Emilia 3 il “bolide” di 180 kg a energia solare

Emilia 3 il “bolide” di 180 kg a energia solare

L’auto a energia solare messa a punto dalla squadra di ingegneri, ricercatori, professori e studenti del team “Onda solare”, rappresenterà l’Italia alla corsa World Solar Challenge che si svolgerà in Australia dal 6 al 13 ottobre 2013.

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Si è svolta al Museo Ferrari di Maranello (MO), la presentazione di Emilia 3, la vettura ad energia solare che parteciperà, sotto i colori di Onda Solare, alla corsa ad emissioni zero che attraverserà l’Australia da Darwin (Northern Territory) ad Adelaide (South Australia) per un percorso di oltre 3.000 km lungo la Stuart Highway che taglia da Nord a Sud il continente australiano. Alla realizzazione del prototipo, l'unico a rappresentare il nostro Paese, hanno partecipato docenti e studenti dell' Università di Bologna, dell'“Istituto Tecnico e Professionale “A. Ferrari” di Maranello, ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche e aziende private della Regione Emilia-Romagna

Nelle due precedenti edizioni Onda Solare, sempre unico team italiano, con Emilia 1 ed Emilia 2  aveva raggiunto risultati notevoli e le nuove tecnologie introdotte sul modello 3 fanno ben sperare in un risultato ancora migliore quest’anno. La vettura, in fibra di carbonio e compositi, pesa appena 180 chilogrammi percorrerà le aride praterie e i deserti australiani alla velocità max. di 110 km/h, grazie solamente all’energia catturata da 391 celle fotovoltaiche al silicio monocristallino ad alta efficienza (oltre il 22%) per una potenza di circa 1,3 kW, distribuite su una superficie di 6 m2, gestite autonomamente per non creare disparità nell'erogazione dell'energia e distribuite attorno al cupolino che protegge il capo dell’unico pilota.

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Il percorso e le tappe dell’Australian Solar Challenge.

Il prezioso supporto all’ambizioso progetto ricevuto da numerose aziende del territorio, ha creato una componentistica innovativa e d’avanguardia, facendo ricorso anche a tecnologie mutuate dalla nautica, come ha spiegato in una nota Marco Bianucci del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze Marine (CNR-ISMAR) di Bologna che si è confrontato con numerosi velisti di fama internazionale, tra cui Giovanni Soldini, per lo sviluppo del sistema fotovoltaico da installare su Emilia 3, le cui caratteristiche sono molto simili a quelle delle barche da competizione: poco spazio disponibile e grande potenza, quindi, dei moduli laminati con particolari materiali plastici molto sottili, trasparenti, resistenti alle tensioni meccaniche e ambientali, nonché dotati di particolare capacità di distribuire gli stress interni ed esterni.

Sfida ulteriore è stata la compattazione massima delle celle per minimizzare le zone “vuote” e utilizzare tutto lo spazio disponibile da regolamento e dai vincoli aerodinamici - ha chiarito Bianucci - Inoltre, per massimizzare le prestazioni aerodinamiche e diminuire il più possibile il peso, sono stati utilizzati spessori particolarmente piccoli per i materiali plastici”.

Altro tema di ricerca e sviluppo è stato quello relativo alla minimizzazione degli effetti di mismatching ovvero la disomogeneità nelle caratteristiche elettriche delle celle fotovoltaiche da cui scaturisce che la potenza massima risultante dal collegamento in serie/parallelo dei vari moduli, è sempre limitata dal modulo che eroga la tensione più bassa. Su un’imbarcazione, per effetto delle ombre parziali e della diversa illuminazione tra le diverse parti del sistema fotovoltaico, il problema è ben più rilevante, ma anche su una macchina dalla linea molto pulita come quella di Emilia 3 non è questione secondaria poiché il cupolino in molte situazioni ombreggia parte delle celle del sistema e, in una competizione così estrema, si deve evitare qualsiasi causa di perdita di efficienza del generatore fotovoltaico.

Facendo tesoro delle soluzioni già verificate in ambito nautico, e adattandole alla situazione contingente: “Le celle intorno al cupolino vengono così controllate in modo indipendente rispetto al resto del sistema - ha concluso Bianucci - evitando che una loro possibile failure, perché in ombra, vada ad incidere sulla performance degli altri moduli”.

La spedizione che parteciperà alla prestigiosa competizione e che sarà costituita da 3 piloti e 20 componenti del team, ha ricevuto, come da tradizione, un caloroso “in bocca al lupo” dalla Ferrari, tramite il Presidente Luca di Montezemolo, che aveva fatto sorgere a Maranello, per iniziativa di Enzo, la scuola che doveva formare il personale tecnico destinato all’Azienda e che oggi fa parte di Onda Solare.

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