CONSORZIO COMIECO: L’ALTRA FACCIA DEL MACERO

CONSORZIO COMIECO: L’ALTRA FACCIA DEL MACERO

3 milioni di tonnellate di carta e cartone recuperate e riciclate ogni anno. Intervista al Direttore generale, Carlo Montalbetti

carta

Comieco è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, il cui scopo è il riciclo e il recupero degli imballaggi in carta e cartone. Dal 1997, anno della sua costituzione, il Consorzio ha cercato ed è riuscito a garantire il raggiungimento degli obiettivi nazionali di recupero e riciclo fissati dalle normative europee di settore, attraverso la promozione e l’incentivazione economica della raccolta differenziata urbana, individuata come mezzo, e non fine, per alimentare l’industria del riciclo.
Tanti i soggetti coinvolti nella filiera:i cittadini sempre più impegnati nella corretta raccolta differenziata, la Pubblica Amministrazione che deve organizzarne il ritiro, le cartiere che usano il macero per produrre nuovo materiale e infine i produttori di imballaggi.
Per saperne di più, abbiamo intervistato il Direttore generale, Carlo Montalbetti.


Direttore Montalbetti, può farci una breve panoramica sulla realtà del Comieco: quali sono i numeri del Consorzio?
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, i numeri sono molto interessanti. Dagli anni '90 fino agli anni 2000, si è passati da 600.000 tonnellate di carta e cartone raccolte ad oltre 3 milioni secondo gli ultimi dati relativi al 2013. Un incremento importante grazie alla collaborazione dei Comuni italiani e dalla duplice garanzia che Comieco ha offerto dall’inizio: la garanzia del ritiro e il riciclo, ossia la valorizzazione del materiale raccolto. L’anno scorso abbiamo corrisposto nelle casse comunali circa 90 milioni di euro. Sebbene ci siano differenze tra il nord e sud Italia, la media nazionale chilogrammo-abitante si attesta intorno ai 50 kg.

Quanto di quello ritirato viene poi effettivamente riciclato?
Tutto. Le quantità che vengono riciclate in Italia passano o attraverso Comieco o attraverso liberi accordi che i Comuni stipulano direttamente con gli operatori. Una garanzia di riciclo esiste anche per quelle quantità che escono dall’Italia: è necessario però distinguere la merce esportata che poi rimane all’interno della Comunità Europea da quella che invece ha una destinazione extra-europea. Da questo punto di vista, il tema principale da approfondire è l’equivalenza delle normative che regolano questi passaggi di esportazione.

In alcune città, come Milano, Torino, Napoli e Bari, si sono verificati diversi furti di quantitativi di carta e cartone. Come si spiega questo fenomeno?
In una situazione di fortissima crisi economica, sono ricomparse queste piccole attività di intercettazione di raccolta di carta e cartone che possono essere poi rivendute presso le piattaforme. Stiamo parlando di un’attività in nero e impropria, ma principalmente legata alla difficile situazione socio-economica del Paese.

La sinergia tra soggetti è sicuramente un modo efficiente per ottenere risultati concreti nell'ambito della RD. Quali sono i principali accordi, intese e collaborazioni che avete posto in essere recentemente?
La prima collaborazione riguarda principalmente la rete dei Comuni italiani con l’accordo ANCI-CONAI, un accordo che è in fase di rinegoziazione, perché scaduto il 31 dicembre 2013. Inoltre, abbiamo sempre preso in considerazione e rafforzato il legame con tutte quelle realtà civiche e ambientaliste, come le associazioni e il mondo della scuola. Ricordo, infine, tra le tante iniziative, il grande successo ottenuto dal “PalaComieco”, la struttura itinerante di 400 mq che il Consorzio porta nelle piazze italiane per far conoscere ai visitatori il ciclo del riciclo di carta e cartone.

Come Consorzio nazionale, quali sono le problematiche maggiori che Comieco ha dovuto affrontare durante gli anni?
La principale problematica ha riguardato la raccolta differenziata di carta e cartone dovuta ad una scarsa attenzione da parte del cittadino. Abbiamo pertanto avviato una campagna di informazione-educazione per sensibilizzare maggiormente il cittadino e sul nostro sito abbiamo inserito tutte le informazioni e i consigli per migliorare il tipo di raccolta.

La dinamica di riduzione dei rifiuti alla fonte implica un ripensamento del packaging e degli imballaggi in generale. Si tratta di un tema discusso anche a livello europeo e che porterebbe ad adottare modalità differenti di promozione e vendita del prodotto. Qual è il pensiero del Comieco al riguardo?
Abbiamo costituito il “Club carta e cartoni”, un luogo di aggregazione, informazione e formazione per le aziende che utilizzano packaging in carta e cartone, dove sono nate idee e innovazioni legate a riduzione, leggerezza e facile riciclabilità degli imballaggi. Questo significa poter realizzare packaging attraverso un unico materiale e, quindi risparmio sui costi e vantaggi ambientali.

Tra i giovani prevale ormai il digitale e la lettura sulla carta sembra aver perso il suo fascino. Quali sono le nuove e future destinazioni della carta?
Con l'avvento di internet pensavamo che la carta sarebbe scomparsa. In realtà, si è verificato il fenomeno opposto, con addirittura un aumento del suo utilizzo. Non prevedo ulteriori aumenti, ma sotto il profilo educativo-culturale ci sarà un ritorno e un consolidamento dell’uso della lettura attraverso supporto cartaceo. Infine sono nati nuovi campi di applicazione per quanto riguarda carta e cartone, come, per esempio, quello legato al comparto degli espositori, importante nella comunicazione diretta tra produttore e consumatore, e quello legato ai complementi d’arredo, cioè quei mobili che nella vita domestica possono essere realizzati con altri materiali (sedie, tavoli, lampade..). Questi campi di applicazione oggi sono ancora di nicchia, ma anche il settore dell’edilizia, sotto questo profilo, è destinato ad un ulteriore sviluppo.

Qual è, dal suo punto di vista, il futuro del Consorzio? Quali sono i progetti in programma per i prossimi anni?
In futuro credo che il Consorzio sia destinato a scomparire: ora abbiamo raggiunto l’obbiettivo massimo, cioè generare un sistema capace di auto-alimentarsi. La funzione del Consorzio adesso è quella di garanzia di fondo per il giusto funzionamento della raccolta differenziata nelle operazioni di ritiro e riciclo su tutto il territorio nazionale.

Un messaggio da Comieco…
La carta è un caso provato di “reincarnazione”, infatti, da un foglio di giornale o da scatole, nella fase post-riciclo, nascono nuovi giornali e nuove scatole. Tutto ciò, dal punto di vista della green economy e della sostenibilità ambientale, è molto importante per l’Italia che rappresenta un punto di riferimento per l’industria cartaria e del riciclo anche a livello internazionale.

 


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