Elezioni Amministrative: ANCI e ASviS chiedono ai candidati Sindaci un impegno per lo Sviluppo Sostenibile

Elezioni Amministrative: ANCI e ASviS chiedono ai candidati Sindaci un impegno per lo Sviluppo Sostenibile

In occasione delle prossime elezioni di giugno, l’Associazione dei Comuni e l’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile lanciano un appello ai candidati a Sindaco ad inserire nei programmi elettorali l’impegno a raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 approvata dall’Assemblea dell’ONU nel settembre 2015, in particolare l’obiettivo 11 “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” e gli associati 10 sotto-obiettivi.

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Nel settembre del 2015 l’Italia ha sottoscritto, con tutti Governi del mondo, l’Agenda 2030 cioè un impegno forte a realizzare 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) e 169 sotto-obiettivi (che vanno dalla lotta alla povertà, ai diritti delle donne, dalla salute all’innovazione e all’occupazione, dall’eliminazzione delle disuguaglianze alla qualità dell’ambiente), alcuni entro il 2030, altri entro il 2020 (cioè, in termini politici, dopodomani). Inoltre, a dicembre 2015 alla COP21 di Parigi, l’Italia si è impegnata a lottare contro i cambiamenti climatici attraverso l’adozione di politiche tese ad evitare l’aumento della temperatura (impegno che è stato solennemente ribadito a New York il 22 aprile 2016 con la sottoscrizione del testo dell'Accordo da parte del Presidente del Consiglio Matteo Renzi).

Sempre a dicembre, con l’approvazione da parte del Parlamento del cosiddetto “Collegato ambientale”, il Governo italiano è stato obbligato a definire la propria Strategia di Sviluppo Sostenibile entro maggio del 2016.

Ora, in occasione delle prossime Elezioni Ammninistrative, le prime che si svolgono dopo l'assunzione di questi obblighi, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) e l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) che riunisce oltre 100 associazioni, fondazioni, università, istituzioni e reti della società italiana, che si sono messe insieme per far crescere nel nostro Paese “la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030, favorire lo sviluppo di un cultura della sostenibilità a tutti i livelli; analizzare le implicazioni e le opportunità per l’Italia e contribuire alla definizione di una strategia italiana per il conseguimento degli OSS", hanno rivolto in una lettera-appello con cui invitano i candidati Sindaci dei 1.368 comuni che concorreranno alle amministrative di giugno a inserire nei programmi elettorali l’impegno a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. In particolare, chiedono di impegnarsi a rispettare il dettato dell’Obiettivo 11 - “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili” - in modo integrato con gli altri 16 obiettivi che riguardano temi su cui potranno intervenire, assieme agli altri attori istituzionali coinvolti, come povertà, alimentazione, salute, educazione, occupazione, diritti civili, protezione dell’ambiente, innovazione.

Su tutte queste questioni i Sindaci - ha affermato Matteo Ricci, vice Presidente ANCI - da sempre chiedono di poter incidere con maggiore efficacia, anche perché chiamati a rispondere in prima battuta alle esigenze dei cittadini, anche se molti di questi temi non sono sotto la loro piena responsabilità. Con questa iniziativa vorremmo sensibilizzare fin da subito i futuri Sindaci affinché integrino il loro impegno locale con un impegno all’interno di ANCI per dare sempre maggiori strumenti a tutte le autonomie’’.

Dalle urne usciranno Sindaci che, nei prossimi cinque anni, saranno chiamati ad affrontare sfide importanti, dalla povertà all’inquinamento, dal traffico allo smaltimento dei rifiuti, dall’educazione di qualità all’esclusione sociale - ha sottolineato il portavoce dell’ASviS, nonché ex-Presidente dell’Istat, Enrico Giovannini - Anche se come Paese ci siamo impegnati a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile, a seconda dei casi, entro il 2020 o entro il 2030, sappiamo che ce ne sono alcuni che non possono essere più rimandati e che riguardano i 4 milioni di poveri presenti nel nostro paese e i 2,5 milioni di giovani che non studiano e non lavorano (NEET), per i quali dobbiamo intervenire subito e per i quali chiediamo, per quanto di loro competenza, l’impegno concreto dei futuri sindaci. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile caratterizzerà l’agenda politica, le strategie delle imprese e della società civile, i comportamenti dei cittadini e i loro orientamenti politici per i prossimi 15 anni”.

I dati statistici del Rapporto 2015 sul Benessere Equo e Sostenibile nelle città mostrano come la situazione, rispetto ai temi dell’obiettivo 11, sia molto eterogenea sul territorio nazionale. Migliorare la qualità della vita e rendere le città sostenibili rappresenta quindi una vera sfida per i futuri sindaci ed è per questo che l’ANCI e l’ASviS chiedono un impegno formale, un’adesione all’Agenda Globale 2030, per portare il Paese sul sentiero della sostenibilità e quindi di inserire tra gli impegni che assumeranno i candidati con la cittadinanza nel corso della campagna elettorale quelli indicati dall’Obiettivo 11 e gli associati 10 “sotto-obiettivi”:

1. Accesso per tutti ad un alloggio e a servizi di base adeguati
2. Fornire trasporti sicuri e sostenibili
3. Urbanizzazione inclusiva e sostenibile
4. Salvaguardia del patrimonio culturale e naturale
5. Riduzione numero di persone colpite da calamità
6. Riduzione impatto ambientale pro capite delle città (aria e rifiuti)
7. Accesso universale a spazi verdi pubblici sicuri e inclusivi
8. Rafforzamento dei rapporti economici, sociali e ambientali positivi tra le zone urbane
9. Introduzione di piani integrati di inclusione e l'adattamento ai cambiamenti climatici
10. Sostegno ai paesi meno sviluppati nella costruzione di edifici sostenibili e resilienti

Al contempo, ASviS e ANCI si impegnano a sollecitare e lavorare insieme al Governo, alle Regioni e a tutte le istituzioni affinché ciascuno faccia la propria parte e agisca per influenzare positivamente le condizioni economiche, sociali, ambientali e istituzionali delle comunità e dei territori del nostro Paese.

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