Fare gruppo conviene! I consorziati, denominati "Certisti", sono diffusi su tutto il territorio nazionale e garantiscono qualsiasi tipologia di servizio della filiera del fine vita hi-tech.

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I rifiuti tecnologici, i cosiddetti RAEE, contengono sostanze pericolose come piombo e mercurio, per i quali è necessario un corretto smaltimento per evitare il rischio di inquinamento del suolo, dell'aria e dell'acqua con pesanti conseguenze sulla salute umana.
Questi rifiuti, però, sono composti anche da materiali che, opportunamente recuperati e trattati, possono essere riutilizzati per costruire nuove apparecchiature.
Con la diffusione di elettrodomestici e apparecchiature tecnologiche, la questione del recupero e trattamento di RAEE sta diventando sempre più importante e molti operatori uniscono le forze per garantire il raggiungimento degli obiettivi della Commissione Europea e la salvaguardia dell'ambiente.
Nel settore RAEE, il Consorzio CERTO, Consorzio Nazionale Eco Trattamento Rifiuto Tecnologico, rappresenta ad oggi la più “storica” e significativa compagine italiana di “Operatori tecnologici” che si caratterizzano per trasparenza, serietà e qualità delle attività espletate.
Per conoscere questa interessante realtà, abbiamo incontrato il Direttore generale, Giuseppe Pirillo.

Direttore, può farci una breve panoramica sulla realtà di CERTO: la sua storia, la sua mission, i suoi obiettivi e le caratteristiche dei suoi consorziati?
Il Consorzio si è costituito formalmente nel 2000, ma esisteva già da prima che i rifiuti elettrici ed elettronici si chiamassero RAEE. Il numero di Certisti, cioè nostri associati, si è stabilizzato fra i 50 e i 60 iscritti. La nostra è una griglia piuttosto stretta per avere una copertura efficiente su tutto il territorio nazionale.
La struttura comprende il Presidente, il Vice-presidente e il Consiglio di Amministrazione che rappresentano il mondo dell'imprenditoria ed infine il sottoscritto, il Direttore generale, che pur non essendo un imprenditore, è un esperto del settore e garantisce l'imparzialità rispetto a tutti i soci.
I nostri "frutti" sono le commesse consortili, cioè quelle provenienti dall'attività di promozione del Consorzio, e quelli che si innescano tra i consorziati o che sono segnalate da un consorziato.
I RAEE si dividono tra domestici e professionali: per i primi è obbligatorio l'uso dei consorzi collettivi dei produttori, mentre per i secondi non lo è.

I consumatori sono sempre più attenti ai temi ambientali, prediligendo prodotti green.
Quali sono le principali realtà consorziate che si distinguono per la loro particolare attenzione alla sostenibilità e all'ambiente?
Per quanto riguarda il trattamento e il recupero, ad esempio, alcuni Certisti hanno instaurato delle collaborazioni con centri universitari per brevettare innovazioni sul processo e sui prodotti, con lo scopo di valorizzare la reimmissione sul mercato del materiale recuperato.

La sinergia tra soggetti è sicuramente un modo efficiente per ottenere risultati concreti nell'ambito della RD. Quali sono i principali accordi, intese e collaborazioni che avete posto in essere recentemente?
Per quanto riguarda i domestici abbiamo degli accordi con diversi consorzi collettivi. Ad esempio, con Ecolamp abbiamo un accordo per il quale i nostri Consorziati forniscono operatori di logistica e di trattamento per le lampade fluorescenti.

Per promuovere cultura ambientale nel Paese, molti soggetti hanno puntato sull’educazione e la formazione ambientale. Quali campagne ed iniziative sono state realizzate da CERTO?
Abbiamo realizzato anni fa dei Road Show presso le Camere di Commercio per porre l'attenzione sulla questione dei RAEE. Ad esempio, molti operatori avevano già l'Autorizzazione ma non sapevano che avrebbero potuto attivarla, quindi era necessaria molta formazione aziendale in questo senso.

Quali sono le problematiche maggiori che CERTO ha dovuto affrontare durante gli anni?
Inizialmente per risolvere i problemi di tipo gestionale abbiamo creato il Regolamento comportamentale per assicurare la convivenza tra le varie realtà all'interno del Consorzio.
Inoltre, possiamo contare sul cosiddetto "uomo in panchina": se un nostro consorziato, per qualsiasi motivo, è impossibilitato a svolgere momentaneamente la sua attività, viene sostituito da un altro Certista, con la garanzia di non perdere il cliente. Questo, ad esempio, è stabilito nel nostro Regolamento comportamentale.

Che cos'è il marchio di Qualificazione ECO&TECH e qual è la procedura di qualificazione?
I gestori del fine vita di prodotti elettrici ed elettronici dismessi per essere ammessi al Consorzio CERTO devono essere qualificati secondo la Procedura di Qualificazione ECO&TECH. Il Marchio classifica gli Operatori in base a cosa fanno, sia per le attività di logistica che per quelle dei trattamenti, evidenziando altresì per ciascuno anche la relativa capacità lavorativa e l’area operativa effettiva.

Qual è il futuro del Consorzio? Quali sono i progetti in programma per i prossimi anni?
Il nostro futuro è sicuramente nel settore professionale, perché si può operare in maniera "canonica" e trarre maggiori vantaggi.