Cordinaldo: gioiello storico, culturale e ambientale

Cordinaldo: gioiello storico, culturale e ambientale

Quando il turismo e le bellezze ambientali favoriscono strumenti di sviluppo

coririnaldo

Corinaldo, quasi 6000 abitanti, che si estende su un territorio di circa 50 kmq, è posizionata in cima ad un colle ed è caratterizzata da monumenti barocchi e neoclassici racchiusi all’interno di una cerchia di mura fra le meglio conservate delle Marche.
Città famosa anche nel mondo cattolico per la presenza di numerose chiese, come quella di Sant’Anna (patrona di Corinaldo) o la Basilica paleocristiana di Madonna del Piano, Corinaldo è conosciuta per aver dato i natali a Maria Goretti, proclamata Santa il 24 giugno 1950.
Abbiamo intervistato il Sindaco, Matteo Principi, per saperne di più sulla città e per capire in che modo l’Amministrazione è intervenuta anche su aspetti riguardanti l’ambiente.

Sindaco, quali sono le problematiche di tipo ambientale di questo bellissimo Comune adagiato sulle colline marchigiane?
Il Comune di Corinaldo da un punto di vista ambientale presenta notevoli questioni ambientali legate alla presenza di una discarica a servizio della Provincia, un vasto territorio agricolo, impianti estrattivi e luoghi che richiedono la massima attenzione e impegno da parte del Comune.
Sono argomenti che vanno trattati con le giuste competenze e le strumentazioni adeguate, rispettando sempre una legislazione in continua evoluzione come quella sulla gestione dei rifiuti ed evitando quelli che potrebbero poi divenire, se trascurati, problemi ambientali.

Com’è strutturata la gestione dei rifiuti nel territorio comunale?
Nel 2005 è stata avviata la raccolta differenziata e negli anni abbiamo cercato di migliorare il servizio. Nel 2012 abbiamo iniziato la raccolta “porta a porta” dal centro urbano alla campagna, raggiungendo una percentuale di RD che supera il 65%. Il risultato è stato ottenuto attraverso una campagna di sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza, attraverso l’organizzazione di incontri e la distribuzione di opuscoli e grazie al Centro Ambiente, la stazione ecologica attrezzata gestita direttamente dal Comune.

Come hanno risposto inizialmente i cittadini di Corinaldo alla raccolta di tipo “porta a porta”?
Il cambiamento radicale è avvenuto lo scorso anno e i cittadini, seguendo le indicazioni a loro precedentemente fornite, hanno collaborato con il Consorzio e con Il Comune, contribuendo a risolvere molte problematiche.

Qual è il fabbisogno energetico del territorio di Corinaldo?
Il fabbisogno energetico è di circa 26.000 Megawatt, un dato ricavato da uno studio e indicato nel Piano Energetico Comunale, che abbiamo approvato pochi mesi fa e che rappresenta un importante strumento che accompagnerà le scelte politiche dell’Amministrazione in campo energetico nei prossimi anni.

Come viene coperto questo fabbisogno?
Negli anni abbiamo cercato di sfruttare le fonti alternative tramite l'impianto di biogas della nostra discarica che produce circa 12.000 megawatt annue.
Inoltre, l’Amministrazione si è impegnata nell’istallazione di impianti fotovoltaici, anche di notevoli dimensioni, non solo sui terreni agricoli, ma anche sui tetti degli edifici pubblici, come impianti sportivi e scuole. In questo modo abbiamo sensibilizzato la cittadinanza e tutelato il nostro paesaggio.

Per quanto riguarda la tutela del paesaggio e il depauperamento dei suoli, quali sono le strategie in atto da parte dell’Amministrazione comunale?
L’Amministrazione si è da subito adoperata per risolvere quelle problematiche presenti a livello territoriale sottoscrivendo una Convenzione importante con la facoltà di Agraria dell'Università Politecnica delle Marche, proprio per dare il giusto supporto ai nostri tecnici e comprendere meglio una situazione di dissesto idrogeologico di alcune parti del territorio.
Inoltre, l’Amministrazione, in collaborazione con gli imprenditori agricoli, si sta impegnando nell’azione di arginazione delle acque nel rispetto delle normative presenti.


Quali sono le iniziative legate all’educazione ambientale? Lei prima accennava a progetti nelle scuole, ci sono altri percorsi?
Credo sia molto importante il coinvolgimento dei giovani e a tal proposito l’Amministrazione sta collaborando con l’Università proprio per arrivare a sensibilizzare i giovani e tutti i cittadini al rispetto dell’ambiente.
Quest’anno gli studenti hanno svolto degli stage e hanno elaborato uno studio che verrà presto presentato alla cittadinanza. Sicuramente continueremo questo percorso anche nei prossimi anni.

Il Comune di Corinaldo possiede delle certificazioni ambientali?
Il Comune non ha Certificazioni, ma ne è in possesso la nostra discarica, garantendo una maggiore sicurezza anche per i nostri cittadini.
Dal 2005 la discarica è gestita dalla società ASA e possiede una certificazione EMAS da ormai 4 anni. È uno dei pochi impianti a livello nazionale che ha questa certificazione.

Il fatto di aver ottenuto la Bandiera Arancione, da una parte porta lustro ma dall’altra impegna il territorio. Quanto influisce questo sull’economia locale?
Corinaldo è un paese particolarmente vocato per il turismo grazie al suo borgo, al suo centro storico e al paesaggio agricolo ricco di attività gestite anche da giovani imprenditori, come agriturismi e bed&breakfast. Tutto questo favorisce un maggiore sviluppo di un settore strategico come il turismo, che potrebbe avere un futuro anche dal punto di vista occupazionale.
Corinaldo ha ricevuto riconoscimenti importanti come il Premio Eden, che ci permette di veicolare il nostro Comune anche su reti internazionali.
È importante mantenere alta la qualità paesaggistico-ambientale del Comune di Corinado per garantire sempre più un maggiore sviluppo.

Guarda l'intervista completa.

Commenta