Conferenza OMS su Salute e Clima

Conferenza OMS su Salute e Clima

La Conferenza di Ginevra, sottolineando i rischi connessi alla diffusione delle malattie per effetto dei cambiamenti climatici, di fatto ha anticipato molti dei temi che saranno all’ordine del giorno del summit sul clima di New York del 23 settembre 2014, indetto dal Segretario dell’ONU. Secondo la Segretaria UNFCCC Figueres, i cambiamenti climatici sono solo il sintomo della malattia di dipendenza dell'umanità dai combustibili fossili, la deforestazione e l'uso del territorio che esaurisce le risorse naturali.

who ginevra

Si è conclusa a Ginevra, la prima Conferenza Mondiale su Clima e Salute (27-29 agosto 2014), organizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che dal 2008 ha iniziato ad evidenziare la necessità di una maggiore sensibilizzazione sulle minacce poste dai cambiamenti climatici e di un approccio più concreto e sistematico per attuare la tutela della salute da tali rischi.

La Conferenza a cui hanno partecipato esperti della salute, del clima e dello sviluppo sostenibile, nonché funzionari di varie Agenzie dell’ONU, si è concentrata su:
- migliorare la resilienza e proteggere la salute dai cambiamenti climatici;
- identificare i benefici per la salute associati alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e di altri inquinanti climatici;
- sostenere le politiche di prevenzione sanitaria per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Le prove sono schiaccianti: i cambiamenti climatici mettono in pericolo la salute umana - ha sottolineato il Direttore generale dell’OMS, Margaret Chan - Le soluzioni esistono e dobbiamo agire con decisione per cambiare questa traiettoria”.

Le nuove misure di adattamento ai cambiamenti climatici potrebbero anche salvare vite umane in tutto il mondo, assicurando che le comunità siano meglio preparate ad affrontare l'impatto del riscaldamento globale, di condizioni meteorologiche estreme, di malattie infettive e dell'insicurezza alimentare.
Le malattie che si sono dimostrate più sensibili ai cambiamenti climatici sono il colera, la malaria e la dengue e l'OMS e i suoi partner hanno sottolineato l’importanza di agire ora per proteggere la salute nel presente e in futuro.
Sono convinta - ha aggiunto la Chan - che i cambiamenti climatici hanno la capacità di incidere sullo sviluppo dei focolai della grave malattia respiratoria provocata dal virus Ebola, anche se non sussistono al momento prove della correlazione”.

Le comunità impegnate nel settore della salute stanno lavorando duramente per migliorare la capacità di sorveglianza e controllo delle malattie infettive sensibili al tempo e al clima.
Secondo i più recenti dati dell'OMS, i cambiamenti climatici stanno già causando decine di migliaia di morti ogni anno a causa degli eventi meteorologici estremi, come ondate di calore e inondazioni, del degrado delle risorse idriche e dei servizi igienico-sanitari, e per l'impatto sull’agricoltura.
Le popolazioni vulnerabili, i poveri, gli svantaggiati e i bambini sono tra coloro che soffrono di più per gli impatti legati al clima e per le malattie conseguenti, come la malaria, la diarrea e la malnutrizione, che già uccidono milioni di persone ogni anno - ha osservato Flavia Bustreo, Assistant del Direttore generale per la Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini - Senza un’azione efficace per mitigare e adattarsi agli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulla salute, la società dovrà affrontare uno dei suoi più gravi problemi".

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Anche se alcuni Paesi potrebbero vedere dei benefici dal global warming, ad esempio i Paesi freddi avrebbero un minor numero di decessi causati delle rigide temperature invernali nonché l’aumento delle produzioni agroalimentari, l’OMS mette in guardia che globalmente gli effetti sarebbero disastrosi.

In un mondo sempre più urbanizzato, secondo l’OMS, è necessario fare molta attenzione sui settori dell’energia e dei trasporti, studiando le iniziative con le quali il settore sanitario potrebbe dare l’esempio fornendo servizi migliori e riducendo allo stesso tempo il suo impatto ambientale, con risparmi potenziali che risulterebbero da una riduzione del carico enorme di malattie non trasmissibili legate all’inquinamento dell’aria.
L’inquinamento atmosferico nel 2012 è stato responsabile di 7 milioni di morti, uno su 8 di tutti i decessi a livello mondiale - ha ammonito Maria Neira, Direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’OMS - Ma la buona notizia è che la riduzione dei cambiamenti climatici può produrre benefici sostanziali e immediati nel ridurre le malattie cardiovascolari, malattie cardiache e respiratorie, promuovendo, ad esempio, una società a basse emissioni di carbonio invece che usare combustibili solidi ed inquinanti. Incentivando il consumo di energia più sostenibile, otterremo, al contempo, molteplici benefici per la nostra salute”.

Di fatto a Ginevra sono stati anticipati i temi che saranno discussi il 23 settembre 2014 nel corso del Summit sul Clima indetto dal Segretario delle Nazioni unite Ban ki-moon che ha invitato i leader mondiali, i Governi, la finanza, le imprese e la società civile ad annunciare azioni in grado di ridurre le emissioni, rafforzare la resilienza del clima, e di mobilitare la volontà politica per un accordo legale significativo nel 2015.
In un video messaggio Ban Ki-moon ha sollecitato “a prepararci ad adattarci, poiché le condizioni meteorologiche estreme minacciano la nostra vita. Molte malattie pericolose sono sensibili alle condizioni climatiche e l'inquinamento atmosferico aggiunge un ulteriore carico globale di morte e di malattia”.

Alla Conferenza dell’OMS ha partecipato anche il Segretario esecutivo UNFCC, Christina Figueres che ha ha avvertito che in un Pianeta sempre più caldo e popolato , la domanda di cibo, acqua ed energia crescerà, facendo aumentare in modo esponenziale gli impatti sulla salute.
Tuttavia, il cambiamento climatico non è la malattia, essendo, in realtà, un sintomo - ha dichiarato la Figueres, nel corso della Conferenza - La malattia è la malsana dipendenza dell'umanità dai combustibili fossili, la deforestazione e l'uso del territorio che esaurisce le risorse naturali”.
Poiché i cambiamenti climatici comportano conseguenze sulla salute che travalicano i confini nazionali, c’è bisogno di una risposta coordinata a livello internazionale - ha concluso nel suo intervento il Segretario UNFCCC - Consapevole che i responsabili sanitari devono utilizzare ogni mezzo disponibile per garantire la nostra futura salute pubblica globale, invito tutti voi a guardare ai lavori per un nuovo accordo sul clima come allo strumento per rafforzare e sostenere la risposta internazionale per affrontare il problema”.

Categoria: Clima; sottocategoria: Cambiamenti climatici

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Titolo: Conferenza OMS su Salute e Clima

Sottotitolo: La Conferenza di Ginevra, sottolineando i rischi connessi alla diffusione delle malattie per effetto dei cambiamenti climatici, di fatto ha anticipato molti dei temi che saranno all’ordine del giorno del summit sul clima di New York del 23 settembre 2014, indetto dal Segretario dell’ONU. Secondo la Segretaria UNFCCC Figueres, i cambiamenti climatici sono solo il sintomo della malattia di dipendenza dell'umanità dai combustibili fossili, la deforestazione e l'uso del territorio che esaurisce le risorse naturali.

 

Si è conclusa a Ginevra, la prima Conferenza Mondiale su Clima e Salute (27-29 agosto 2014), organizzata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che dal 2008 ha iniziato ad evidenziare la necessità di una maggiore sensibilizzazione sulle minacce poste dai cambiamenti climatici e di un approccio più concreto e sistematico per attuare la tutela della salute da tali rischi.

 

La Conferenza a cui hanno partecipato esperti della salute, del clima e dello sviluppo sostenibile, nonché funzionari di varie Agenzie dell’ONU, si è concentrata su:
- migliorare la resilienza e proteggere la salute dai cambiamenti climatici;
- identificare i benefici per la salute associati alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e di altri inquinanti climatici;
- sostenere le politiche di prevenzione sanitaria per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Le prove sono schiaccianti: i cambiamenti climatici mettono in pericolo la salute umana - ha sottolineato il Direttore generale dell’OMS, Margaret Chan - Le soluzioni esistono e dobbiamo agire con decisione per cambiare questa traiettoria”.

 

Le nuove misure di adattamento ai cambiamenti climatici potrebbero anche salvare vite umane in tutto il mondo, assicurando che le comunità siano meglio preparate ad affrontare l'impatto del riscaldamento globale, di condizioni meteorologiche estreme, di malattie infettive e dell'insicurezza alimentare.
Le malattie che si sono dimostrate più sensibili ai cambiamenti climatici sono il colera, la malaria e la dengue e l'OMS e i suoi partner hanno sottolineato l’importanza di agire ora per proteggere la salute nel presente e in futuro.
Sono convinta - ha aggiunto la Chan - che i cambiamenti climatici hanno la capacità di incidere sullo sviluppo dei focolai della grave malattia respiratoria provocata dal virus Ebola, anche se non sussistono al momento prove della correlazione”.

 

Le comunità impegnate nel settore della salute stanno lavorando duramente per migliorare la capacità di sorveglianza e controllo delle malattie infettive sensibili al tempo e al clima.
Secondo i più recenti dati dell'OMS, i cambiamenti climatici stanno già causando decine di migliaia di morti ogni anno a causa degli eventi meteorologici estremi, come ondate di calore e inondazioni, del degrado delle risorse idriche e dei servizi igienico-sanitari, e per l'impatto sull’agricoltura.
Le popolazioni vulnerabili, i poveri, gli svantaggiati e i bambini sono tra coloro che soffrono di più per gli impatti legati al clima e per le malattie conseguenti, come la malaria, la diarrea e la malnutrizione, che già uccidono milioni di persone ogni anno - ha osservato Flavia Bustreo, Assistant del Direttore generale per la Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini - Senza un’azione efficace per mitigare e adattarsi agli effetti negativi dei cambiamenti climatici sulla salute, la società dovrà affrontare uno dei suoi più gravi problemi.

 

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Anche se alcuni Paesi potrebbero vedere dei benefici dal global warming, ad esempio i Paesi freddi avrebbero un minor numero di decessi causati delle rigide temperature invernali nonché l’aumento delle produzioni agroalimentari, l’OMS mette in guardia che globalmente gli effetti sarebbero disastrosi.


In un mondo sempre più urbanizzato, secondo l’OMS, è necessario fare molta attenzione sui settori dell’energia e dei trasporti, studiando le iniziative con le quali il settore sanitario potrebbe dare l’esempio fornendo servizi migliori e riducendo allo stesso tempo il suo impatto ambientale, con risparmi potenziali che risulterebbero da una riduzione del carico enorme di malattie non trasmissibili legate all’inquinamento dell’aria.
L’inquinamento atmosferico nel 2012 è stato responsabile di 7 milioni di morti, uno su 8 di tutti i decessi a livello mondiale - ha ammonito Maria Neira, Direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’OMS - Ma la buona notizia è che la riduzione dei cambiamenti climatici può produrre benefici sostanziali e immediati nel ridurre le malattie cardiovascolari, malattie cardiache e respiratorie, promuovendo, ad esempio, una società a basse emissioni di carbonio invece che usare combustibili solidi ed inquinanti. Incentivando il consumo di energia più sostenibile, otterremo, al contempo, molteplici benefici per la nostra salute”.

 

Di fatto a Ginevra sono stati anticipati i temi che saranno discussi il 23 settembre 2014 nel corso del Summit sul Clima indetto dal Segretario delle Nazioni unite Ban ki-moon che ha invitato i leader mondiali, i Governi, la finanza, le imprese e la società civile ad annunciare azioni in grado di ridurre le emissioni, rafforzare la resilienza del clima, e di mobilitare la volontà politica per un accordo legale significativo nel 2015.
In un video messaggio Ban Ki-moon ha sollecitato “a prepararci ad adattarci, poiché le condizioni meteorologiche estreme minacciano la nostra vita. Molte malattie pericolose sono sensibili alle condizioni climatiche e l'inquinamento atmosferico aggiunge un ulteriore carico globale di morte e di malattia”.

 

Alla Conferenza dell’OMS ha partecipato anche il Segretario esecutivo UNFCC, Christina Figueres che ha ha avvertito che in un Pianeta sempre più caldo e popolato , la domanda di cibo, acqua ed energia crescerà, facendo aumentare in modo esponenziale gli impatti sulla salute.
Tuttavia, il cambiamento climatico non è la malattia, essendo, in realtà, un sintomo - ha dichiarato la Figueres, nel corso della Conferenza - La malattia è la malsana dipendenza dell'umanità dai combustibili fossili, la deforestazione e l'uso del territorio che esaurisce le risorse naturali”.
Poiché i cambiamenti climatici comportano conseguenze sulla salute che travalicano i confini nazionali, c’è bisogno di una risposta coordinata a livello internazionale - ha concluso nel suo intervento il Segretario UNFCCC - Consapevole che i responsabili sanitari devono utilizzare ogni mezzo disponibile per garantire la nostra futura salute pubblica globale, invito tutti voi a guardare ai lavori per un nuovo accordo sul clima come allo strumento per rafforzare e sostenere la risposta internazionale per affrontare il problema”.

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