Con i “tetti verdi” guadagna l’ambiente, ma anche i proprietari che possono usufruire delle detrazioni fiscali

Con i “tetti verdi” guadagna l’ambiente, ma anche i proprietari che possono usufruire delle detrazioni fiscali

Sulla base di studi scientifici che confermano l’azione di limitazione dei massimi estivi di temperatura e di isolamento termico invernale, il Comitato per il verde pubblico ha stabilito che la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili va incentivata con le detrazioni fiscali previste dagli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche delle unità immobiliari. 

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Il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, istituito presso il Ministero dell’Ambiente dall’Art. 3 della Legge n. 10/2013Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbanicon il compito, tra gli altri, di monitorare gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli spazi verdi, ha stabilito con una recente delibera che la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili va incentivata con le detrazioni fiscali previste dagli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche delle unità immobiliari. 

Dal momento che non esiste alcun elenco tassativo dei lavori per la riqualificazione energetica degli edifici e che dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate  si evince che l’incentivo spetta a qualunque intervento in grado di incidere sulla prestazione energetica dell’edificio
Il Comitato ha ricordato che esperti del settore hanno indicato che le “coperture a verde” producono risparmi energetici:
- a scala abitativa, proteggono dal calore estivo i locali sottostanti la copertura a verde, migliorandone anche l’isolamento invernale;
- a scala urbana, incidono sulla cosiddetta “isola di calore”, limitando i massimi estivi di temperatura con macro risparmi energetici e riducendo anche i minimi invernali, producono la riduzione del carico gravante sulla rete di smaltimento delle acque piovane, nonché l’assorbimento delle polveri sottili e dell’inquinamento acustico, come hanno dimostrato gli studi condotti dall’Ibimet-CNR.

La Giardineria - Progettazione e realizzazione e manutenzione aree verdi, impianti di irrigazione verde pensilePertanto, le coperture a verde rientrano senz’altro tra gli interventi ammessi alla detrazione fiscale del 65% della spesa sostenuta, previa certificazione energetica che attesti il miglioramento delle prestazioni ottenute con la copertura. Non spetterà invece nessun bonus per le coperture con un mero valore estetico.

Inoltre, dal momento che l’obiettivo della Legge 10/2013 è favorire la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili, il Comitato “si riserva di adottare apposita delibera sulla fruibilità, nei casi appunto di trasformazione dei lastrici solari, degli sgravi fiscali (attualmente pari al 50% della spesa sostenuta) previsti per gli interventi di ristrutturazione edilizia”.

Sul ruolo svolto dai tetti verdi  nel mitigare l’isola di calore urbano (Urban Heat Island) ovvero di quel fenomeno che determina un microclima più caldo all’interno delle aree urbane cittadine, rispetto alle circostanti zone periferiche e rurali, è stata recentemente pubblicata sulla prestigiosa PNAS una ricerca condotta nelle città statunitensi.

Attraverso modelli computerizzati, gli studiosi dell’Università dell’Arizona (Global Institute of Sustainabililty) e dell’Agenzia di Protezione Ambientale (Centro Nazionale per la Valutazione Ambientale) hanno verificato l’impatto climatico dell’aumento dell’espansione urbana attesa negli USA, alla luce di diverse opzioni di adattamento, tra cui anche quella dei tetti verdi che ha dato prestazioni differenti a seconda dell’area geografica presa in esame.
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"I nostri risultati mostrano come le scelte oculate nella pianificazione urbana e la progettazione possono contrastare non solo gli impatti climatici dell’espansione urbana, ma anche compensare una percentuale significativa del futuro riscaldamento su larga scala - ha affermato Matei Georgescu, autore principale della ricerca - Gli approcci successivi dovrebbero riguardare l’integrazione di superfici permeabili che possono ridurre il picco di deflusso di precipitazioni abbondanti”.

Complessivamente, i risultati hanno mostrato che gli effetti dei tetti “freddi” (quelli con superfici riflettenti l’albedo) e “verdi” vanno anche al di là degli effetti sulla temperatura, influenzando sia le precipitazioni che la domanda di energia e che si deve tener conto anche degli altri aspetti legati alla loro utilizzazione, tra cui la possibilità di conservare l’acqua piovana, di stoccare l’anidride carbonica, di ridurre la concentrazione degli inquinanti atmosferici legati al traffico e… di offrire un habitat alla fauna urbana.

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