Consumo d’acqua in Europa: nella regione mediterranea non è sostenibile

Consumo d’acqua in Europa: nella regione mediterranea non è sostenibile

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo 2016), l’Agenzia Europea dell’Ambiente ha pubblicato l’Indicatore di Valutazione sull’uso delle risorse idriche (WEI) che mostra come in alcune aree d’Europa, soprattutto della regione Mediterranea, circa 20 bacini fluviali debbano affrontare problemi strutturali di stress idrico tra cui Cipro, Malta, Creta, isole Baleari e Sicilia.

eea water

Come avvenuto per la Giornata Mondiale delle Foreste (21 marzo 2016), allorché ha pubblicato il Rapporto “Ecosistemi forestali europei. Stato e tendenze”, anche in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha voluto offrire un suo contributo pubblicando l’Indicatore di Valutazione “Uso delle risorse idriche”, che mostra come, pur essendo l’acqua generalmente abbondante in Europa, le carenze idriche e la siccità continuino a colpire alcune regioni, in particolare quelle che sono più densamente popolate e che hanno elevate esigenze durante l’estate per l’agricoltura e il turismo.

L’Indice di Sfruttamento delle Acque (Water Exploitation Index) ovvero il rapporto tra l’acqua utilizzata annualmente e la disponibilità totale, mostra che circa 20 bacini fluviali, soprattutto nella regione Mediterranea, debbono affrontare problemi strutturali di stress idrico (WEI superiore al 20%), tra cui Cipro, Malta, Creta, isole Baleari e Sicilia.

water exploitation index


La situazione si acuisce in estate, con il WEI 2002-2012 che ha raggiunto l’81% a Cipro e il 55% a Depura (Spagna), suggerendo un grave stress idrico e un uso chiaramente insostenibile delle risorse idriche.
Stress idrici si verificano sempre più spesso in altre parti d’Europa, a seguito di aumento della popolazione urbana e di una ridotta disponibilità della risorsa per inquinamento e siccità. Molte grandi città hanno sviluppato ampie reti per il trasporto dell’acqua, spesso su distanze superiori a 100-200 km per essere in grado di rispondere alla crescente domanda.

Di seguito, vengono indicati gli altri aspetti chiave rilevati.
- Durante l'inverno, circa 30 milioni di abitanti vivono in condizioni di stress idrico, mentre il dato per l'estate si aggira attorno ai 70 milioni, corrispondenti rispettivamente a 6% e al 14% della popolazione totale.
- L'agricoltura pesa per il 36% del consumo totale di acqua su scala annuale, percentuale che in estate aumenta fino a circa il 60%, con le regioni mediterranee che assorbono il 75% di tutta l’acqua utilizzata dall’agricoltura europea.
- Circa il 20% della popolazione totale della regione mediterranea vive in condizioni di stress idrico permanente e più della meta (53%) durante l’estate.
- Il 46% dei fiumi e il 35% dei fiumi e delle risorse idriche sotterranee forniscono oltre l'80% della domanda totale di acqua in Europa.

water use by sector


- Dopo l’agricoltura, approvvigionamento idrico pubblico è il secondo settore che consuma acqua in Europa con il 32%, mettendo sotto pressione le risorse idriche rinnovabili, in particolare nelle aree ad alta densità di popolazione senza acqua che provenga da monte.
- I servizi sono diventati uno dei maggiori settori di pressione sulle risorse idriche rinnovabili, pari al 11% del consumo totale di acqua annuale. In particolare, le piccole isole del Mediterraneo sono in grave condizione di stress idrico dal momento che accolgono un numero di turisti 10-15 volte maggiore di quello degli abitanti del posto.

In copertina: foto di Alexander Goranov, Environment & Me/EEA

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