I due progetti europei PV GRID e REserviceS per due anni hanno analizzato gli adeguamenti necessari per consentire all’energia solare fotovoltaica ed eolica di partecipare attivamente alla fornitura di servizi di supporto alla rete (GSS), affrontando anche la questione economica, dal momento che tali servizi forniti dalle rinnovabili variabili non sono attualmente retribuiti. Dai report finali emerge che tali servizi con un adeguato quadro regolatorio e una governance aggiornata potrebbero fa abbassare i costi del sistema, dal momento che non sussistono ostacoli tecnici per l’integrazione di ampie quote di rinnovabili.

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Il 29 e 30 settembre 2014 a Bruxelles si sono svolti due eventi di presentazione dei rapporti a conclusione di due progetti co-finanziati nel quadro del Programma Intelligent Energy Europe:
- PV GRID, iniziato a maggio 2012 e coordinato da EPIA (European Photovoltaic Industry Association), a cui ha partecipato un Consorzio di 21 partner europei;
- REserviceS, iniziato ad aprile 2012 e coordinato da EWEA (European Wind Energy Association), che ha visto la partecipazione di 11 partner europei.

L'obiettivo generale del Progetto PV GRID è di contribuire a ridurre gli ostacoli giuridici, amministrativi e regolamentari che ritardano o complicano l’integrazione a grande scala degli impianti fotovoltaici nelle infrastrutture di distribuzione dell’energia in tutta Europa. Questo è stato ottenuto analizzando le barriere e le relative soluzioni e formulando raccomandazioni regolamentari e normative.

L'integrazione di ampie quote di solare nella rete viene considerata troppo spesso come costosa, ma i risultati del Rapporto finale a conclusione del Progetto, redatto congiuntamente da rappresentanti dell’industria solare e degli operatori di rete, chiaramente dimostrano che le soluzioni esistono. Sul lato prosumer (quelli che consumano e producono al contempo energia pulita), nonché su quello della rete, costi e oneri possono essere ridotti attraverso l'adeguamento e la razionalizzazione dei processi di connessione alla rete, e il quadro normativo.
 
REserviceS (Supporto economico alla rete da fonti rinnovabili variabili) è il primo studio che analizza a livello europeo i servizi di supporto alla rete dall’eolico e dal fotovoltaico, fornendo linee guida e raccomandazioni tecniche ed economiche per la progettazione di un mercato europeo per i servizi ausiliari, nonché per i codici di rete future nell'ambito del 3° pacchetto legislativo di liberalizzazione del mercato elettrico dell’UE.
I risultati ottenuti confermano che solare ed eolico possono contribuire alla gestione e sicurezza del sistema elettrico, fornendo servizi di supporto alla rete, come la frequenza e il controllo della tensione. Anche se questi servizi (GSS) non sono ancora remunerati, secondo il Report, in futuro costituiranno una parte essenziale di un vero mercato interno integrato (IEM) e, di conseguenza devono essere trattati come una merce (commodity) né più né meno che l’elettricità.
Questo progetto conferma non soltanto che le rinnovabili variabili possono contribuire all’affidabilità del sistema, ma con adeguati approcci di mercato, eolico e solare fotovoltaico possono ancora ridurre i costi di funzionamento del sistema - ha affermato Ivan Pineda, responsabile Analisi delle Politiche di EWEA - I servizi di supporto alla rete sono attualmente trascurati dalla liberalizzazione dei mercati energetici. Ora per la prima volta siamo in grado di conoscere il potenziale valore di mercato dei servizi offerti dalle fonti rinnovabili”.

Lo studio indica che immettere in rete una quota del 50% di energia da rinnovabili variabili può far risparmiare fino al 6% sul totale dei costi del sistema elettrico.
Il progetto dimostra, inoltre, che non vi è alcun problema tecnico che impedisca alle energie rinnovabili di giocare un importante e attivo ruolo nel sistema elettrico. Le sfide per l'integrazione vengono piuttosto da inadeguate e obsolete regolamentazione e governance.
Entrambi i progetti dimostrano che i principali ostacoli ad una integrazione economica di ampie quote di solare e fonti rinnovabili sono di natura regolatoria e non di ordine tecnico - ha sottolineato Fraucke Thies, Policy Director di EPIA - I quadri normativi devono essere adattati per facilitare l’evoluzione del mix energetico, facendo prevalere un approccio europeo. In un tale contesto, un ambizioso e giuridicamente vincolante obiettivo per il 2030 per le fonti rinnovabili è fondamentale per dare visibilità agli operatori di rete su come il mix energetico e il sistema di alimentazione elettrica in generale si evolveranno”.