Lanciato oggi ufficialmente a Parigi presso la sede dell’UNESCO l’Anno Internazionale della Cristallografia (IYCR), proclamato dall’ONU per celebrare la scienza che ha permesso di scoprire la diffrazione dei raggi X, di rivelare la struttura del DNA, di fabbricare le memorie dei computer, di progettare nuovi e potenti farmaci.

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A cento anni dall’assegnazione del Premio Nobel per la Fisica a Max Theodor Felix von Laue per la scoperta della diffrazione dei raggi X da parte dei cristalli, premio che l’anno successivo fu conseguito da William Henry Bragg e da suo figlio William Lawrence Bragg per la realizzazione del primo spettroscopio ai raggi X che dava il via ad una nuova scienza per lo studio della struttura cristallina, ha avuto luogo oggi l’inaugurazione dell’Anno Internazionale della Cristallografia, la scienza che ha dischiuso la struttura tridimensionale delle molecole, segnando una svolta cruciale in diverse discipline, dalla chimica alla biologia molecolare, dalle scienze farmaceutiche alla fisica e alla mineralogia.

Oggi la cristallografia è a sostegno di tutte le scienze, costituisce la spina dorsale di una grande gamma di industrie, incluse quelle farmaceutiche, agro-alimentari, aereonautiche, informatiche, minerarie e aerospaziali, ed è essenziale per lo sviluppo di quasi tutti i nuovi materiali - ha dichiarato Irina Bokova, Direttore generale dell’UNESCO che ha inaugurato la sessione di apertura della 2 giorni di Parigi durante i quali verranno esaminati e discussi i progressi scientifici legati alla cristallografia e al suo potenziale di sviluppo, in particolare nei Paesi emergenti - In questa luce, è chiaro che la cristallografia sarà indispensabile per promuovere l'innovazione scientifica di cui tutte le nazioni hanno bisogno per il loro sviluppo sostenibile e per costruire società ed economie più verdi. Ogni nazione deve investire in questo campo e il nostro messaggio è che possono farlo, dal momento che la cristallografia è accessibile a tutti e può essere utilizzata in ambito universitario, con apparecchiature relativamente poco costose, e senza infrastrutture sofisticate. Tutte le nazioni possono godere di benefici economici e sociali considerevoli partendo da investimenti modesti, e l'Anno Internazionale della Cristallografia dimostrerà come poterlo fare”. 

In Italia per celebrare l’evento, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) patrocina, attraverso l’Associazione Italiana di Cristallografa (AIC) e in collaborazione con numerose università italiane e altre associazioni scientifiche italiane (Società italiana di luce di sincrotrone e Società italiana di mineralogia e petrografia), una serie di iniziative di divulgazione che svelano le simmetrie cristalline presenti in natura - gemme, fiocchi di neve, grani di sale - e ricreate nelle più avanzate tecnologie di tablet, cellulari, nanomateriali e farmaci. Tra le mostre in corso, l’esposizione itinerante “Cristalli! Uno sguardo sul mondo della cristallografia”, a Padova fino al 28 febbraio 2014. Sul sito, oltre al calendario delle mostre, anche molto materiale di approfondimento, piccoli esperimenti, curiosità e idee per un turismo cristallografico in Italia.

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Cristalli di Neuraminidase da virus influenzale H1N1

La Neuraminidasi permette al virus dell’influenza di staccarsi dalla cellula influenzata e continuare la sua opera di infezione. La determinazione della struttura cristalina della Neuraminidiasi ha permesso di capire il meccanismo con cui il virus si distacca dalla cellula. La Neuraminidasi è composta da quattro subunità identiche assemblate in modo simmetrico e si attacca alla superficie del virus attraverso un lungo stelo. La superficie è ricoperta di catene di zuccheri che mimano quelli di cui sono ricoperte le nostre cellule. I siti attivi della neuraminidasi, nascosti all’interno di una depressione sulla superficie della proteina, si legano alle catene di polisaccaridi e le tagliano

 “Negli ultimi decenni la cristallografia ha vissuto una rapida evoluzione, pur mantenendo la sua iniziale vocazione di indagare la struttura della materia e ha ispirato ben 28 premi Nobel, tra cui Giulio Natta che fondò gran parte dei suoi studi sul polipropilene utilizzando tecniche cristallografiche - ha affermato Michele Saviano, direttore dell’Istituto di Cristallografia del CNR e presidente AIC - Ricerche che permisero di produrre materiali plastici con forme e proprietà nuove, portando l’Italia e la sua industria chimica, come è noto, fino ai vertici mondiali. Tutti i paesi, compresi gli Stati Uniti, guardavano all’Italia per le sue tecnologie avanzate, e la cristallografia contribuì non poco al boom economico italiano degli anni '60. Ancora di più oggi, le ricadute socio-economiche di questa scienza potrebbero dare un contributo importante alla ripresa della difficile realtà del Paese”.
"Le tecniche basate sulla diffrazione dei raggi X si sono sviluppate al punto di consentire lo studio di sistemi cristallini sempre più complessi per fornire una visione più completa della struttura della materia e hanno permesso l’analisi della struttura delle macromolecole biologiche per la progettazione di farmaci, la definizione delle correlazioni tra struttura e proprietà per lo sviluppo di materiali all’avanguardia per l’elettronica, la optolelettronica, il magnetismo, lo studio e la datazione di manufatti di rilevanza archeologica o l’analisi di rocce lunari e meteoriti”.

Nell'ambito delle attività di sensibilizzazione, saranno effettuate dimostrazioni nei laboratori di cristallografia durante tutto l'anno nelle università di tutto il mondo, dotati di diffrattometri, strumenti utilizzati per analizzare la struttura di un materiale, messi a disposizione gratuitamente dai costruttori.
Questi laboratori costituiranno uno stimolo alla cooperazione scientifica internazionale e all’esercizio  degli scienziati nell'uso degli strumenti, nonché per compiere esperimenti in presenza di studenti.

Un concorso per far crescere l’interesse per la cristallografia sarà indetto tra gli studenti delle scuole secondarie di tutto il mondo. L’UNESCO e l’Unione Internazionale di Cristallografia (IUCr) forniranno alle classi interessate un apposito kit didattico, per la partecipazione al concorso che consisterà nell’utilizzo di una soluzione salina satura per far crescere un cristallo singolo con lo scopo di ottenerne uno il più grande, più puro e bello possibile.

Per ulteriori informazioni, video e immagini: http://www.iycr2014.org/about/media-kit