Due sondaggi presentati a Smart Energy Expo (Verona, 8-10 ottobre 2014) in occasione degli Stati generali dell’efficienza energetica e del Verona Energy Summit, indicano che il settore abbisogna, oltre che di supporto normativo, di maggiore informazione e formazione per esprimere appieno le sue potenzialità di riduzione della spesa in elettricità fino al 40%.

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In occasione della giornata dedicata agli Stati Generali dell’Efficienza Energetica, svoltasi a Smart Energy Expo (Verona, 8-10 ottobre 2014) la manifestazione dedicata a soluzioni, prodotti e tecnologie per l’efficienza energetica, sono stati presentati i risultati della Consultazione promossa dall’ENEA (l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) ed avviata il 6 maggio 2014 con il supporto tecnico di EfficiencyKNow, partner di Smart Energy Expo, a cui tutti hanno potuto partecipare, compilando un apposito questionario online, articolato in 5 settori strategici di sviluppo dell'efficienza energetica: semplificazione, finanziabilità, dinamiche domanda-offerta, comunicazione e formazione.
Obiettivo dell’iniziativa è quello di mettere a disposizione di tutti una piattaforma di consultazione via web a supporto del conseguimento degli obiettivi individuati dalla Strategia Energetica Nazionale relativamente all’Efficienza Energetica, dal Piano Nazionale per l’Efficienza Energetica e dalla Direttiva 2012/27/UE. Si tratta di uno strumento che intende facilitare il passaggio dal momento programmatico a quello attuativo.

Dalla consultazione sono emerse alcune priorità, tra cui:
- necessità di un testo unico sull'efficienza energetica che elimini normative e procedure di certificazione regionali a favore di un'unica normativa nazionale;
- E.S.Co (Energy service company) certificate per offrire servizi più chiari e definiti;
- svincolo dal Patto di stabilità degli investimenti in efficienza energetica delle pubbliche amministrazioni.

Le tematiche e gli strumenti che hanno riscontrato maggiore interesse riguardano la semplificazione normativa, la formazione professionale e la comunicazione - ha spiegato Alessandro Ortis, Presidente degli Stati Generali dell'Efficienza Energetica - Verso quest'ultimo settore è emersa una pressante richiesta per un maggior impegno nell'offrire ad operatori e famiglie un insieme di informazioni sempre più completo, chiaro e diffuso: i cittadini chiedono di sapere di più su come risparmiare sulle bollette di elettricità e gas”.

Una posizione condivisa anche dal Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti che ha annunciato l'impegno dei prossimi mesi a lavorare su queste direttrici.
Il percorso formativo - ha dichiarato il Ministro - è necessario verso gli utenti e le famiglie che devono conoscere meglio le potenzialità dell'efficienza, ma è importante anche verso gli operatori economici che devono fare progetti industriali importanti per il Paese”.
Galletti ha anche sottolineato l'urgenza di realizzare un piano industriale del Paese che metta al centro interventi che riguardano l'efficienza energetica da cui è possibile ottenere risparmi fino al 40% di quello che spendiamo in gas ed elettricità con un ritorno fortissimo in spending review nell’ambito della pubblica amministrazione.
Serve programmare oggi quello che faremo nei prossimi anni per dare il tempo alla filiera italiana di adeguarsi ai nuovi obiettivi che lo Stato italiano prevede nei confronti dell'Europa e del resto del mondo in termini di riduzione di CO2, efficienza e fonti rinnovabili”.

Agli Stati Generali dell'Efficienza Energetica, era presente anche il neo Commissario di ENEA e Presidente del Comitato scientifico di Smart Energy Expo, il Prof. Federico Testa che ha evidenziato come in Italia non si abbia nulla da imparare sull'efficienza energetica.
È un settore in cui abbiamo tutte le competenze necessarie e all'altezza delle nostre imprese medio piccole. L'ENEA, avendo competenze consolidate, può mettersi a disposizione per il supporto tecnico e per la diffusione delle conoscenze e dell'informazione - ha sottolineato Testa, indicando come gli stessi Stati Generali organizzati dall’Ente, costituiscano una best practice che dimostra la capacità dell’ENEA di svolgere un ruolo di riferimento nel settore, mettendo le sue competenze a disposizione delle imprese, della Pubblica Amministrazione e dei cittadini per l'individuazione di soluzioni tecniche e normative - Con questa iniziativa si è voluto dare vita ad un nuovo modello di consultazione dal basso, finalizzato a favorire il passaggio dalla fase programmatica a quella operativa, e a coinvolgere direttamente gli operatori del settore per recepire i suggerimenti che emergono dalle loro esperienze”.

Che ci sia bisogno di maggiore informazione e formazione per far sì che il settore esprima le sue grandi potenzialità, l’ha evidenziato anche il sondaggio “Gli Italiani e l’efficienza”, commissionato da Veronafiere a EMG Acqua, l’Istituto di ricerca di Stefano Mazza-Galanti e Fabrizio Masia, i cui risultati sono stati presentati nella giornata inaugurale d Smart Energy Expo durante il Verona Efficiency Summit.

Dall’indagine è emerso che meno di un intervistato su due (45,4%) distingue correttamente la differenza fra efficienza e risparmio e che, sorprendentemente, la categoria meno informata in materia di energia risulta quella dei giovani e degli studenti, che non sa (oltre il 49%) che la luce si paga meno il fine settimana e che ignora (uno su tre) l’esistenza del certificato di efficienza energetica per le case e che non sa indicare (il 36,6% ) quali siano gli elettrodomestici a maggior consumo energetico.
Anche sulle figure professionali cui rivolgersi per interventi di efficienza energetica, gli italiani non hanno molte certezze: solo un 25% pensa a esperti di efficienza, per il resto, i punti di riferimento restano internet, l’artigiano di fiducia, amici e parenti, i fornitori di luce e gas.
Bassissima è la percentuale (3,0%) di quanti sanno cosa siano le E.S.CO.
Per risparmiare sulla bolletta, quasi sei italiani su dieci sono pronti a spendere fino a 100 euro l’anno per interventi di efficienza energetica e tre su dieci anche 500 euro, ma quasi il 54% di loro ignora l’esistenza degli eco-bonus del 50%-65% per rendere più efficienti le proprie abitazioni.

L'ecobonus non va solo confermato per il 2015, come abbiamo deciso di fare, ma va reso strutturale nel panorama degli incentivi italiani - ha dichiarato in proposito Galletti - Le famiglie e gli imprenditori hanno bisogno, infatti, di conoscere con anticipo i settori in cui investire o fare business. Finora gli stanziamenti concessi sono stati inferiori al gettito fiscale prodotto dagli ecobonus stessi: è stata un'operazione in attivo, vantaggiosa per lo Stato, le famiglie e l'ambiente”.