Alla vigilia della Comunicazione con cui la Commissione UE lancerà la Strategia “L’Unione dell’Energia”, un Rapporto diffuso a Bruxelles rivela i grandi benefici economici, sociali ed ambientali connessi al miglioramento della produttività energetica, con la possibilità di tagliare del 35% il consumo globale di energia.
L’Italia nella classifica per Paesi si colloca al 1° posto in Europa e al 7° a livello globale.

energy productivity economic prosperity 2015

Alla vigilia dell’adozione il 25 febbraio 2015 da parte della Commissione UE della Strategia sull’Unione europea dell’Energia e nel corso del Convegno di Bruxelles “Verso un’effettiva Unione dell’Energia” a cui ha partecipato anche il Commissario UE per l’Energia e il Clima, del cui intervento abbiamo fornito ragguagli, è stato rilasciato il Rapporto “The 2015 Energy Productivity and Economic Prosperity Index: How Efficiency Will Drive Growth, Create Jobs and Spread Wellbeing Throught Society” che rivela l'enorme potenziale delle società ad aumentare la performance economica, estendendo i benefici ambientali e sociali significativi attraverso il miglioramento della produttività energetica, e la possibilità di tagliare del 35% il consumo globale di energia dell’UE.

Il Rapporto è stato predisposto da Ecofys, Società di consulenza leader nel settore delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica, delle politiche climatiche ecc., dal Lisbon Council, ONG per la competitività economica e sociale, formata da un gruppo di esperti incaricati di definire ed articolare una strategia per gestire le attuali e future sfide economiche e sociali del nostro tempo, da Quintel Intelligence, Società di modellazione energetica e di ricerca che assiste i governi, le imprese e le istituzioni di tutto il mondo nel determinare e quantificare le loro strategie energetiche a lungo termine.

Lo studio è il primo rapporto globale a classificare i Paesi in base alla loro produttività energetica, misurata in termini di produzione economica (PIL) per unità di energia consumata, diversamente dall’efficienza energetica che attiene alla riduzione dei consumi per fornire gli stessi servizi, anche se concorre comunque a migliorare la produttività energetica.

Secondo gli autori, ben il 98% di tutta l'energia prodotta a livello mondiale viene sprecata per inefficienza. Per rendere conto di tale numero si consideri che quando facciamo un uovo sodo, solo il 2% dell’energia consumata va in realtà a tal fine, il resto viene sprecato per riscaldare la pentola, l’aria in cucina e l’acqua per far bollire l’uovo.
L’attuale tasso di miglioramento della produttività energetica - circa l'1,3% in tutto il mondo ogni anno - è troppo lento per tenere il passo con la crescente domanda di energia. Se si riuscisse a portarlo al 3%, i vantaggi sarebbero impensabili, con il costo della bolletta dell’energia derivante da combustibili fossili che scenderebbe di oltre 2 miliardi di euro entro il 2030.
Affrontare questo problema, aumentando la produttività energetica farebbe aumentare l'economia e creare milioni di nuovi posti di lavoro.
Solo con l’utilizzazione di tecnologie disponibili per l’isolamento termico, per l’efficienza energetica degli elettrodomestici e per l’illuminazione a LED, le famiglie potrebbero, secondo gli autori, migliorare la produttività energetica del 500%, riducendo al contempo la loro bolletta energetica di un terzo.

global energy productivity

fonte: The 2015 Energy Productivity and Economic Prosperity Index

Al 1° posto della classifica per Paesi si piazza Hong Kong, seguito da Cuba e dalla Colombia, Singapore e Svizzera. Il Regno Unito è 26°, la Germania al 35°, i Paesi Bassi al 40°, il Giappone al 51°, la Francia al 56°, l’India al 72° in India, gli USA all’87°, la Cina al 111° e la Russia al 114°.
L’Italia si colloca al 7° posto ed è il primo Paese in Europa, nonostante la penalizzazione per lo scarso rendimento in efficienza energetica dei suoi edifici.

 “I leader mondiali sono convinti che l'energia è il filo d'oro che collega la crescita economica, una maggiore equità sociale e un ambiente sano, ma abbiamo ancora bisogno di far rispettare obiettivi più ambiziosi per migliorare la produttività energetica - ha osservato Kandeh K. Yumkella, rappresentante speciale del Segretario delle Nazioni Unite per l'iniziativa “Energia Sostenibile per Tutti” - Questo Rapporto aiuta a focalizzare le menti su tali obiettivi e sui benefici che possono apportare. Raddoppiare il tasso globale di miglioramento dell'efficienza energetica entro il 2030 è il nostro comune obiettivo, corroborando l’istituzione della “Global Energy Efficiency Accelerator Platform” lanciata l’anno scorso in settembre dalle Nazioni Unite”.