Comuni green: una mappa dell'Italia

Comuni green: una mappa dell'Italia

Nelle città medio-piccole si vive meglio

comuni green

Il Centro Studi Socio-Economici (CSE) - Istituto di ricerche di mercato PRAGMA ha recentemente diffuso i risultati di una Ricerca effettuata con lo scopo di verificare in che misura il rinnovato impegno della società civile rispetto alle tematiche dell’eco-sostenibilità si sia effettivamente tradotto in un miglioramento degli standard di qualità dell’ambiente urbano (nelle sue diverse declinazioni), individuando gli elementi rispetto ai quali si riscontra una maggior eterogeneità territoriale.

In particolare, prendendo spunto dai risultati dell’indagine sugli Indicatori Ambientali Urbani pubblicata lo scorso anno dall’ISTAT, sono state analizzate le performance dei 116 comuni capoluogo rispetto a 6 aree tematiche (acqua, aria, energia, rifiuti, trasporti, rumore), individuando 12 indicatori ambientali, equamente distribuiti per ogni macro-area (aspetti positivi e aspetti negativi) correlati alla qualità dell’ambiente urbano.

Attraverso una procedura di statistica multivariata, le informazioni relative ai 12 indicatori ambientali sono state sintetizzate in un unico Indice di Eco-sostenibilità urbana. Su una scala di valori da 0 a 100, tale Indice risulta mediamente pari a 54,2, certificando la presenza di notevoli margini di miglioramento degli standard di qualità dell’ambiente urbano dei comuni capoluogo.

I comuni di provincia sono stati suddivisi in 4 classi dimensionali:
- Piccoli centri (meno di 50.000 abitanti);
- Comuni medio-piccoli (tra 50.000 e 100.000);
- Comuni medio-grandi (tra 100.000 e 500.000 abitanti);
- Grandi centri (oltre 500.000 abitanti).

Complessivamente lo Studio “Comuni green: una mappa dell’Italia” ha evidenziato un miglioramento, seppur marginale, degli standard di eco-sostenibilità dei comuni capoluogo negli ultimi anni; in particolare, tra il 2006 e il 2010 si è registrato un incremento dei valori medi relativi ad aspetti positivamente correlati alla qualità dell’ambiente urbano, quali la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti (dal 23,6% al 31,6% del totale), la domanda di trasporto pubblico (da 215,4 a 228,6 passeggeri annui per abitante) e la percentuale di residenti connessi ad impianti di depurazione delle acque reflue urbane (dall’88,4% al 90,3%).

Contestualmente, i valori medi relativi ad aspetti negativamente correlati alla qualità dell’ambiente urbano risultano in calo. Diminuiscono, in particolare, il numero di giorni di superamento del limite per il PM10 (da 83 a 45), il consumo di acqua per uso domestico (da 71,3 a 66,7 m3 per abitante) e la quantità di rifiuti urbani (da 622 a 610 kg per abitante).

La dimensione demografica incide notevolmente sulle performance ambientali dei comuni capoluogo. Tale relazione è particolarmente evidente con riferimento ad indicatori quali: la percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti (42,8% nei piccoli centri, 25,7% nei grandi comuni); la densità veicolare (563 veicoli per km2 di superficie nei piccoli centri, 4.023 nei grandi comuni); il numero di giorni di superamento del limite per il PM10 (35 nei piccoli centri, 69 nei grandi comuni).

La presenza di una relazione tra gli standard di qualità ambientale dei comuni capoluogo e le dimensioni demografiche degli stessi, oltre che evidenziata nell’analisi dei singoli indicatori ambientali, trova ulteriore riscontro nei valori assunti dall’Indice di Eco-sostenibilità.
Su una scala di valori da 0 a 100, quest’ultimo è mediamente pari a 54,2 se si considera la totalità dei comuni capoluogo.
Tuttavia:
- i Grandi comuni (sono il fanalino di coda, con un valore- Indice medio di 48 (6,2 punti in meno rispetto alla media nazionale) e un range di valori compreso tra 38,8 e 58,5 (rispettivamente Genova e Torino);
- nei Comuni medio-grandi, il valore-Indice è sostanzialmente in linea con la media nazionale, con punti di minimo e massimo associati, rispettivamente, a Messina (35,8) e Bolzano (70,2);
- nei Comuni medio-piccoli, il valore-Indice medio (55,3) è più elevato sia rispetto alla media nazionale, sia rispetto alla media rilevata nelle altre classi dimensionali, e compreso tra 38,2 (Chieti) e 66,8 (Teramo);
- i Piccoli centri sono caratterizzati da un valore-Indice medio di 53,1 (più basso della media nazionale), con un intervallo di valori riscontrato in questa classe dimensionale piuttosto ridotto: Indice di eco-sostenibilità compreso tra 40,6 (Tempio Pausania) e 65,9 (Villacidro).

La scomposizione dell’Indice complessivo ha, inoltre, evidenziato i punti di forza e di debolezza delle diverse classi dimensionali dei comuni capoluogo rispetto all’obiettivo dell’eco-sostenibilità urbana.
In particolare, gli indicatori rispetto ai quali si riscontra una maggiore differenziazione del valore-Indice dei punteggi fattoriali in funzione della dimensione demografica sono:
- la domanda di trasporto pubblico, gli interventi di bonifica da rumore e le centraline fisse di monitoraggio della qualità dell’aria, nell’ambito della quale i grandi comuni registrano le migliori performance (valore-Indice 60,8), mentre i piccoli centri sono i più svantaggiati (valore- Indice 17,8);
- la densità veicolare e il consumo di acqua ad uso domestico, nell’ambito della quale sono, viceversa, i centri minori ad ottenere un punteggio medio più alto (valore- Indice 75,2) e i grandi comuni i meno eco-sostenibili (valore-Indice 26,3).

Relativamente agli altri indicatori, si segnalano:
- il minore scostamento del valore-Indice medio tra le quattro classi di ampiezza demografica dei comuni capoluogo (meno di 20 punti);
- il primato dei piccoli centri urbani rispetto all’estensione dei pannelli solari termici, la raccolta differenziata, la popolazione connessa ad impianti di depurazione dell’acqua (valore-Indice 41,1);
- il primato dei piccoli centri urbani rispetto alla raccolta rifiuti urbani e al consumo di energia elettrica per uso domestico (valore-Indice 82); - il primato dei comuni medio-piccoli rispetto al numero di inquinanti rilevati, giorni di superamento dei limiti previsti per il PM10 (valore-Indice 67,2).

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