Proseguiamo la pubblicazione dei “52 Consigli per la Biodiversità”, la Guida pratica della DG-ENV della Commissione UE, che offre a tutti gli individui, specialmente ai più giovani, l’opportunità di applicare nella loro vita quotidiana azioni semplici, ma in grado di fare la differenza.

Per i consigli delle precedenti puntate.

suggerimenti biodiversita

Consiglio n. 29
Acquisto immobili da giardino in legno certificato
Sono almeno due i vantaggi del legno: è più resistente della plastica e non è un derivato del petrolio. Acquistando mobili certificati FSC o PEFC, avete la certezza che il legno con cui sono stati prodotti proviene da boschi gestiti in maniera sostenibile, non da foreste temperate o boreali afflitte da un impoverimento della biodiversità né da foreste tropicali umide soggette a sovrasfruttamento. 

Tra le varietà di legno provviste di etichetta, date la priorità a quelle locali, resistenti quanto quelle esotiche, ma il cui trasporto comporta livelli inferiori di consumo energetico e inquinamento. Se poi il legno intendete trattarlo, optate per prodotti naturali a base di olio di lino, cera d’api o cera vegetale. 
Per ulteriori informazioni su queste etichette: www.fsc.orgwww.pefc.org.

 

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Consiglio n. 30
Riduco il mio consumo di carne
Perché? Per allevare il bestiame è necessario disporre di pascoli o produrre foraggio (soia, mais, barbabietola, colza ecc.), occupando dunque superfici coltivabili di dimensioni notevoli, spesso ricavate a scapito delle foreste! Inoltre, le colture foraggere richiedono enormi quantitativi di acqua e di pesticidi, provocando pertanto l’esaurimento e l’inquinamento delle falde freatiche.

E non è ancora tutto! Sì, perché, nel corso della digestione, i ruminanti producono grandi quantità di metano (uno dei più temibili gas a effetto serra), soprattutto se alimentati con mangimi proteici, come la soia. Infine, esagerare con la carne può nuocere alla vostra salute, causando, ad esempio, ipercolesterolemia, cancro o diabete. È dunque consigliabile sostituirla nella dieta settimanale con lenticchie, uova, formaggi, verdure, frutta ecc.

 

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Consiglio n. 31
In vacanza, acquisto souvenir in maniera responsabile
Accertatevi che i souvenir che acquistate durante le vacanze non siano stati prodotti con specie a rischio. Tra gli altri, boicottate tutti gli oggetti che contengono corallo, avorio, guscio di tartaruga marina e legno di palissandro brasiliano (Dalbergia nigra).

Alcuni oggetti (come le borse in pelle di coccodrillo o i quadri realizzati con ali di farfalla) possono essere prodotti utilizzando animali allevati in cattività o piante cresciute in ambienti artificiali. Acquistateli soltanto se sono provvisti di un permesso CITES: questo certificato, indispensabile per passare la dogana, garantisce che la vendita è legale e non mette a rischio la biodiversità.
La CITES è una convenzione internazionale che disciplina il commercio delle specie animali e vegetali a rischio di estinzione.
Per ulteriori informazioni: www.cites.org.

 

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Consiglio n. 32
Non contribuisco alla formazione delle “Isole di rifiuti” in alto mare
Per effetto delle correnti marine, nei mari e negli oceani si formano vere e proprie isole di rifiuti generati dall’uomo. La cosiddetta “Great Pacific Garbage Patch”, formatasi nell’Oceano Pacifico, occupa da sola quasi 3,5 milioni di km2!

Tali isole sono costituite principalmente da plastica, un materiale che impiega tra i 500 e i 1.000 anni per degradarsi (al contempo liberando peraltro numerose sostanze tossiche) e che può provocare il soffocamento di pesci, tartarughe, uccelli e mammiferi marini, che ne ingoiano i pezzi più piccoli scambiandoli per prede.
Cosa si può fare? Limitate l’uso della plastica (sacchetti, bottiglie ecc.), non gettate rifiuti nell’ambiente (nemmeno lontano dal mare) e informate chi vi sta intorno in merito alle isole di rifiuti, tuttora poco conosciute. 

 

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Illustrazioni di Claude Desmedt (Fonte: Institut Royale de Sciences Naturelles de Belgique

(continua)