Rapporto del WEF sugli investimenti verdi indica che 1 $ di investimenti del settore pubblico sarebbe in grado di mobilitare 6 $ del privato.

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Nel corso dell’annuale meeting di Davos (23-27 gennaio 2013), il World Economic Forum ha pubblicato il Rapporto “The Green Investment Report. The ways and means to unlock private finance for green growth”, redatto dalla Green Growth Action Alliance, una coalizione di 48 banche, istituti finanziari, compagnie energetiche e ONG, che ha preso avvio in occasione del G20 del giugno 2012 a Los Cabos (Messico).

Secondo gli autori, un aumento di 36 miliardi di dollari di investimenti del settore pubblico potrebbe sbloccare quelli dei privati, fornendo i capitali necessari per evitare di superare la soglia di + 2 °C e il grave impatto economico causato dai cambiamenti climatici.

Nel momento in cui gli eventi meteorologici estremi sono sempre più frequenti - e costosi - e i Governi a corto di liquidità sono alla ricerca di nuove soluzioni per affrontare i cambiamenti climatici, un tale investimento sarebbe ben poca cosa, specialmente se confrontato con i 50 miliardi di dollari che il Congresso americano ha dovuto deliberare per la riparazione dei danni causati dall’uragano Sandy.
Secondo il Rapporto, l’investimento aggiuntivo, che complessivamente porterebbe a 96 miliardi di dollari la spesa corrente, sarebbe in grado di mobilitare fino a 570 miliardi di dollari di capitale privato che unito a quello pubblico si avvicina a quei 700 miliardi che le stime della relazione indicano come necessari per affrontare quella che è probabilmente la minaccia più incombente per l’economia globale.

“Rendere verde l’economia è l’unico modo per ospitare 9 miliardi di persone entro il 2050 - ha dichiarato Thomas Kerr, Direttore di Climate Change and Green Growth Initiatives del WEF - Ci sono molti casi di successo in cui i Governi hanno orientato strategicamente i loro fondi pubblici per mobilitare ingenti somme di investimenti privati a favore di infrastrutture verdi. È giunto il momento di applicare su grande scala queste collaudate soluzioni di successo”.

La relazione contiene 4 raccomandazioni per sbloccare i finanziamenti privati al fine di affrontare la sfida climatica:

- i leader del G20 debbono rinnovare il loro impegno che la crescita verde è l’unica strada per una crescita e uno sviluppo sostenibili e per verificare i progressi fatti sullo stato di avanzamento degli investimenti privati;

- i Governi debbono accelerare gli sforzi per eliminare gradualmente le sovvenzioni ai combustibili fossili, dare indicazioni di imporre prezzi al carbonio, permettere un maggiore libero scambio di tecnologie verdi e aumentare gli investimenti per azioni di adattamento ai cambiamenti climatici;

- le agenzie e gli istituti finanziari pubblici debbono raddoppiare gli sforzi per mobilitare i capitali privati ad investire nelle infrastrutture verdi, utilizzando gli strumenti e le pratiche già collaudati;

- gli investitori privati possono beneficiare delle opportunità degli investimenti verdi, ma debbono adottare un approccio più proattivo, utilizzando i forum degli investitori e partnership estese agli enti pubblici per promuovere nuove soluzioni di finanziamento.

Approfondimenti sul n. 1-2, gennaio-febbraio 2013 di Regioni&Ambiente