Proseguiamo la pubblicazione dei “52 Consigli per la Biodiversità”, la Guida pratica della DG-ENV della Commissione UE, che offre a tutti gli individui, specialmente ai più giovani, l’opportunità di applicare nella loro vita quotidiana azioni semplici, ma in grado di fare la differenza.

Per i consigli delle precedenti puntate.


suggerimenti biodiversita

Consiglio n. 45
Riduco il mio consumo di carta e cartone
Utilizzate meno carta e cartone: proteggerete le foreste, limiterete il consumo di energia e acqua necessario per la loro fabbricazione e ridurrete la quantità di rifiuti generati.

Se proprio dovete stampare un documento, attivate la funzione fronte-retro, o utilizzate il retro intonso dei fogli come brutta copia. Quando possibile, riutilizzatele buste, ma tenete comunque da parte quelle non riutilizzabili per annotare la lista della spesa o qualche messaggio.

Optate inoltre per le alternative in carta riciclata o con marchio FSC o PEFC (quaderni, carta igienica, carta da parati ecc.), in tessuto (tovaglioli, fazzoletti, sacchetti ecc.) o “virtuali” (elenchi on line, bonifici via Web ecc.).

Una volta letti, prestate libri, quotidiani e riviste ad altri lettori potenziali.

E, ovviamente, riciclate la carta e il cartone!

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Consiglio n. 46
Agisco a tutela della biodiversità grazie a Internet
Potete agire a favore della biodiversità semplicemente navigando in Internet: alcuni motori di ricerca, infatti, vi suggeriscono ogni giorno un’azione a favore del pianeta; altri tengono conto delle vostre visite e piantano un albero ogni 100 o 500 ricerche effettuate; mentre altri ancora sono visualizzati su fondo nero (dunque con un ridotto consumo energetico rispetto al fondo bianco) oppure donano tutte le loro entrate pubblicitarie, o una parte di esse, ad associazioni per la tutela della natura.

Potete anche calcolare la vostra impronta ecologica, finanziare programmi di compensazione della CO2 emessa durante i vostri viaggi in aereo, informarvi sulle ecoetichette o condividere la vostra esperienza in materia di tutela della biodiversità tramite blog, forum e siti di networking sociale.
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Consiglio n. 47
Scopro i pagamenti per i servizi ambientali
Per diventare “locavori”, dovete nutrirvi soltanto di alimenti prodotti localmente: in tal modo, limiterete le emissioni di CO2 che vengono liberate nell’atmosfera durante il trasporto (sono davvero molte le specie animali e vegetali che rischiano di estinguersi a causa del cambiamento climatico provocato dall’aumento dei gas a effetto serra) e sosterrete i produttori della vostra regione che coltivano o allevano specie indigene.

Ovviamente, ciò significa anche consumare frutta e verdura di stagione, che peraltro sono frequentemente più gustose (soprattutto se biologiche) rispetto ai loro corrispondenti internazionali (la cui coltivazione può richiedere grandi quantità di fertilizzanti e pesticidi di origine chimica e il cui trasporto è altamente inquinante): il cambio non vi penalizza di certo!
mangiare

Consiglio n. 48
Limito l’introduzione di rifiuti medicinali nell’ambiente
La gran parte dei principi attivi contenuti nelle medicine che ingurgitiamo finisce nel gabinetto. Resistenti al trattamento delle acque reflue negli impianti di depurazione, tali sostanze vengono quindi riversate nei fiumi e nei mari, dove influiscono sulla fauna e sulla flora marine.

I loro effetti non sono ancora ben conosciuti, ma sembra, ad esempio, che alcuni pesci esposti agli estrogeni sintetici delle pillole contraccettive diventino ermafroditi.

Cosa si può fare? Ad esempio, assumere medicinali soltanto quando è veramente necessario (gli antibiotici non sono di alcun aiuto in caso di infezioni virali) e riportare in farmacia quelli inutilizzati o scaduti: non gettateli nell’immondizia e tantomeno nel gabinetto!
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Illustrazioni di Claude Desmedt (Fonte: Institut Royale de Sciences Naturelles de Belgique)

(continua)