Come proteggere i bambini dai pesticidi

Come proteggere i bambini dai pesticidi

La FAO ha presentato nel corso della Conferenza delle Parti della Convenzione di Rotterdam una nuova Guida illustrata, predisposta assieme all’ILO, che spiega perché i bambini sono più esposti degli adulti agli effetti devastanti dei pesticidi e come identificare e minimizzare i rischi, nonché riconoscere i segni ed affrontare gli effetti dell’esposizione.
Se limitare l'uso di pesticidi e promuovere alternative non tossiche è importante per ridurre l'esposizione, è altrettanto cruciale l'educazione.

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Nel corso degli eventi collaterali della Conferenza delle Parti della Convenzione di Rotterdam concernente la procedura di assenso preliminare con conoscenza di causa per taluni prodotti chimici e antiparassitari pericolosi nel commercio internazionale (RC COP-7), svoltasi a Ginevra dal 4 al 15 maggio 2015, in contemporanea con quelle della Convenzione di Basilea (BC COP-12) e della Convenzione di Stoccolma (SC COP-7) sotto un unico tema “Dalla scienza all’azione, lavorare per un domani più sicuro”, la FAO, promotrice della Convenzione firmata nel 1998, ha presentato una nuova guida illustrata predisposta assieme all’ILO (l’Organizzazione Internazionale del Lavoro) per proteggere i bambini dai pesticidi.
La disponibilità di informazioni scientifiche è essenziale per la nostra capacità di comprendere i rischi presentati dalle sostanze chimiche e dai pesticidi per la salute umana e per l'ambiente, e ci aiuta in definitiva a gestire correttamente tali rischi - ha dichiarato Christine Fuell, Coordinatrice FAO per la Convenzione di Rotterdam - L'obiettivo della convenzione è di contribuire all'uso ecocompatibile di alcuni prodotti chimici pericolosi e a facilitare lo scambio di informazioni sulle loro caratteristiche. La convenzione si basa su requisiti per il rischio su base scientifica e valutazione dei pericoli, nonché su informazioni scientificamente supportate sin merito alle proprietà fisico-chimiche, tossicologiche ed ecotossicologiche delle sostanze chimiche e dei pesticidi per i quali le parti presentano le comunicazioni di atti normativi definitivi per divieti o restrizioni, che sono esaminate da un comitato scientifico indipendente e imparziale, composto da esperti nella gestione dei prodotti chimici, designati dai Governi”.

Secondo le statistiche dell’ILO, sono circa 100 milioni i ragazzi e le ragazze tra i 5 e i 17 anni che sono impiegati come lavoratori minorenni nel settore agricolo e molti di loro sono esposti direttamente a sostanze chimiche tossiche, lavorando nelle aziende.
Ma i bambini sono esposti anche quando aiutano nelle faccende domestiche o giocano, nonché tramite il cibo che mangiano e l'acqua che bevono.
I bambini sono di gran lunga più sensibili ai pesticidi degli adulti e la loro esposizione può tradursi in avvelenamento e malori immediati a seguito del contatto, avendo spesso anche effetti cronici di più lungo termine sulla loro salute e sviluppo.
Limitare l'uso di pesticidi e promuovere alternative non tossiche è importante per ridurre l'esposizione, ma l'educazione è altrettanto cruciale.
La Guida illustrata “Proteggi i bambini dai pesticidi!” costituisce uno strumento educativo facilmente accessibile, aiutando gli educatori nel settore agricolo, gli ispettori del lavoro e le organizzazioni di produttori ad insegnare ai contadini e alle loro famiglie come identificare e minimizzare i rischi in casa e in azienda, nonché a riconoscere i segni ed affrontare gli effetti di un'esposizione a sostanze tossiche.

La Guida è costituita da 3 moduli principali:
- in che modo i bambini sono esposti ai pesticidi;
- quali sono i rischi per la salute e perché i bambini sono particolarmente vulnerabili;
- cosa può esser fatto per ridurre tali rischi.
Tale strumento, adottato per la prima volta in Mali, dove è oggi ampiamente utilizzato dagli educatori nel settore agricolo, nelle scuole delle zone rurali, dagli ispettori del lavoro e dalle organizzazioni di produttori, si sta diffondendo anche in altri Paesi africani ed è utile anche per altri contesti regionali.
Questo è un ottimo esempio di come il lavoro normativo di una Convenzione possa contribuire a raggiungere i gruppi più vulnerabili e a far la differenza nelle loro vite - ha osservato la Fuell - Le illustrazioni colorate sono basate sulla conoscenza locale e si riferiscono a situazioni assolutamente concrete e reali, di modo da poter raggiungere anche i bambini, rendendoli consapevoli dei rischi causati dai pesticidi”.

Nella Guida si sottolinea che i bambini sono particolarmente vulnerabili all'esposizione da pesticidi per varie ragioni biologiche e comportamentali. Essi inspirano più aria degli adulti e quindi inalano più polveri, vapori tossici e gas spray. Rispetto al loro peso corporeo, i bambini hanno bisogno di mangiare e di bere di più degli adulti e se il cibo è contaminato assimilano quindi più tossine. La superficie esterna della pelle di un bambino per unità di massa corporea è maggiore di quella di un adulto, e la loro pelle è più delicata.
Tutti questi fattori possono determinare un maggiore assorbimento di sostanze chimiche e gli organi dei bambini hanno più difficoltà a disintossicarsi dai pesticidi, perché non sono ancora completamente sviluppati. I bambini piccoli spesso giocano per terra, portano gli oggetti alla bocca e sono attratti dai contenitori colorati: tutti atteggiamenti che normalmente aumentano il rischio di esposizione.
 

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