Al Via la IX edizione del Forum Internazionale degli Acquisti Verdi che costituirà l’occasione per fare il punto sulla diffusione delle buone pratiche delle istituzioni e per analizzare gli ostacoli che ne limitano tuttora la diffusione.

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Si apre oggi a Roma all’Acquario romano - Casa dell’architettura di Roma, la IX edizione di “Compra Verde-BuyGreen” (1-2 ottobre 2015), Mostra-Convegno internazionale sugli Acquisti Verdi (GPP) che costituirà l’occasione, tra l’altro, per conoscere la diffusione delle buone pratiche di quelle istituzioni che attraverso gli acquisti hanno favorito la conversione ecologica delle industrie e per analizzare, al contempo, gli ostacoli che ne rallentano l’implementazione.

Secondo i primi dati del Rapporto CompraVerde, la diffusione degli acquisti verdi in Italia copre circa il 9,3% dell’ammontare in valore degli appalti pubblici, pari a circa 11,5 miliardi di euro l’anno, concentrati soprattutto in 6 regioni “virtuose”: Sardegna, Puglia, Toscana, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte, ovvero quelle in cui sono stati approvati i Piani d’Azione per il Green Public Procurement.

L'adozione dei criteri ambientali è concentrata soprattutto nei settori dell’acquisto dei prodotti elettronici, del noleggio delle auto, dell’acquisto della carta e dei servizi di ristorazione collettiva, mentre l'arredo urbano e i servizi energetici per gli edifici stanno gradualmente aumentando la quota di appalti pubblici con criteri GPP e i fondamentali settori dell’edilizia, della manutenzione urbana e della gestione dei rifiuti registrano invece un certo ritardo. Tra le più recenti best practices, quella del Senato della Repubblica, che si è dotato di 4 auto elettriche per gli spostamenti istituzionali dei senatori.

A livello delle amministrazioni centrali, l’Agenzia delle Entrate è l’esempio più virtuoso perché ha adottato strategie e azioni concrete più volte premiate in occasione delle passate edizioni del Forum - ha spiegato Livia Mazzà, referente del programma culturale della Mostra e consulente ambientale per Ecosistemi, un’organizzazione specializzata in strategie, programmi, azioni e strumenti per lo sviluppo sostenibile, che promuove e organizza insieme ad Adescoop, il Forum - Usa fonti di energie rinnovabili, ha inserito parametri ambientali nei servizi per le pulizie, nella ristorazione per i dipendenti e per i distributori automatici di bevande e snack. Seguono come esempi migliori il Demanio che ha introdotto parametri ecologici per la ristrutturazione degli edifici e il dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno che ha fatto seguire ai responsabili degli acquisti dei corsi specifici di formazione su ristorazione, beni e servizi secondo criteri ecologici”.

Come emerge dai questionari diffusi per la redazione del Rapporto, le imprese italiane hanno migliorato il sistema di gestione dell’ambiente nell’ultimo quinquennio ottenendo, per unità di prodotto:
- il 20,3% in meno di energia consumata;
- il 5,1% in più di recupero materia;
- il taglio dell’8,9% di emissioni atmosferiche;
- la produzione del 6,8% in meno di rifiuti;
- la riduzione del 7,7% di impatti ambientali complessivi.

Intanto la spinta italiana verso lo sviluppo di prodotti ecocompatibili (evidenziato dal numero di Etichette Ecolabel concesse), negli ultimi tre anni, si è un po’ fermata: siamo oggi arrivati a 19.596 prodotti e 361 licenze con marchio EcoLabel.

Concentrate soprattutto in Trentino, Toscana e Puglia, tali licenze riguardano soprattutto gli alberghi (361), la carta (36), i campeggi (25), detergenti, saponi e detersivi vari (47), vernici (12).

Al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’introduzione dei criteri ambientali non favorisce, attualmente, soprattutto le imprese medio-grandi o globali: quando in un appalto si inseriscono i criteri GPP il 53,2% delle imprese che si aggiudicano la gara è infatti “locale”. Il motivo è semplice: le amministrazioni locali hanno promosso l’uso del GPP presso le Camere di Commercio, che hanno sensibilizzato le imprese presenti sul territorio. Ma realizzare prodotti e servizi verdi migliora la competitività delle imprese, assicura nuove opportunità e risponde a una domanda, soprattutto pubblica, ambientalmente qualificata: il 78% dei cittadini, infatti, mostra preferenza per prodotti che non inquinano.

Le strategie che tengono conto del rispetto per l’ambiente e il sociale sono in sensibile aumento sia nelle amministrazioni centrali che periferiche, dalle Regioni ai Comuni, dall’ambito sanitario alle università - ha precisato Mazzà - Nel 2013 è stato approvato il Piano nazionale per il green public procurement che delinea nuovi obiettivi a livello nazionale e il raggiungimento del 50% degli acquisti negli appalti pubblici secondo criteri ambientali minimi. Si tratta di parametri ai quali le amministrazioni possono fare riferimento ma il Collegato ambientale alla legge di stabilità, in discussione al Senato, li includerà come obbligatori”.

Durante il Forum di Roma saranno annunciati i vincitori dei 4 premi, dedicati alla pubblica amministrazione e alle imprese, per le sezioni:
- MensaVerde, destinato alle organizzazioni pubbliche, private e non profit che si sono distinte per aver attivamente contribuito alla diffusione degli acquisti verdi e del consumo sostenibile nel settore della ristorazione collettiva, riducendone gli impatti ambientali e favorendo l’adozione di pratiche di alto valore etico e sociale;

- CompraVerde, il miglior Bando e miglior Politica di GPP realizzata, destinati agli enti che si sono distinti per aver attivamente contribuito alla diffusione degli acquisti verdi);

- Vendor Rating e Acquisti Sostenibili, destinato alle imprese che si sono distinte nell’inserire adeguati criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale nel processo di qualifica, ricerca e selezione dei fornitori;

- CulturaInVerde, riconoscimento assegnato alle manifestazioni culturali (rassegne teatrali, cinematografiche, musicali, di danza, di arti figurative, letterarie) che hanno ridotto gli impatti generati dalla loro attività, integrando gli aspetti ambientali e sociali nell’organizzazione e gestione degli eventi e nell’acquisto di beni e servizi necessari alla loro realizzazione.