La Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile alla sua XX edizione conferma e rinnova i motivi del suo successo, che ne hanno fatto la vetrina più completa dell’area sulle soluzioni tecnologiche più avanzate e sostenibili per la corretta gestione e valorizzazione del rifiuto in tutte le sue tipologie; la gestione e la valorizzazione dell’acqua, delle acque reflue e dei siti e comparti marini inquinati;  l’efficienza nell’uso e nella trasformazione delle materie prime e seconde e l’utilizzo di materie prime rinnovabili.

ecomondo 2016

ECOMONDO, Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile (Fiera di Rimini, 8-11 novembre 2016), è da venti anni il Salone leader in Italia e fra i principali appuntamenti europei in cui annualmente si misura il livello di crescita della cultura e dell’innovazione in campo ambientale, per l’agire umano e il sistema produttivo.

L’autorevolezza di ECOMONDO si evince dalle cifre della precedente edizione:
- 103.514 (+1,68% sul 2014) i visitatori che hanno frequentato i vari padiglioni;
- 100.000 mq di esposizione e 16 padiglioni;
- 1.200 aziende presenti o rappresentate;
- 11.000 operatori e 500 buyer da tutto il mondo;
- circa 200 convegni, conferenze, workshop e seminari organizzati, con oltre 1.200 relatori e 10.000 partecipanti.

La Fiera ha assunto un ruolo guida, diventando la piattaforma tecnologica di riferimento sull’economia del futuro, con particolare attenzione alle principali strategie europee ed internazionali di Green e Circular Economy, attraendo il contributo tecnologico e progettuale di imprese e istituzioni al lavoro per alimentare le attese di ripresa economica.
In particolare, si guarda all'innovazione, per consentire risparmi all’ambiente ed efficienza nell’uso delle risorse, riunendo i grandi esperti europei per divulgare le conoscenze più avanzate in tema di ricerca scientifica, con particolare riguardo agli strumenti economici che la Commissione europea mette a disposizione delle aziende per perseguire gli obiettivi dettati dal 7° Programma generale di azione europea:
- portare, entro il 2030, al 70% il riciclaggio carta, plastica, metalli e vetro presenti nei RSU;
- portare, tra il 2025 e il 2030, all´80% il riciclaggio complessivo degli imballaggi;
- portare, entro il 2030, il conferimento totale in discarica al 5%;
- vietare il trattamento termico del materiale riciclabile;
- escludere la pratica della colmatazione da quelle di riciclaggio di inerti.

Non ci sarà solo ECOMONDO a Rimini Fiera, con le tradizionali macroaree dedicate alla gestione dei Rifiuti, alla Bonifica dei siti contaminati, al trattamento delle Acque e dell’Aria e al settore industriale emergente della Bioeconomia (Bio-based industry) con la produzione di bioplastiche biodegradabili e comportabili, bioraffinerie, biogas, ecc.
Infatti, in contemporanea si svolgeranno:
- Key Energy (Fiera internazionale per l'energia e la mobilità sostenibile), con una nuova razionalizzazione dei settori espositivi legati alla Fiera (Key Wind, evento di riferimento per le aziende del settore eolico onshore e offshore; Key Energy White Evolution, dedicato alle tecnologie , sistemi e soluzioni per l’efficienza energetica; Città Sostenibile, la visione di una cittàche integra tecnologica e natura con tutti i fattori che vi interagiscono, dalla mobilità all’edilizia);
- H2R (Salone dedicato alla Mobilità sostenibile) che propone le nuove opportunità di sviluppo economico al settore, esponendo e mettendo su strade le tecnologie automobilistiche con minor impatto ambientale e maggiore contenuto tecnologico;
- Cooperambiente (Fiera dell'offerta cooperativa di energia e servizi per l'ambiente);
- Condominio Eco che porta nel quartiere fieristico le ultime novità in materia di innovazione e gestione del moderno condominio, con un’attenzione particolareai temi dell’efficienza energetica e della riqualificazione immobiliare in chiave sostenibile.

Il consueto ricco programma convegnistico, impostato dal board scientifico guidato dal prof. Fabio Fava, del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna e Chair Environmental Biotechnologies della European Federation of Biotechnology (EFB),  prevede conferenze e workshop diretti a presentare le maggiori implicazioni tecnologiche, legislativo-procedurali, economiche e di ricerca ed innovazione legate all’adozione dell’economia circolare nell’ambito dei principali settori industriali tradizionali  ed innovativi, con due “evento faro”: uno sui flussi di materie prime alternative e critiche per processi industriali convenzionali e nuovi; un altro sull’efficienza nell’uso delle materie prime tradizionali e l’eco-design industriale.

L’importanza della Manifestazione viene confermata dalla scelta di svolgere in tale contesto la 5a edizione degli Stati Generali della Green Economy che presenteranno (8-9 novembre 2016), sotto l’egida del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il coordinamento della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, la Relazione 2016 sullo stato della green economy in Italia e proposte dei Gruppi di Lavoro del Consiglio Nazionale della Green Economy per una nuova Strategia energetica Nazionale dopo la Conferenza sul clima di Parigi.