Comportamenti VS Global warming

Comportamenti VS Global warming

Studio evidenzia che i cambiamenti nel comportamento dei consumatori potrebbero apportare notevole contributo alla riduzione dei gas climalteranti.

piatto-sano-insalata

Cambiamenti nel comportamento dei consumatori possono determinare grandi riduzioni delle emissioni di gas serra nell’Unione europea, in particolare nei settori dei trasporti, dell’alimentazione e degli alloggi.
A dirlo è lo Studio “Behavioural Climate Change Mitigation Options and Their Appropriate Inclusion in Quantitative Longer Term Policy Scenarios”, effettuato da 3 importanti organismi di ricerca europei per conto della Direzione Generale - Azione per il Clima.

Lo scopo dello studio era triplice:
1. Valutare e dimostrare il potenziale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dei cambiamenti nei modelli di comportamento e di consumo;
2. Analizzare le opzioni di politiche per l’ulteriore sviluppo delle misure ed azioni nelle comunità, che possano indurre a cambiamenti nei modelli di comportamento e consumo;
3. Identificare i collegamenti con altre variabili tecniche ed economiche in modo tale che possano essere utilizzati nello sviluppo di modelli e scenari.

Lo Studio ha individuto 36 possibili cambiamenti comportamentali che potrebbero tagliare le emissioni di gas a effetto serra, dei quali 11 di particolare rilevanza sono stati analizzati in dettaglio:
- acquistare e utilizzare un’auto elettrica;
- acquistare e utilizzare un’auto ibrida;
- acquistare e utilizzare un’auto più piccola;
- guidare con uno stile più efficiente nel consumo di carburante;
- svolgere il telelavoro;
- organizzare convegni virtuali;
- ridurre la temperatura degli ambienti riscaldati di 1-2 °C;
- ottimizzare la temperatura con termostati;
- ottimizzare la ventilazione interna;
- assumere una dieta vegetariana;
- ridurre il consumo di proteine animali e prodotti lattiero-caseari.
- passare ad una dieta più salutare.

I risultati mostrano che se questi cambiamenti comportamentali avessero luogo contemporaneamente avrebbero il potenziale di risparmiare emissioni per un totale massimo di circa 600 milioni di tonnellate di CO2 equivalente all’anno nel 2020, che costituiscono circa un quarto delle emissioni annuali previste da settori che non rientrano nel sistema europeo di scambio delle emissioni (ETS).
Su tutti, i cambiamenti di comportamento di 2 modelli di vita risultano avere un effetto di lunga durata sulla riduzione delle emissioni di gas: i trasporti individuali e le diete alimentari.

schema

Quantunque sviluppare politiche adeguate per incoraggiare nuovi comportamenti dei consumatori non sia facile, nello Studio si sottolinea che gli Stati membri dell’UE potrebbero ricevere da tali modifiche sostanziosi aiuti integrativi per raggiungere i loro obiettivi nel periodo 2013-2020 di riduzione o limitazione delle emissioni di questi settori.

Lo studio indica, inoltre, il potenziale di riduzione delle emissioni a lungo termine, con le opzioni di cambiamenti comportamentali che non rientrano finora nella modellazione economica svolta per la tabella di marcia verso un’economia competitiva a basse emissioni di carbonio al 2050 (Roadmap for moving to a competitive low carbon economy in 2050). Queste potenzialità rafforzano ulteriormente la tesi che la riduzione delle emissioni del 80-95% al di sotto dei livelli del 1990 entro il 2050 è economicamente fattibile.


Commenta