Completare il mercato interno dell’energia

Completare il mercato interno dell’energia

Alla presentazione della Comunicazione della Commissione UE ha fatto seguito il lancio di una pubblica Consultazione.

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La Commissione UE ha presentato ieri pomeriggio la Comunicazione “Far sì che il mercato interno dell'energia funzioni” (COM (2012) 663 - Making the internal energy market work) con cui esorta gli Stati membri ad accelerare i loro sforzi per recepire ed attuare l’attuale normativa dell’UE sul mercato interno dell’energia, rafforzando la posizione dei consumatori e riducendo gradualmente gli interventi statali che falsano i mercati.

Infatti, nel febbraio 2011 i capi di Stato dell’UE avevano sostenuto la necessità di completare il mercato interno dell’energia entro il 2014, quale definito dal terzo pacchetto (Direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE) che costituisce la pietra angolare dell’integrazione del mercato del gas e dell’energia elettrica. Esso comprende le seguenti misure:
- la separazione (unbundling) delle reti (separazione delle attività di rete per l'energia elettrica e il gas dalla generazione, produzione e fornitura);
- le questioni connesse alla protezione dei consumatori (in particolare per quanto riguarda l’obbligo degli Stati membri di tutelare i consumatori più vulnerabili, di fornire una fatturazione e informazioni contrattuali trasparenti, di istituire uno sportello unico e un meccanismo alternativo di risoluzione delle controversie per la risoluzione extragiudiziale delle controversie);
- l’indipendenza e i poteri delle autorità di regolamentazione nazionali.

“Quando si tratta del gas e dell’energia elettrica, due cose interessano soprattutto a cittadini e imprese: sicurezza delle forniture e prezzi sostenibili - ha dichiarato Günther Oettinger, Commissario per l’Energia - Potremo raggiungere questo risultato solo con un mercato europeo dell'energia ben funzionante."

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il Commissario UE per l’Energia Günther Oettinger durante la conferenza stampa di presentazione della Comunicazione

Dalla Comunicazione emerge che mentre si sono compiuti progressi per quanto riguarda una maggiore capacità di scelta a disposizione dei consumatori, il contenimento dei prezzi dell’energia all’ingrosso e la garanzia di forniture sufficienti in qualsiasi momento, bisogna fare di più per sfruttare pienamente il potenziale di un mercato europeo realmente integrato.

A tal fine, la Commissione intende prendere diverse iniziative, tra cui vengono segnalate le seguenti.

L’attuazione delle norme relative al mercato interno e l’applicazione delle regole di concorrenza. Dopo 2° mesi dal termine ultimo di recepimento del terzo pacchetto sul mercato dell’energia recepimento del marzo 2011, alcuni Stati membri non l’hanno ancora pienamente attuato. La Commissione ha avvertito che continuerà ad avviare procedimenti di infrazione al fine di garantire che le pertinenti norme europee siano correttamente applicate, dal momento che le regole di concorrenza devono essere rigorosamente rispettate per garantire pari condizioni a tutti gli attori del mercato.

Il rafforzamento della posizione dei consumatori.  Dagli studi condotti risulta che solo un consumatore su tre raffronta le diverse offerte di servizi e dalle stime effettuate emerge che i consumatori dell’UE potrebbero risparmiare fino a 13 miliardi di euro all’anno se passassero alla tariffa dell’energia elettrica più economica. La Commissione intende assicurare che i diritti dei consumatori sanciti dalla legislazione dell’UE siano ben visibili nelle norme nazionali e vengano correttamente rispettati da tutti gli attori del mercato. Ciò include il diritto di passare da un fornitore all’altro nel giro di tre settimane senza dover sostenere degli oneri finanziari. Essa intende anche promuovere lo sviluppo di sistemi di misurazione intelligenti in grado di consentire ai consumatori di gestire i propri consumi in tempo reale e controllare meglio le proprie bollette energetiche. Un’attenzione speciale, fa sapere la Commissione, sarà riservata alla tutela dei consumatori più vulnerabili. Inoltre, la relazione dell’UE sulla trasparenza dei mercati al dettaglio dell’energia contiene raccomandazioni ai fini di una chiara presentazione di prezzi, tariffe e offerte.

Attualmente solo 9 Stati membri (Austria, Finlandia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Repubblica ceca, Regno Unito, Slovenia e Svezia) non hanno regolamentato i prezzi dell’energia al dettaglio in vigore. I prezzi stabiliti con intervento statale non offrono ai consumatori la soluzione migliore. Essi rischiano di dare una falsa impressione di tutela che demotiva dal cercare alternative migliori, tra le quali i servizi di efficienza energetica. Inoltre, i prezzi al consumatore finale regolamentati ostacolano gli investimenti e dissuadono le imprese dall’entrare sul mercato e investire in nuove forme di produzione. I prezzi regolamentati sottocosto portano alla creazione di debiti che in ultima analisi ricadono sui contribuenti.

La garanzia di un progetto di mercato flessibile. Alcuni Stati membri prevedono di sostenere i produttori di energia elettrica affinché essi mantengano a disposizione la propria capacità di generazione per garantire che vi sia una capacità sufficiente anche quando fonti alternative di energia elettrica, come l'energia eolica e l'energia solare, non stanno producendo. Ciò si chiama meccanismo di capacità. Tuttavia, dei meccanismi di capacità introdotti prematuramente e mal congegnati, possono portare alla frammentazione del mercato interno ed a ostacolare gli investimenti. Prima di introdurre meccanismi di questo tipo gli Stati membri dovrebbero verificare se mancano investimenti a livello di generazione e per quali motivi. Prima di intervenire sul mercato a livello nazionale, gli Stati membri dovrebbero prendere in considerazione soluzioni transfrontaliere. Di solito, le soluzioni a livello europeo sono più efficienti sotto il profilo dei costi.

Inoltre, la Commissione intende proporre degli orientamenti sui regimi di sostegno alle energie rinnovabili in grado di migliorare l'efficienza del mercato interno.

Contestualmente alla presentazione della Comunicazione, la Commissione UE ha lanciato una Consultazione pubblica su congruità di produzione, meccamismi di capacità e mercato interno dell’energia elettrica al fine di esprimere un approccio più coordinato per l’adeguatezza di generazione e la sicurezza di rifornimento del mercato interno dell’elettricità, assicurando che gli interventi in ogni Stato al riguardo siano ben definite ed effettive.
Le autorità pubbliche, le organizzazioni private, le associazioni di categoria, PMI, società di consulenza, semplici cittadini e chiunque ne abbia interesse sono invitati a esprimere i propri commenti sul Documento di consultazione entro il 7 febbraio 2013.
A corredo sono state messe a disposizione relazioni che riguardano i singoli Paesi membro. Per quanto attiene l'Italia, il Country Report sottolinea tre aspetti chiave:


1. In riferimento all'elettricità è ancora presente un'alta concentrazione in alcune aree del Paese (in particolare le due principali isole di Sicilia e Sardegna), e la congestione interna porta ad un uso non ottimale di capacità di generazione. La capacità della rete di trasporto elettrica dovrebbe essere aggiornata per sfruttare pienamente i nuovi sistemi di energia termica e le apparecchiature e sistemi radio appena installati. È previsto uno sviluppo della rete elettrica, non solo per ridurre la congestione sulla rete nazionale, ma anche per migliorare la capacità di interconnessione con i mercati vicini, come raccomandato dal Consiglio, migliorando l'allineamento dei prezzi all'ingrosso con i Paesi limitrofi.

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2. Per quanto riguarda il gas, la concorrenza resta limitata, ed è presente un'alta percentuale di gas importato. La capacità di importazione necessita di un ulteriore ampliamento per assicurarsi l'approvvigionamento a lungo termine. La nuova capacità è inoltre necessaria per sviluppare un mercato del gas liquido, che oggi risulta limitato. L'elevata percentuale di gas importato per l'elettricità implica che la sicurezza dell'approvvigionamento di energia elettrica dipende da una fornitura di gas sicuro. L'Italia dovrebbe, quindi, continuare a perseguire attivamente una diversificazione maggiore delle fonti di approvvigionamento e delle rotte, anche attuando il Southern Gas Corridor.

3. Per entrambe le infrastrutture, di gas e elettriche, le procedure di autorizzazione devono essere semplificate.

Per maggiori particolari cliccare qui.

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