Dal Salone Ecomondo di Rimini una novità nel campo del riutilizzo ecosostenibile dei rifiuti: traversine realizzate in gomma riciclata da pneumatici fuori uso, i cosiddetti PFU, per sostituire le traverse in calcestruzzo, standard attuale del mercato mondiale, e costruire le ferrovie del futuro.

green rail

Una traversina ferroviaria ecosostenibile in plastica riciclata e gomma ottenuta dal recupero di pneumatici fuori uso. Si chiama Greenrail ed è stata presentata ad Ecomondo, la 19esima edizione della fiera internazionale sulla green economy appena conclusasi a Rimini.

Il concept innovativo, che trasforma un rifiuto in risorsa, rappresenta ad oggi l’unico sostituto ecosostenibile allo standard attuale delle traverse in calcestruzzo armato precompresso. Greenrail, infatti, è costituito da un rivestimento ottenuto dal riciclo di pneumatici fuori uso o PFU e realizzato con un mix di plastica, gomma e un nucleo interno in calcestruzzo armato. L’outer shell (copertura esterna) assicura resistenza agli agenti atmosferici, al fenomeno del gelo e disgelo, è ignifugo, contribuisce a ridurre vibrazioni e rumorosità, e garantisce la migliore interazione tra il ballast e la traversa riducendo lo spostamento laterale dei binari.

Padre dell’idea delle nuove “ferrovie verdi”, che sta facendo il giro del mondo e ha già vinto numerosi premi tra cui Edison Start 2015, è il giovane siciliano Giovanni Maria De Lisi, fondatore e amministratore della startup Greenrail.

Ma come nasce l’idea di utilizzare pneumatici per realizzare travi ecosostenibili per le rotaie? “L’idea, che rappresenta una vera e propria rivoluzione nel settore, nasce da un progetto già avviato negli Stati Uniti, in Cina e India agli inizi del 2000 che prevedeva la produzione di traverse con plastica riciclata per sostituire le vecchie traversine in legno - ha spiegato De Lisi - Io l’ho migliorato, creando una traversina ferroviaria ecosostenibile in grado di sostituire le traverse in calcestruzzo che oggi rappresentano il 90% del mercato mondiale”.

La traversa Greenrail è costituita da pneumatici e plastica riciclata ed è l’unica al mondo in grado di produrre energia elettrica mediante sistemi piezoelettrici o moduli fotovoltaici polimerici. “I vantaggi di Greenrail sono duplici: a livello economico abbatte i costi di manutenzione delle linee ferroviarie del 50% e aumenta la durata del prodotto, 50 anni rispetto ai 30/40 del calcestruzzo - ha continuato De Lisi - Ma non sono da meno i guadagni ambientali: per ogni km di linea armata con traverse Greenrail si contribuisce a recuperare 35 tonnellate di pneumatici fuori uso e 35 di plastica. Le traversine, inoltre, abbattono le vibrazioni e diminuiscono la rumorosità, problematiche che fino ad oggi costituiscono le principali fonti di inquinamento ambientale derivante dal traffico ferroviario. Un significativo output per l’intera filiera industriale del recupero dei PFU, nonché modello di circular economy”.

I ragazzi hanno una mentalità molto più green delle vecchie generazioni - ha concluso il presidente della Commissione Ambiente del Senato Giuseppe Marinello che ha incontrato il gruppo di giovani del progetto Greenrail alla manifestazione di Rimini - occorre dar loro fiducia e non solo: bisogna che le aziende investano sulle loro idee utili a migliorare la produzione, salvaguardare l’ecosistema e realizzare quello sviluppo sostenibile al quale abbiamo lavorato in Parlamento, e un esempio ne è la recente approvazione del DDL Ambiente. Sono disponibile a discutere con i rappresentanti dell’imprenditoria indicando quali agevolazioni sono fruibili per rinnovare il ciclo produttivo tutelando l’ambiente. Diamo fiducia ai ragazzi e premiamo le buone idee, anche quelle che provengono dal territorio e non solo dai centri di ricerca universitari”.

D’ora in poi, dunque, accanto ai campi di calcio, alle piste di atletica o per l’equitazione, ai poligoni di tiro, all’asfalto e ai pavimenti insonorizzanti, in PFU ci saranno anche le traversine ferroviarie. Le richieste per Greenrail sono già tantissime, ed è già stato depositato il brevetto in più di 120 Paesi, ma per vedere il futuro treno della sostenibilità che viaggia su binari green bisognerà aspettare il 2016.