Necessario assumere uno stile di vita più sostenibile, visto che quello che conduciamo attualmente sta divorando le risorse di un pianeta e mezzo.

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Il 23 marzo 2013 alle ore 20.30 in tutto il mondo, monumenti, case, uffici, città resteranno al buio per 60 minuti per testimoniare l’impegno di cittadini, governi e organizzazioni nella lotta ai cambiamenti climatici e per attivare azioni concrete di sostenibilità.
L’ “Ora della Terra” (Earth Hour), iniziativa promossa da WWF International, si tiene ogni anno, da 7 anni, l’ultimo sabato di marzo, ma quest’anno è stata anticipata di una settimana per la coincidenza con i riti della Pasqua.

Il suo obiettivo è triplice: unire le persone attraverso un evento simbolico della durata di un’ora; stimolare la gente ad assumere comportamenti che vanno oltre l’ora; creare una comunità globale interconnessa condividendo l'obiettivo di un futuro sostenibile per il pianeta.

“La rapida crescita rappresentata da Earth Hour in questi anni sta a dimostrare che centinaia di milioni di persone vogliono fare di più per proteggere il loro pianeta - ha affermato Andy Ridley, Co-fondatore e Direttore esecutivo dell’ “Ora della Terra” - Che si tratti di un bambino che cambia una classe o di un Presidente che cambia un Paese, persone, organizzazioni e governi di tutto il mondo sono invitati a spegnere le luci per Earth Hour 2013 e ad impegnarsi per agire al di là delle ore”.

Questa operazione di spegnimento lo scorso anno ha coinvolto oltre 2 miliardi di persone in 152 Paesi e 7.000 città in tutto il mondo e quest’anno il WWF lancia anche in Italia la piattaforma globale “I Will If You Will (Lo farò se tu lo farai), quale strumento di coinvolgimento del grande pubblico per valorizzare scelte concrete per ridurre la propria impronta sul pianeta.

Alle Città “Amiche del Clima” è dedicato lo speciale “City Challenge”, una sfida per diventare Capitale Earth Hour 2013 in virtù dei loro Piani per il Clima e l’Energia, che vede in lizza, tra le 17 finaliste internazionali, Forlì e la Provincia di Siena
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È, infatti, ormai chiaro che i cambiamenti climatici - una delle più gravi sfide globali che il mondo si trova ad affrontare, che nel 2012 ha visto la riduzione massima della banchisa artica estiva, che ha contribuito alle drammatiche siccità, alluvioni e fenomeni meteorologici estremi che stanno devastando il pianeta e che promette di trasformare il 2013 in uno degli anni più caldi di sempre - sta minacciando in modo sempre più rapido e violento ecosistemi, specie e la vita di milioni di persone, a causa principalmente delle attività umane che emettono gas in costante aumento, tanto che la concentrazione di CO2 nell’atmosfera a gennaio 2013 ha raggiunto la cifra record di 395 parti per milione.