Contrariamente a quanto la maggior parte delle persone immagina, forse per l’ampia copertura mediatica che ricevono le notizie dello smog a Pechino accompagnate da immagini che mostrano le persone indossare la mascherina, non è la Cina il Paese più inquinato, collocandosi “solo” al 14° posto. Lo rivela l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha analizzato i dati di PM10 e PM2.5 di 1.600 città di 91 Paesi, contenuti nel suo database, dai quali ha estrapolato la Classifica Top Ten dei Paesi in cui si registrano i valori più alti di inquinamento atmosferico.

inquinamento

Quasi il 90% degli individui che vivono nelle città di tutto il mondo sono esposti a livelli pericolosi di inquinamento atmosferico, superando abbondantemente i limiti delle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
Il dato emerge dalla Banca dati dell’Organizzazione Mondiale della Salute che monitora i livelli di particolato atmosferico (PM10 e PM2,5) in 1.600 città di 91Paesi, i cui dati si riferiscono al periodo dal 2008 al 2013, anche se la maggior parte dei valori si riferisce agli anni 2011 e 2012.

Quando si parla di aria inquinata, l’immaginario collettivo individua immediatamente Pechino come città simbolo e la Cina quale Paese più inquinato. Viceversa, anche se vi è un’ampia copertura mediatica dei gravi problemi di inquinamento ambientale in generale e di quello atmosferico in particolare, il Dragone asiatico nel suo complesso risulta in questa non invidiabile classifica al 14° posto. Tuttavia, si deve tener conto che le autorità cinesi hanno iniziato a pubblicare solo dal 2012 i dati sul PM2.5, considerato il migliore indicatore per valutare gli impatti sulla salute da inquinamento atmosferico e per il quale l’OMS ha fissato il livello a 10 ug/m3, pur affermando che per il PM2.5 non esiste un valore entro il quale si può stare tranquilli.

Ecco i 10 Paesi con i più alti livelli di inquinamento atmosferico:

paesi inquinati

1. Pakistan
Il Paese, con una popolazione di 180 milioni di abitanti e un’aspettativa di vita di 66 anni, ha una media di concentrazione 101 microgrammi di PM2.5 per m3 e 282 di PM10. Questi livelli di inquinamento possono essere fatali per alcune categorie di persone con problemi respiratori, causando migliaia di morti ogni anno, oltre ad essere responsabili di almeno 80.000 ricoveri. Anche se il Pakistan ha intrapreso alcune iniziative di clean air, il Paese continua a soffrire di alcune delle peggiori situazioni di inquinamento atmosferico del Pianeta. Peraltro, la situazione interna del Paese è tale che gran parte del bilancio statale si deve concentrare sulla sicurezza, piuttosto che su salute e ambiente. Karachi, con un livello di PM2.5 di 117 ug/m3, Peshwar (111) e Rawalpindi (107) sono le città con i peggiori livelli di inquinamento atmosferico.

2. Qatar
Con una concentrazione annuale media di PM2.5 a 92 ug/m3 e di PM10 a 165, il Paese dove vivono poco più di 2 milioni di persone che hanno un’aspettativa di vita di 78 anni risulta essere il secondo tra i più inquinati. La concentrazione di una grande industria petrolifera in una superficie ridotta e la crescita di passeggeri del suo aeroporto, sono i motivi convergenti che creano una pessima qualità dell’aria. La capitale Doha è la città più inquinanta (PM2.5 a 93 ug / m3), seguita da Al Wakrah (85).

3. Afghanistan
Con un PM 2.5 a livello di 84 ug/m3, il Paese con 30 milioni di abitanti che hanno una aspettativa di vita di 61 deve alla situazione bellica questa posizione in classifica. I detriti dei materiali da costruzione distrutti da bombardamenti, i fumi dei conseguenti incendi, i generatori di energia elettrica che funzionano a gasolio e i numerosi traffici aerei hanno determinato un disastroso mix di inquinanti tossici. Né è pensabile che si possano trovare a breve i fondi per programmi di risanamento della qualità dell’aria. La capitale Kabul presenta un tasso di inquinamento da PM2.5 di 86 ug/m3.

4. Bangladesh
Questa è una delle poche nazioni dove la qualità dell'aria è peggiorata costantemente negli ultimi anni, con un livello medio di PM2.5 che è arrivato a 79 ug/m3, determinando il ricovero in ospedale di migliaia di bengalesi ogni anno, soprattutto nelle aree urbane dove sono sorte le fabbriche di enormi dimensioni. Con una popolazione di quasi 155 milioni di individui che hanno una speranza di vita di 69 anni, il Paese sta vivendo uno sviluppo industriale, soprattutto tessile e manifatturiero per effetto del basso costo della manodopera e per la scarsa normativa ambientale, tali da aver creato una vera deregulation, con gravi impatti. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito ad una presa di coscienza dei suoi cittadini per dare al Paese un futuro “più verde”. Narayonganj con un tasso di inquinamento PM2.5 di 89 ug/ m3, Gazipur (87) e Dhaka (86) risultano le città con i maggiori problemi.
 
5. Iran
Con una popolazione di 76 milioni di persone e una speranza di vita di 74 anni, il Paese, per effetto del sovraffollamento urbano e la presenza di elevato tasso di popolazione giovanile nelle città principali dalle strade fortemente congestionate, ha raggiunto livelli di inquinamento dell’aria pari a 76 ug/m3 di PM2.5 e di 127 ug/m3 di PM10. Anche in Iran sono sorti movimenti che reclamano maggiore attenzione da parte delle autorità della qualità dell’aria. Risulta Khoramabad la città più inquinata con il PM2.5 a 102 ug/m3

6. Egitto
Con una popolazione di 80 milioni di individui con una speranza di vita di 74 anni, l’aumento delle fabbriche, delle automobili, delle centrali elettriche, dell’uso di vecchi metodi per il riscaldamento, ha determinato l’ascesa del Paese nelle top ten. La media di è di 74 ug/m3 di PM2.5 e 136 ug/m3 di PM10. Sono soprattutto le città del Delta del Nilo che manifestano la peggiore qualità dell’aria.


7. Mongolia
Seppure abbia una popolazione di soli 2,7 milioni di abitanti con una aspettativa di vita di 67 anni, l’uso elevato di carbone per riscaldarsi durante il lungo inverno con temperature che raggiungono anche i -40 °C, e per cucinare hanno determinato un inquinamento atmosferico pari a 64 ug/m3 di PM2.5 e 140 ug/m3 di PM10. Trattandosi di dati che si riferiscono al 2009-2010, la situazione potrebbe risultare oggi peggiorata. Darkham è la città con il più alto inquinamento atmosferico, con un tasso di PM2.5 di 80 ug/m3.

8. Emirati Arabi Uniti
Sono 9 milioni i suoi abitanti con un’aspettativa di vita di 77 anni. Pur essendo una delle regioni più ricche del mondo per i proventi derivanti dall’estrazione di petrolio e gas, proprio queste industrie ne determinano gli alti livelli di inquinamento atmosferico, pari a 61 ug/m3 per il PM2.5 e a 161 ug/m3. Al Gharbia - Biya Zayed è la città che sopporta il livello di inquinamento maggiore del Paese con 64 ug/m3 di PM2.5.

9. India
Con una popolazione di 1.200 milioni di individui che hanno una aspettativa di vita di 66 anni, il Paese ha una media annuale di PM2.5 di 59 ug/m3 e quello del PM10 a 134 ug/m3. I cantieri edili, le emissioni industriali, il numero dei veicoli a motore circolanti, l’uso del carbone e della legna per cucinare, hanno costituito i principali fattori che hanno fatto includere questo gigante asiatico nella lista dei 10 Paesi più inquinati del mondo. Ben 6 delle 10 città più inquinate sono indiane e la capitale Nuova Delhi ha fatto registrare il più alto tasso di inquinamento del mondo: 153 ug/m3 di PM2.5. Le altre sono Patna (149 ug/m3), Gwailor (144 ug/m3), Raipur (134ug/m3), Ahmrdabad (100 ug/m3) e Lucknow (99 ug/m3).

10. Bahrain
Il Paese dal più alto reddito per abitante del mondo, con una popolazione di neppure 2 milioni di individui con un’aspettativa di vita di 77 anni, si inserisce nella lista, avendo raggiunto i 57 ug/m3 di PM2.5 e 254 di PM10, a causa essenzialmente degli inquinamenti delle centrali elettriche, polveri, smog ed emissioni industriali. Con un tasso di PM2.5 di 66 ug/m3 è Hamad Town la città più inquinata.