Commissione UE: un Libro Verde e una Consultazione per una scelta maggiore sui servizi finanziari ai consumatori

Commissione UE: un Libro Verde e una Consultazione per una scelta maggiore sui servizi finanziari ai consumatori

Giunge a proposito l’iniziativa della Commissione UE di adottare un Libro Bianco e avviare una Consultazione sui servizi finanziari ai clienti al dettaglio, al fine di garantire ai cittadini europei maggiore concorrenza e più scelta tra prodotti e servizi (assicurativi, di finanziamento, di pagamento, di conto corrente, ecc.), in modo da accedere alle condizioni migliori di tutta Europa e quelle più adatte alle proprie esigenze e budget.

servizi finanziari per consumatori

La Consultazione, aperta fino al 18 marzo 2016, servirà per mettere a punto un Piano d’azione che sarà pubblicato nel secondo semestre del 2016.
Dopo il caso delle obbligazioni subordinate e la procedura di infrazione (parere motivato) avviata dalla Commissione UE nei confronti del nostro Paese per non avere ancora attuato la Direttiva sui sistemi di garanzia dei depositi bancari, giungono opportunamente l’adozione il 10 dicembre 2015 da parte della stessa Commissione UE di un Libro Verde e l’avvio contestuale della Consultazione sui servizi finanziari ai clienti retail (al dettaglio), che la Direttiva 2004/39/CE, conosciuta con l’acronimo MiFID (Markets in Financial Instruments Directive) che regola i rapporti tra intermediari e clienti, “garantisce” (forse è il caso di usare il condizionale “dovrebbe garantire”) il massimo livello di tutela e informativa.

Il Green Paper  (“atto atipico” previsto, ma non disciplinato dal Trattato CEE, con il quale la Commissione UE illustra lo stato di un determinato settore da disciplinare, chiarendo il suo punto di vista in ordine a certi problemi) mira ad incrementare gli attuali livelli di concorrenza, trasparenza e scelta del servizio da parte dei consumatori, formulando alcune proposte di regolazione finanziaria, con particolare riguardo a servizi assicurativi, di finanziamento (mutui e prestiti), di pagamento, di conto corrente bancario.
La Commissione intende rendere più semplice, per le imprese che lo desiderano, offrire prodotti finanziari al dettaglio in altri Stati membri, per dare ai consumatori la possibilità di scegliere tra una più ampia gamma di prodotti. Dovrebbe anche essere possibile trasferire questi prodotti se si decide di lavorare, studiare o andare in pensione in un altro Paese.

Molti cittadini devono affrontare non pochi problemi quando si trasferiscono in un altro Stato membro, come per esempio quando decidono di andare in pensione all'estero, ma non possono portare con sé il conto bancario o l’assicurazione sanitaria.

La Consultazione servirà a identificare le barriere ingiustificate che i consumatori incontrano per accedere a questi servizi in un altro Paese, e le possibili soluzioni per rimuoverle. Sarà anche preso in considerazione l'impatto delle tecnologie digitali: i servizi digitali come e-banking, prestiti peer-to-peer e siti comparativi offrono grandi opportunità, ma pongono anche problemi di regolamentazione e protezione dei consumatori.

Comunque, un migliore accesso transfrontaliero aiuterà tutti i cittadini ad avere una maggiore concorrenza e più scelta, in modo che possano avere l’opportunità delle condizioni migliori di tutta Europa e quelle adatte alle proprie esigenze o budget.
I prodotti finanziari come i conti bancari, i mutui e le assicurazioni hanno una grande importanza nelle vite quotidiane di milioni di europei - ha dichiarato Jonathan Hill, Commissario europeo per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l'Unione dei mercati di capitali - Spesso però le persone non hanno accesso alle offerte migliori, o pagano più del dovuto perché ci sono ancora barriere nel mercato europeo. In questo settore, come in molti altri, il mercato unico può portare benefici aumentando la concorrenza a favore dei consumatori e rendendo accessibile il meglio che l'Europa può offrire. Mi auguro che molti cittadini e imprese rispondano a questa consultazione per condividere le loro esperienze e suggerire come rimuovere le  barriere”.

servizi finanziari consumatori infografica


Gli osservatorii dei consumatori dell’UE sottolineano regolarmente che il mercato dei servizi finanziari al dettaglio è tra i peggiori a livello europeo. La combinazione di un elevato livello di insoddisfazione, di differenze nei prezzi tra i vari Stati membri e bassi livelli di trasferimento tra i prodotti, indicano che la concorrenza in questi mercati non funziona a vantaggio dei consumatori o che ci sono barriere in entrata e in uscita. Non tutti i consumatori sono disposti ad acquisti transfrontalieri, ma coloro che desiderano farlo non dovrebbero incontrare ostacoli ingiustificati.
È anche possibile utilizzare i social media per raccontare la propria esperienza, utilizzando l'hashtag #MyMoneyEU per postare un breve video.

Alla Consultazione, aperta fino al 18 marzo 2016,  può partecipare chiunque ne abbia interesse.
Sono sollecitati ad intervenire i singoli consumatori e gli utenti dei servizi finanziari, le organizzazioni dei consumatori e i fornitori di servizi finanziari al dettaglio, come le banche e le compagnie di assicurazioni, gli aspiranti fornitori come le start-up digitali o le imprese del settore Financial Technology (FinTech), per citarne solo alcuni.
Sono, altresì, invitate a prendervi parte le autorità di vigilanza, le competenti autorità nazionali competenti, le istituzioni dell’UE e le organizzazioni internazionali.

Di certo la disponibilità del questionario in sole 3 lingue (Tedesco, Inglese e Francese) crea delle difficoltà. Per rendere ampia la partecipazione offriamo ai lettori una traduzione dall'inglese del Questionario, con l'avvertenza che comunque deve essere compilato nella lingua originale.

I risultati della consultazione saranno analizzati dalla Commissione e discussi in una Conferenza, per poi elaborare nella seconda parte dell'anno un Piano d'azione sui servizi finanziari al dettaglio, includendo iniziative legislative e non legislative, come delle Linee guida, che sarà pubblicato nel secondo semestre del 2016.

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