i consumi e ridurre gli sprechi. Tra i settori d’intervento che offrono maggiori potenzialità figurano l’illuminazione pubblica e l’efficientamento energetico del patrimonio edilizio storico. 

L’ENEA, come coordinatore nazionale del Patto dei Sindaci, è impegnata ad aiutare i Comuni italiani a migliorare l’efficienza energetica, soprattutto nel settore dell’illuminazione pubblica,  fonte di grande dispendio energetico, dalla quale è attesa una riduzione dei consumi stimata intorno al 30% - ha proseguito Lelli - Nell’ambito della programmazione del territorio e nel percorso verso le smart cities giocano un ruolo centrale lo sviluppo di reti energetiche locali, elettriche e termiche, come il teleriscaldamento, combinate con sistemi ICT. Con queste innovazioni tecnologiche, che rappresentano il fiore all’occhiello dell’industria italiana, si potranno raggiungere significativi vantaggi energetici e gestionali, e anche di sicurezza, ottenendo allo stesso tempo un vantaggio competitivo sui mercati internazionali”.

Come si può ben intuire, il Rapporto dell’ENEA si caratterizza sempre di più per essere uno strumento di supporto indispensabile per i decisori politici nelle fasi di attuazione, verifica e messa a punto di nuove politiche energetiche.