Anche quest'anno l'Italia con 4.419 azioni validate Comitato promotore nazionale si conferma al top per la comunicazione nella prevenzione dei rifiuti.

Come da tradizione, a Rimini, nel corso di ECOMONDO, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, presso il Padiglione di Utilitalia (già Federambiente) si è svolta l'11 novembre 2016 la Conferenza stampa di presentazione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), che si terrà anche in Italia dal 19 al 27 novembre 2016.

L'elaborata Campagna di Comunicazione Ambientale promossa dall'Unione Europea, al fine di promuovere tra i cittadini una maggior consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti e sulla necessità di ridurli drasticamente, nata all'interno del Programma "LIFE+", e della quale anche quest'anno Regioni&Ambiente è media sponsor, è giunta alla VIII edizione, coinvolgendo un numero sempre maggiore di istituzioni, imprese, associazioni, scuole e semplici cittadini nell'attuazione delle politiche europee e nazionali di riduzione dei rifiuti.

Il Comitato promotore nazionale (CNI Unesco, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Utilitalia, Anci, Città Metropolitana di Torino, Città Metropolitana di Roma Capitale, Legambiente e AICA, con E.R.I.C.A. Soc. Coop ed Eco dalle Città in qualità di partner tecnici) aveva prorogato fino al 9 novembre 2016 la scadenza per registrarsi (inizialmente prevista al 4 novembre) e proporre la propria azione.
Quest'anno il tema centrale è la riduzione dell'impatto degli imballaggi ("Packaging Waste Reduction: Use less packaging"), a partire dall'ottimizzazione nell'uso di materiale per avvolgere/contenere i beni, grazie a un processo virtuoso di eco-design, fino al corretto riciclo degli stessi, in un'ottica di Economia Circolare.

A fornire i numeri è stato ancora una volta Roberto Cavallo, scrittore e saggista, esperto di tematiche ambientali e Vicepresidente del Comitato Scientifico per l'implementazione e lo sviluppo del Piano Nazionale di Prevenzione dei Rifiuti, nonché Amministratore delegato di E.R.I.C.A. Soc. Coop., partner tecnico della SERR.
Sono 4.419 le azioni approvate nel nostro Paese per l'edizione 2016. Seppur in calo rispetto allo scorso anno, con ogni probabilità l'Italia manterrà ancora la leadership europea per la comunicazione nella prevenzione dei rifiuti.

Analizzando i dati nel dettaglio, nel 2016 è continuato il trend positivo delle azioni promosse dai singoli cittadini, con un incremento del 74% rispetto al 2015. In forte rialzo anche le azioni promosse dalle scuole, con un balzo del 50%. In percentuale, le azioni sono state proposte dalle seguenti tipologie di action developer:

1. Pubbliche Amministrazioni: 40%;
2. Associazioni: 23%;
3. Imprese;
4. Cittadini: 9% ;
5. Scuole: 11,5%;
6. Altro: 3,5%.

Ancora una volta non hanno voluto mancare all'appuntamento grandi player del panorama nazionale, quali ad esempio Intesa San Paolo che realizzerà azioni in tutte le sue filiali, il Mercatino Franchising che coinvolgerà tutti i propri punti vendita con iniziative concrete e misurabili, la catena NH Hotel. Un gran numero di azioni arrivano anche da soggetti come Comune di Roma, la rete Ecoristoranti e il Consorzio Medio Novarese.
Alla SERR non partecipano solo iniziative "spot", inaugurate e concluse nell'arco della settimana: accade infatti molto spesso che iniziative strutturate, avviate da mesi o addirittura da anni da importanti soggetti dell'imprenditoria o del mondo delle istituzioni, trovino nella Settimana un'occasione per rendere pubblico (e quindi visibile) il proprio impegno e sviluppare ulteriormente quanto già fatto da tempo.
Accade infine che importanti progetti, anche di lungo corso, vengano inaugurati proprio in occasione delle SERR per sfruttare l'effetto amplificatore della Campagna europea. Particolarità di quest'anno è anche la natura stessa delle azioni proposte, sempre più articolate.

Anche quest'anno le azioni arrivano da tutte le Regioni d'Italia, isole e regioni più piccole comprese. I territori in cui si svolgeranno il maggior numero di azioni sono:
1. Lombardia: 18%;
2. Lazio: 13%;
3. Piemonte: 13%;
4. Veneto: 9%;
5. Toscana, Campania ed Emilia Romagna: 7%.

Fra le tematiche delle azioni approvate, la quasi totalità riguarda la prevenzione dei rifiuti a monte, in coerenza con la gerarchia europea di gestione rifiuti. Sono molto presenti anche le azioni che affrontano la tematica della riduzione (10%) e la raccolta differenziata (7%).
La SERR promuove presso il grande pubblico un nuovo modello di sviluppo basato sulla prevenzione, sul riuso dei materiali e sul riciclo dei rifiuti, mettendo insieme soggetti pubblici e privati, la società civile e le Istituzioni.

"La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, grazie al contributo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è uno degli esempi virtuosi di comunicazione ambientale, in quanto contribuisce a instaurare la coscienza e la pratica dell'economia circolare nel nostro Paese - ha commentato la Sottosegretario all'Ambiente, Barbara Degani - La SERR promuove presso il grande pubblico un nuovo modello di sviluppo basato sulla prevenzione, sul riuso dei materiali e sul riciclo dei rifiuti, mettendo insieme soggetti pubblici e privati, la società civile e le Istituzioni. Il 22 e 23 novembre il Ministero dell'Ambiente organizzerà come azione SERR gli Stati Generali dell'Educazione Ambientale, durante i quali sarà lanciato il piano di prevenzione dei rifiuti".

La SERR si avvale anche nel 2016 del sostegno della Commissione europea e si svolge con il patrocinio dell'UNESCO, del MATTM, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e di ANCI ed è resa possibile grazie al contributo di CONAI e dei 6 Consorzi di Filiera: CIAL, COMIECO, COREPLA, COREVE, RICREA e RILEGNO.

Durante la Conferenza stampa di presentazione della SERR, agli interventi dei vari rappresentanti di istituzioni, associazioni, imprese, si sono alternati i brani musicali e vocali Riciclato Circo Musicale, una band italiana di Monsano (AN), composta da 4 giovani musicisti che, ispirandosi alle culture tribali e primitive, utilizzano materiali di recupero e oggetti di uso comune per costruire strumenti di ogni tipo, dai più convenzionali ai contemporanei, fino ad arrivare a vere e proprie invenzioni, come il Barattolao, l'Olifante, la Chiteja, il Bassolardo, la Buzzeria, il Contrabarattolo, il Cassitar, il Radiomin, la Medusa e tanti altri. Una particolarità del loro spettacolo è stata quella dell'utilizzo di comuni elettrodomestici che si trasformano in strumenti musicali: il Rasone, lo Spremitoio, lo Spazzolino elettrico.
A dimostrazione che a ECOMONDO anche la musica può essere green.

foto all'interno dell'articolo Valerio Scoponi