Dal World Energy Outlook 2012 il monito di una produzione energetica globale sempre più condizionata dalla scarsità delle risorse idriche.

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Il 14 dicembre 2012 si è svolta a Roma la presentazione dell’annuale Rapporto World Energy Outlook 2012, la pubblicazione di punta della AIE (Agenzia Internazionale per l’Energia) predisposta annualmente per offrire una valutazione dei trend energetici mondiali al 2035 (alcune previsioni a più breve termine hanno come anno di riferimento il 2020), analizzandone gli impatti su sicurezza energetica, sostenibilità ambientale e sviluppo economico.

L’iniziativa, organizzata dal Dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e Assoelettrica, è stato aperta da un videomessaggio del Ministro Corrado Passera che ha sottolineato il valore della consultazione pubblica appena conclusa per la definizione della Strategia Energetica Nazionale necessaria al Paese, sottolineando come i suoi contenuti siano coerenti con i principali orientamenti espressi nel WEO, ad esempio per l’impegno nelle misure di efficienza energetica, per lo sviluppo del mercato del gas naturale, guardando all’Italia come un hub energetico, e per la crescita prevista delle energie rinnovabili.

A presentare il WEO 2012 è intervenuto Fatih Birol, Chief Economist dell'International Energy Agency uno dei massimi esperti mondiali in materia, nominato dalla rivista Forbes tra le persone più influenti in ambito energetico, e principale autore del Rapporto.

Dopo aver espresso apprezzamento per il lavoro che l’Italia ha svolto con la Strategia Energetica Nazionale e gli obiettivi in essa previsti che superano quelli europei, tanto da affermare che “tutti i Paesi dell’Unione Europea dovrebbero impegnarsi per averne una propria”, Birol ha condizionato, tuttavia, tale giudizio ad una conseguente struttura di governance e ai meccanismi di incentivi che ne accompagneranno l’attuazione, perché per puntare alla soglia storica del 38% di rinnovabili nel mix energetico al 2020, bisogna tener conto dei costi aggiuntivi correlati al target, che peseranno inevitabilmente sul sistema e che sono stati da lui indicati in:
- incentivi, seppur ridotti, di cui le rinnovabili continueranno ad aver bisogno;
- capacità di accumulo da richiedere agli impianti termoelettrici quando non c’è sole e vento;
- rinnovamento della rete di distribuzione per rispondere ad una generazione distribuita e intermittente.

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Passando più specificamente al WEO 2012, Birol ha poi sottolineato l’attenzione che il report rivolge alle “tematiche relative all’efficienza energetica, al legame tra energia ed acqua e ai progressi compiuti per garantire l’accesso universale all’energia”.

Tra gli aspetti salienti dell’edizione 2012, infatti, c’è la considerazione che “il fabbisogno di acqua per la produzione di energia è previsto crescere ad un tasso doppio rispetto a quello della domanda di energia”.

L’acqua sta diventando un parametro sempre più importante per valutare la fattibilità dei progetti energetici, in quanto la crescita economica e demografica sta intensificando la concorrenza per accaparrarsi le risorse idriche.

Le fonti fossili saranno ancora protagoniste dello sviluppo energetico, mentre l'efficienza energetica potrebbe dimezzare la crescita del fabbisogno energetico mondiale”, ha osservato l’economista, per cui nell’edizione di quest’anno, il WEO ha aggiunto ai diversi scenari di riferimento quello dedicato a “Mondo Efficiente”, orientato verso un forte impulso alle misure di efficienza energetica.

Non sono mancate le critiche al sistema dei sussidi pubblici alle fonti fossili che rientrano tra gli oneri di sistema, pesando sul prezzo del chilowattora, e che, a suo dire, costituiscono un elemento di diseconomia anti-ecologico, poiché un’energia sottoprezzata induce a spreco energetico, contribuendo così ad allontanare il raggiungimento degli obiettivi di lotta ai cambiamenti climatici.