Si conferma imprescindibile il ruolo dell'efficienza energetica per ridurre i consumi di energia.

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L’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha presentato il 23 gennaio ha Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il 2° “Rapporto sull’Efficienza Energetica”, nell’ambito del suo ruolo anche di agenzia per l'Efficienza Energetica (Decreto Legislativo n. 115/2008), per fornire uno strumento di  monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali.


Il Piano d’Azione Europeo per l'Efficienza Energetica 2011 ha rimarcato il ruolo dell'efficienza energetica come strumento imprescindibile per ridurre i consumi di energia nell’ambito dei Paesi Membri, per raggiungere l'obiettivo più ambizioso di riduzione dei consumi del 20% al 2020 e al fine di avviare concretamente un’economia efficiente delle risorse.

La Direttiva 32/2006/CE sull’efficienza energetica negli usi finali e sui servizi energetici richiede agli Stati Membri di adottare un obiettivo nazionale indicativo di risparmio energetico al 2016, pari almeno al 9% dell’ammontare del consumo di riferimento.


Il Piano d'Azione italiano per l'Efficienza Energetica (PAEE 2011) prevede programmi e misure per il miglioramento dell’efficienza energetica e dei servizi energetici nei settori di uso finale per un risparmio energetico annuale al 2016 (126.540 GWh/anno) pari al 9,6% del consumo di riferimento.
 

Il documento redatto dall’ENEA mostra come l’applicazione delle misure contenute nel PAEE 201 abbia permesso un risparmio energetico pari a 57.595 GWh annui (+ 17,1% rispetto al 2010).
“Si tratta di risultati che hanno una significativa ricaduta per l’economia italiana e costituiscono dei progressi effettivi in un processo di riconversione orientato alla green economy - ha dichiarato Giovanni Lelli, Commissario dell’ENEA - L’Italia deve ora massimizzare le opportunità connesse all’efficienza energetica, prima priorità della Strategia Energetica Nazionale, puntando a superare gli obiettivi europei al 2020 e realizzando una filiera industriale di prodotti e servizi per l’efficienza energetica competitiva su un mercato internazionale in via di espansione”.

La valutazione del risparmio energetico negli usi finali di energia si è basata sulle misure e sui programmi previsti dal PAEE 2011:
1. Direttiva 2002/91/CE e attuazione del D.Lgs. 192/05 con riferimento alla prescrizione di standard minimi di prestazione energetica degli edifici (SMPE);
2. Detrazioni fiscali (55%) per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti;
3. Titoli di Efficienza Energetica (certificati bianchi);
4. Misure di incentivazione all’acquisto di vetture ecologiche.

impieghi-finali-di-energia-per-settore-anno-2011Questo secondo Rapporto è stato redatto in collaborazione con Confindustria, che si è occupata dell’analisi dei comparti industriali che offrono prodotti e servizi per l’efficienza energetica e con Assoimmobiliare e I-com (Istituto per la Competitività), per la redazione di un’indagine in merito all’efficienza energetica nel settore immobiliare.
Proprio l’adozione di tecnologie più innovative nel settore industriale (grazie al meccanismo dei Certificati Bianchi si è incrementato l’utilizzo di impianti di cogenerazione ad alto rendimento, dei motori elettrici ad alta efficienza e all’aumento della pratica di recuperare calore dal processo produttivo), nel settore residenziale (caldaie a condensazione e solar cooling), nel terziario, (soluzioni impiantistiche ad alta efficienza e materiali con alte prestazioni), ha permesso il miglioramento dell’efficienza energetica nel nostro Paese. Anche il settore dei Trasporti ha registrato l’incremento di tecnologie green, anche se il parco automobilistico ha rallentato il suo rinnovo a seguito della crisi economica.

impieghi-finali-di-energia-per-settore-anni-2000-2011Dal Rapporto, comunque, emerge che le misure adottate che hanno conseguito maggiore efficacia in termini di risparmio energetico sono stati i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) e gli standard minimi di prestazione energetica degli edifici (D.lgs. 192/05). Queste due misure da sole hanno permesso un risparmio energetico totale pari all’80%, di cui il 43% riguarda i TEE e il 37% gli standard minimi di prestazione energetica degli edifici (SMPE), mentre hanno continuano a denunciare difficoltà il settore terziario e dei trasporti.

Peraltro, il meccanismo dei TEE, oltre a fornire il contributo maggiore in termini quantitativi di energia risparmiata, è risultato il più conveniente dal punto di vista dell’efficienza economica per lo Stato.

La composizione percentuale delle fonti energetiche impiegate per la copertura della domanda nel 2011 è stata caratterizzata, rispetto all’anno precedente, dalla riduzione della quota del petrolio (dal 38,5 al 37,5%) e di quella del gas naturale (dal 36,2 al 34,6%) e dall’aumento della quota dei combustibili solidi (dall'8 al 9%). Si è riscontrato, inoltre, un lieve aumento delle importazioni nette di energia elettrica dal 5,2 al 5,5% e un significativo incremento dell’apporto delle rinnovabili, cresciute dal 12,2 al 13,3%.

Come si può ben intuire, il Rapporto dell’ENEA si caratterizza sempre di più per essere uno strumento di supporto indispensabile per i decisori politici nelle fasi di attuazione, verifica e messa a punto di nuove politiche energetiche.

Nel nostro Paese sono molti gli edifici in classe G, la peggiore dal punto di vista energetico. Da un’indagine condotta da Immobiliare.it, riferita agli annunci di case in vendita o in affitto, sarebbero il 24%, anche se si deve osservare che si continua a ricorrere all’autocertificazione (pratica ora vietata dal DM 22. 11. 2012 - Modifiche al DM 26 giugno 2009 in materia di certificazione energetica) per evitare le spese della perizia di un tecnico abilitato. Al di là delle caratteristiche costruttive e tecnologiche di efficientamento dell’appartamento in cui si vive, i suoi abitanti possono mettere in atto alcune modifiche ai propri stili di vita, in grado di ridurre il consumo energetico dell’immobile e le relative spese in bolletta, seguendo alcuni accorgimenti. Sul sito di miniwatt.it se ne possono trovare 48, di diversa difficoltà tecnica ed economica (http://www.miniwatt.it/mweff.consigli.htm).