Dal momento che attualmente non ci sono criteri comuni per misurare la performance ambientale degli edifici e, quindi, è difficile per l’industria edile tener conto degli aspetti ambientali delle sue attività, anche nelle decisioni di acquisto, la Commissione UE ha avviato una consultazione ad ampio raggio, aperta fino al 1° ottobre, prima di lanciare entro la fine dell’anno una relativa Comunicazione. 

Green-building

L’edilizia in Europa, dopo aver conosciuto negli ultimi decenni una crescita “ insostenibile”, soprattutto in Italia e Spagna, sta vivendo una crisi che negli ultimi anni ha determinato la perdita di  centinaia di migliaia di posti di lavoro. Poiché non è pensabile che possa verificarsi una ripresa del settore continuando a consumare suolo, l’unica soluzione praticabile è quella di una riconversione “verde” del settore che, oltre ad una ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio esistente,  punti a ridurre l’impatto dei nuovi edifici sull’ambiente, con un approccio diverso da quello finora perseguito di costruire, comunque, anche a scapito del buon rendimento energetico e dei rischi idrogeologici e sismici.

L'iniziativa prioritaria per un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse, avviata nel 2011 nell'ambito della Strategia Europa 2020 per promuovere il passaggio ad un'economia efficiente nell'uso delle risorse e a basse emissioni di carbonio per realizzare una crescita sostenibile sottolinea  che “le politiche esistenti miranti a promuovere l’efficienza energetica e l’utilizzo di energie rinnovabili nel settore delle costruzioni devono essere completate attraverso politiche miranti ad un utilizzo più efficace delle risorse che si basino su un più largo spettro di incidenze ambientali lungo tutto il ciclo di vita degli edifici e delle infrastrutture”.

La road map prevede che la Commissione UE debba presentare entro il 2013 una Comunicazione sugli edifici sostenibili. Dal momento che attualmente non ci sono criteri comuni per misurare la performance ambientale degli edifici e, quindi, è difficile per l’industria edile tener conto degli aspetti ambientali delle sue attività, anche nelle decisioni di acquisto, la Commissione UE ha avviato una consultazione ad ampio raggio rivolta a cittadini, imprese, ONG e Autorità pubbliche per raccogliere pareri su come ridurre l’impatto del settore delle costruzioni, rendere gli edifici più sostenibili e creare, di conseguenza, opportunità per le imprese. 

Secondo i dati forniti per l’occasione, nella sola UE, gli edifici rappresentano:

- il 42% del consumo finale di energia (durante la fase di utilizzo);

- il 35% delle emissioni di gas a effetto serra (in fase di utilizzo);

- il 50% dei materiali estratti viene adoperato per la costruzione di edifici;

- il 30% del consumo di acqua (durante la costruzione e l'uso);

- il 30% del totale dei rifiuti (in fase di costruzione, demolizione e ristrutturazione).

Tutti questi elementi mostrano come le iniziative esistenti dell’UE nel campo della  performance ambientale degli edifici, che sono essenzialmente  basate  sull’efficienza energetica, potrebbero essere completate con delle politiche miranti ad un utilizzo più efficace delle risorse e basate su un ventaglio più ampio di utilizzo delle risorse e dell’incidenza sull’ambiente lungo tutto il ciclo di vita degli edifici”.

Alcune delle aree della consultazione identificate come potenziali argomenti per un successivo lavoro sono:

- stabilire e promuovere un quadro di valutazione per le prestazioni ambientali degli edifici, come se l'edificio fosse un sistema, con componenti e prodotti per l’edilizia; 

- fornire informazioni sulle prestazioni ambientali degli edifici a designer, architetti, ingegneri, sviluppatori, imprese di costruzione, produttori di materiali da costruzione, investitori, consumatori, ecc; 

- stabilire criteri di green public procurement per le diverse categorie di edifici e promuovere il loro utilizzo; 

- raccomandare i requisiti per la segnalazione degli impatti ambientali e l'uso delle risorse di edifici e componenti da utilizzare a livello nazionale; 

- offrire consulenza agli Stati membri per sviluppare/riformare incentivi finanziari per gli edifici più efficienti dal punto di vista ambientale, compresi quelli collegati agli esistenti/emergenti incentivi per l'efficienza energetica; 

- promuovere una gestione efficiente dei materiali, in particolare i mercati di supporto per materiali secondari da demolizione; 

- cooperare con gli Stati membri sulle politiche volte ad un uso più intensivo degli edifici pubblici. 

La consultazione si chiuderà il 1° ottobre 2013 ed è accessibile al seguente indirizzo: http://ec.europa.eu/environment/consultations/buildings_en.htm