L’Agenzia intergovernativa IRENA ha rilasciato il Rapporto 2015 sul numero degli occupati nel settore delle energie rinnovabili, da cui si evince che, pur con differenze tra le regioni e tra le varie tecnologie, nel 2014 c’è stato un notevole incremento a livello globale dei posti di lavoro.
Secondo gli analisti, se si raddoppiasse al 2030 il loro peso nel mix energetico, gli occupati nel settore salirebbero da 7, 7 milioni del 2014 a 16 milioni.

irena review 2015

In occasione del 2° Forum (New York, 18-21 maggio 2015) “Energia Sostenibile per Tutti “(SE4ALL), organizzato dall’ONU al fine di generare lo slancio per l’omonima iniziativa del 2011 di Ban Ki-moon che riunisce governi, società civile e imprese per rendere l’energia sostenibile per tutti una realtà entro il 2030, IRENA (International Renewable Energy Agency) ha rilasciato, il Rapporto definitivo sulle energie rinnovabili e sui posti di lavoro creati dal settore nel 2014 (Renewable Energy and Jobs. Annual Review 2015).

L’Agenzia intergovernativa che riunisce 140 Paesi (UE compresa), è nata nel 2009 con lo scopo di supportare la transizione verso un futuro energetico sostenibile e di fornire all’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) un partner che privilegiasse la sua analisi sugli aspetti legati alle fonti rinnovabili.

Con una crescita ancora a singhiozzo dei posti di lavoro a seguito della recessione globale, l’unico settore che continua ad incrementare gli occupati è, per l’appunto, quello delle energie rinnovabili che nel corso del 2014 ha registrato un aumento del 18%, passando dai 6,5 milioni del 2013 a 7,7 milioni nel 2014.
 

renewable energy employment countries
Fonte: IRENA.

L'energia rinnovabile continua ad affermarsi come uno dei principali settori in grado di generare posti di lavoro, offrendo forti vantaggi economici e sociali a livello mondiale - ha affermato il Direttore generale di IRENA, Adnan Z. Amin - Questo aumento è dovuto anche al calo dei costi tecnologici delle energie rinnovabili, creando più posti di lavoro nelle attività di installazione, gestione e manutenzione. Ci aspettiamo che questa tendenza verso l'alto prosegua nella misura in cui le attività commerciali per l’energia rinnovabile continuano a rafforzarsi”.

Come negli anni precedenti, l’occupazione nelle energie rinnovabili è determinata da cambiamenti regionali, riallineamenti settore, crescente concorrenza, progressi nelle tecnologie e processi di produzione.
L’Asia rimane l’area geografica dove la creazione di nuovi posti di lavoro nel settore delle energie rinnovabili è più sostenuta, con ben 5 dei 10 Paesi con il maggior numero di addetti nel settore delle energie rinnovabili (Cina, 1° posto; India, 4°; Indonesia, 6°; Giappone, 7°; Bangladesh, 9°).
Ne consegue che l'Unione europea e gli Stati Uniti, pur continuando a crescere per numero di addetti nel settore, rappresentano oggi il 25% dei posti di lavoro nelle energie rinnovabili a livello globale, rispetto al 31% che detenevano nel 2012.
La top ten degli occupati nelle rinnovabili è completata dal Brasile (2° posto), USA (3°), Germania (5°), Francia (8°) e Colombia (10°).
 

renewable energy employment technology
Fonte: IRENA.

Il solare fotovoltaico continua ad essere il settore tecnologico con il maggior numero di occupati (2,5 milioni), due terzi dei quali in Cina. Sono cresciuti anche in Giappone, mentre sono calati nell’UE.
A seguire, i biocarburanti liquidi che con 1,8 milioni di posti di lavoro nel 2014 ha conosciuto il maggior incremento tra le rinnovabili, trainato da Brasile e USA, ma il Sud-est asiatico grazie agli incentivi sta conoscendo una crescita tumultuosa. Sono cresciuti gli addetti nel settore delle biomasse e, ad un ritmo maggiore, del biogas.

L’eolico ha superato il milione di occupati con la Cina che rappresenta la metà di questi posti di lavoro, ma anche USA, Brasile e UE hanno visto aumentare il numero di addetti.
Il solare termico ha subito, viceversa, una contrazione del numero di addetti del 16% per effetto del rallentamento del mercato cinese che assorbiva l’80% degli addetti globali del settore, nonostante l’incremento registrato in India, Brasile e UE.
Per l’idroelettrico, IRENA ritiene che le informazioni di cui dispone siano insufficienti a fornire un quadro esauriente aggiornato, rispetto ai dati del precedente rapporto che indicavano nel grande idroelettrico 1,5 milioni di addetti, mentre l’idroelettrico di piccola taglia sta conoscendo un interessante incremento soprattutto in Cina, con oltre la metà degli addetti, e nell’UE che ne occupa il 20% del totale (209.000 addetti).
La geotermia occupa addetti soprattutto in Europa, con oltre i due terzi dei posti a disposizione, in prevalenza in Francia, e i restanti posti sono localizzati negli USA.

Secondo IRENA, le energie rinnovabili generano più del doppio dei posti di lavoro rispetto a quelli legati ai combustibili fossili.
Se si continua ad investire nelle energie rinnovabili e nei suoi molteplici benefici economici, ambientali e sociali, l'occupazione nel settore delle rinnovabili continuerà a salire - ha aggiunto Amin - Le analisi di IRENA stimano che raddoppiare la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale entro il 2030, si tradurrebbe in oltre 16 milioni di posti di lavoro in tutto il mondo”.

Ma se i capi di governo non assumeranno misure incentivanti e adeguate politiche, sarà difficile attrarre investitori e sviluppatori.