Il Rapporto di FiBL e IFOAM, presentato a BIOFACH 2017 (Norimberga, 15-18 febbraio 2017), conferma la crescita della domanda globale di prodotti biologici, con USA ed UE i più grandi mercati, e degli agricoltori e delle superfici coltivate.

A BIOFACH 2017, il Salone Mondiale degli Alimenti Biologici (Norimberga, 15-18 febbraio 2017) l'Istituto di ricerca dell'agricoltura biologica (FiBL) e la Federazione internazionale dei movimenti per l'agricoltura biologica (IFOAM) hanno presentato "The World of Organic Agriculture. Statistics and Emerging Trends 2017", Rapporto che conferma la continua crescita negli ultimi anni della domanda globale di prodotti biologici, raggiungendo nel 2015 quasi 82 miliardi di dollari (circa 75 miliardi di euro).

Gli Stati Uniti rimangono saldamente il primo mercato con 35,9 miliardi di euro (+11%), seguiti dalla Germania (8,6 miliardi di euro), dalla Francia (5,5 miliardi di euro) e dalla Cina (4,7 miliardi di euro). La spesa pro capite più alta si è rilevata in Svizzera (262 euro), mentre la Danimarca ha la più alta quota di mercato del biologico (8,4 % del totale del mercato alimentare).

Aumentano, poi, gli agricoltori che coltivano biologicamente, ed aumentano le superfici certificate ed i Paesi che segnalano le attività di agricoltura biologica (179 da 172). Nel 2015, i produttori biologici sono risultati pari a 2,4 milioni. L'India continua ad essere il Paese con il maggior numero (585.200), seguito da Etiopia (203.602) e Messico (200.039). A fine 2015, gli ettari in bio erano 50,9 milioni (+ 6,5 milioni rispetto al 2014), la maggiore crescita mai registrata. L'Australia è il Paese con la maggiore superficie in biologico (22,7 milioni di ettari), seguita da Argentina (3,1 milioni di ettari), e dagli Stati Uniti (2 milioni di ettari). Il 45% dei terreni agricoli in bio si trova in Oceania (22,8 milioni di ettari); seguono Europa (25%) ed America Latina (13 %, 6,7 milioni di ettari). Complessivamente sono 11 i Paesi in cui le superfici bio superano il 10%.

Anche in Europa il mercato del biologico continua la sua crescita, con un aumento nel 2015 del 13%, raggiungendo quasi 30 miliardi di euro (Unione Europea: 27,1 miliardi di euro). Dopo Germania (+11%) e Francia (+ 15%), ci sono Regno Unito (2,6 miliardi di euro) e Italia (2,3 miliardi di euro, + 15%). Anche i primi dati disponibili per il 2016 indicano che il mercato continua a crescere. Ogni anno, i consumatori europei spendono di più per gli alimenti biologici - in media 36,4 euro in Europa e 53,7euro nell'Unione europea: in testa gli svizzeri, come già sottolineato, che detengono la più alta spesa pro capite a livello mondiale, seguiti dai danesi (191 euro) e dagli svedesi (177 euro). I Paesi europei hanno anche le più alte quote del mercato bio, con in testa la Danimarca, seguita dalla Svizzera (7,7%) e dal Lussemburgo (7,5%).

Il mercato ha continuato a crescere più velocemente delle superfici messe a biologico, anche se queste sono cresciute ad un ritmo più veloce di quanto non fosse negli anni passati: quasi un milione di ettari ( +8,2% rispetto al 2014). Alla fine del 2015, 12,7 milioni di ettari in Europa erano certificati (nell'Unione europea, 11,2 milioni di ettari), il che significa il 2,5% e 6,2%, rispettivamente, della superficie agricola totale. I Paesi con le maggiori superfici restano la Spagna (1,97 milioni di ettari), l'Italia (1,49 milioni di ettari) e la Francia (1,37 milioni di ettari). Nove Paesi europei segnalano che almeno il 10% delle proprie superfici è in biologico e le percentuali più alte sono in Liechtenstein (30,2%), Austria (21,3%) e Svezia (16,9%).

Infine, in Europa nel 2015 vi erano quasi 350.000 produttori biologici (Unione Europea: 270.000), 60.000 trasformatori e quasi 3.700 importatori. La crescita del numero di produttori bio è stata del 3% (Unione Europea: 5%), quindi relativamente modesta, mentre il numero dei trasformatori e degli importatori è aumentato rispettivamente del 12% e 19%.