Due DM hanno definiti i Criteri Ambientali Minimi per alcune Categorie previste dal Piano di Azione per gli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione, ma per lo più si tratta di aggiornamenti di precedenti Decreti, l’unica novità riguarda l’appalto del servizio e l’acquisto di materiali per la gestione del verde pubblico.

verde pubblico

Con il Decreto 13 dicembre 2013 (G.U. n. 13 del 17 gennaio 2014) e con il Decreto 23 dicembre 2013 ( S. O. alla G.U. n. 18 del 23 gennaio 2014), il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha definito rispettivamente i “Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, per ammendanti e per la forniture di attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio” e i “Criteri ambientali minimi per l’acquisto di lampade a scarica ad alta intensità e moduli led per illuminazione pubblica, per l’acquisto di apparecchi di illuminazione per l’illuminazione pubblica e per l’affidamento del servizio di progettazione di impianti di illuminazione pubblica”.

Entrambi i Decreti sono parte integrante del “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione” (PAN GPP) che è stato revisionato lo scorso anno (DM 10 aprile 2013) sia per tener conto dell’evoluzione del contesto normativo di riferimento sia delle indicazioni che emergono dalla valutazione delle esperienze sin qui condotte a livello nazionale ed internazionale sul tema degli “acquisti verdi” ovvero delle strategie politiche ed ambientali dell’Unione europea, che hanno sottolineato le loro finalità non solo di tutela ambientale, ma anche di tutela sociale e di stimolo all’innovazione.

Si precisa, tuttavia, che trattasi di aggiornamenti del DM 12 ottobre 2009 per l’acquisto di ammendanti, del DM 22 febbraio 2011 per le apparecchiature elettriche ed elettroniche d’ufficio e di lampade e apparecchi per l’illuminazione pubblica, mentre sono una “novità” i CAM per l’affidamento del “servizio di gestione del verde pubblico” e per le “forniture di prodotti per la gestione del verde pubblico”, della Categoria d) Servizi urbani e al territorio del PAN GPP, sui quali ci soffermiamo.

Qualora il servizio giardini fosse condotto direttamente dalla stazione appaltante utilizzando personale interno, si precisa che il DM 13 dicembre 2013 fornisce indicazioni per le tecniche di giardinaggio a minori impatti ambientali e i criteri ambientali minimi (CAM) per determinate forniture di prodotti specifici relativi, in particolare per:
- materiali da aggiungere al suolo in situ;
- impianti di irrigazione;
- piante ornamentali.


1. Oggetto di appalto del Servizio per la gestione del verde pubblico sono i:
- servizi di manutenzione di giardini ornamentali o ricreativi;
- servizi di manutenzione parchi;
- servizi di manutenzione di zone verdi.

2. Specifiche tecniche

2.a Gestione e controllo dei parassiti attraverso tecniche che consentano la riduzione al minimo dell’impiego di prodotti fitosanitari che, ove utilizzati, devono essere di origine naturale.

2.b Materiale vegetale da mettere a dimora deve essere:
- adatto alle condizioni ambientali e di coltivazione del sito;
- coltivato con tecniche di lotta integrata utilizzando substrati privi di torba;
- dotato di caratteristiche qualitative tali da garantirne l’attecchimento;
- privo di fitopatogeni che potrebbero inficiarne la sopravvivenza o renderne più difficoltosa la gestione post-trapianto;
- appartenente a specie che non siano state oggetto in precedenza di patologie endemiche nel territorio del sito.

2.c Contenitori ed imballaggi del materiale vegetale devono essere riutilizzabili e/o riciclati e in grado di supportare la qualità e la crescita dei sistemi radicali

2.d Consumo di acqua ridotto nelle pratiche di irrigazione, con l’installazione, ove non esistente, di un impianto che consenta di regolare il volume d’acqua e di temporizzare i periodi.

2.e Taglio d’erba con tecniche a basso impatto ambientale in base alla localizzazione, estensione e importanza dell’area verde da trattare quali il “mulching” (tagli frequenti, sminuzzamento dell’erba, non asporto del materiale di risulta) nei tappeti ornamentali o in contesti ad elevato valore storico-culturale, mentre nei parchi estensivi periferici, la fienagione e, ove possibile, il pascolo.

3. Oggetto di appalto per l’acquisto di materiali per la gestione del verde pubblico:
- 3.a acquisto di piante ornamentali;
- 3.b acquisto di ammendanti;
- 3.c acquisto di impianti automatici di irrigazione.

3.a Specifiche tecniche acquisto di piante ornamentali
3.a.1 Caratteristiche del materiale vegetale
Vedi punto 2.b
(Questo criterio può essere escluso o limitato nel caso di particolari esigenze per aree verdi di interesse storico-artistico, come per esempio nei giardini botanici o nei giardini storici).
La stazione appaltante dovrà approntare un elenco delle specie da includere nella documentazione di gara.

3.a.2 Contenitori ed imballaggi delle piante
Vedi punto 2.c

3.a.3 Criteri premianti
Vengono assegnati punteggi tecnici rispetto alla maggiore quantità, descritta in numero e per specie, di piante e/o alberi prodotti biologicamente o con etichettatura di prodotto biologico (Regolamento (CE) n. 834/2007) con substrato di coltivazione privo di torba.

3.b.Specifiche tecniche acquisto di ammendanti

3.b.1 Caratteristiche degli ammendanti
Gli ammendanti devono essere ammendanti compostati misti o verdi, conformi alle caratteristiche previste dal D.lgs. 29 aprile 2010 “Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti” e s.m.i.

3.c Specifiche tecniche acquisto impianti automatici di irrigazione

3.c.1 Caratteristiche degli impianti di irrigazione
L’impianto deve:
- consentire di regolare il volume dell’acqua erogata nelle varie zone;
- essere dotato di temporizzatori regolabili, per programmare il periodo di irrigazione;
- essere dotato di igrometri per misurare l’umidità del terreno o di pluviometri per misurare il livello di pioggia e bloccare automaticamente l’irrigazione quando l’umidità del terreno è sufficientemente elevata (la stazione appaltante deve valutare se inserire o meno queste indicazioni, in base alla presenza o meno dell’impianto di irrigazione, fornendo agli offerenti informazioni sull’area del sito).

3.c.2 Riuso delle acque (criterio da integrare ove tecnicamente ed economicamente possibile)
L’impianto deve essere integrato con un sistema di raccolta delle acque meteoriche e di trattamento delle acque grigie per consentirne l’utilizzo.