Proseguiamo la pubblicazione dei “52 Consigli per la Biodiversità”, la Guida pratica della DG-ENV della Commissione UE, che offre a tutti gli individui, specialmente ai più giovani, l’opportunità di applicare nella loro vita quotidiana azioni semplici, ma in grado di fare la differenza.
Per i consigli delle precedenti puntate.

suggerimenti biodiversita

Consiglio n. 41
Scopro i “punti caldi” della biodiversità
Queste regioni sono fra le più ricche in termini di biodiversità, poiché raggruppano circa il 60% delle specie di piante, uccelli, mammiferi, rettili e anfibi esistenti al mondo (di queste, circa la metà è endemica, cioè presente solo localmente), ma anche le più minacciate: infatti, hanno già subito la perdita di almeno il 70% della loro vegetazione primaria e ormai ospitano quasi il 75% delle specie animali maggiormente a rischio.
Sono già stati individuati 34 “punti caldi” terrestri (i “punti caldi” marini non sono ancora stati identificati) nei quali agire è davvero urgente. Quindi, agite anche voi sostenendo le associazioni per la tutela della natura che operano in queste regioni.
Per saperne di più: www.biodiversityhotspots.org.

scoprire punti caldi

Consiglio n. 42
Incoraggiate la vostra azienda a compensare il proprio impatto ambientale
(le emissioni di CO2, l’ubicazione lungo un corso d’acqua ecc.) o ad aumentare il proprio impegno a favore della biodiversità.
In che modo? Ad esempio sovvenzionando associazioni per la tutela della natura (il cui obiettivo è ripristinare specifici ecosistemi, proteggere specie a rischio ecc.) oppure finanziando programmi scientifici di censimento e conservazione, condividendo gli utili con i paesi del Sud del mondo che la riforniscono di materie prime o risorse genetiche, creando una fondazione dedicata alla tutela della biodiversità, coinvolgendo i dipendenti o inviandoli sul campo.

Incoraggiare azienda compensare impatto ambientale

Consiglio n. 43
Scopro i pagamenti per i servizi ambientali
Un agricoltore viene remunerato perché accetta, malgrado una flessione nei propri guadagni, di non disboscare una porzione di foresta per aumentare la superficie coltivabile e di averne cura affinché continui ad assorbire le acque di dilavamento, a catturare la CO2 e a liberare O2 nonché a ospitare e nutrire numerose specie: questo è un esempio di “pagamento per i servizi ambientali”.
Questo principio innovativo ha ottenuto già un discreto successo, anche se è difficile determinare il valore economico di taluni servizi ambientali.
Pensate che sia una buona idea? Allora, parlatene a chi vi sta attorno! L’idea potrebbe piacere anche a loro…

pagamenti servizi ambientali

Consiglio n. 44
Organizzo attività di pulizia nel mio quartiere
Insieme ai vostri vicini, e con il sostegno delle autorità locali, organizzate una pulizia generale del vostro quartiere fintanto che i rami sono spogli e l’erba bassa.
Raccogliete i sacchetti di plastica che si sono impigliati negli alberi e ripulite dai rifiuti (lattine, bottiglie, pneumatici, televisori, latte di pittura ecc.) i bordi delle strade, gli argini dei fiumi e le zone verdi trasformate in discariche selvagge.
Dopo averli separati per materiale, portateli a un centro di raccolta.
In tal modo, limiterete l’inquinamento degli ecosistemi, quali i corsi d’acqua o le zone di vegetazione spontanea, ed eviterete molti pericoli agli animali, che potrebbero ferirsi zampettando su pezzi di vetro o soffocarsi con pezzi di plastica scambiati per cibo!

attivita pulizia quartiere

Illustrazioni di Claude Desmedt (Fonte: Institut Royale de Sciences Naturelles de Belgique)

(continua)