Il Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 non ha fatto sostanziali passi in avanti rispetto alle proposte del Pacchetto della Commissione UE e delle conclusioni del vertice di primavera. Nel frattempo la crisi Ucraina ha messo a nudo la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili dell’Unione europea, sottolineando che c’è la necessità di adottare quanto prima misure che siano sostenibili nel lungo periodo.

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Come avevamo anticipato in un precedente post, il Consiglio europeo del 26-27 giugno 2014 ha avuto all’OdG anche il Pacchetto “Clima-Energia” al 2030, ma le conclusioni in merito, quali emergono dal Comunicato finale, non lasciano intravedere alcun impegno preciso sugli obiettivi sulla riduzione delle emissioni, sul target per le rinnovabili e se introdurre o meno impegni vincolanti sull’efficienza energetica, ribadendo sostanzialmente quanto già dichiarato a conclusione del vertice di primavera, quando si era deciso di “non decidere”. Peraltro, rispetto ad allora, la sicurezza energetica dell’Unione è peggiorata per effetto della crisi Ucraina che ha messo in evidenza i rischi connessi alle massicce importazioni di petrolio e gas dalla Russia.
Di fronte a questi scenari sono possibili soluzioni alternative, ma pur sempre riconducibili a due diverse impostazioni:
- cambiare fornitori e utilizzare tutte le fonti fossili presenti nei Paesi membri (soluzione improponibile a lungo termine, anche per i costi connessi alle esternalità)
- puntare decisamente sulle fonti rinnovabili e sull’efficienza energetica (soluzione che migliorerebbe la sicurezza energetica, ma metterebbe in ulteriore difficoltà le grandi utility elettriche dell’UE che non si sono adeguate ai cambiamenti dei sistemi energetici e hanno continuato ad alimentarsi con i combustibili fossili).
Ecco quindi le divergenze tra i vari Paesi membri, seppur sottaciute, le diverse opinioni in merito della Commissione UE e del Parlamento europeo, e le tiepide aperture dei comunicati, quali quello diffuso al termine del Consiglio relativo al tema Clima ed Energia che proponiamo integralmente.

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21. Il Consiglio europeo ha preso atto dei progressi realizzati verso una decisione definitiva, da adottare in ottobre, sul quadro per il clima e l'energia a orizzonte 2030, in linea con le sue conclusioni di marzo 2014. In questo contesto ha sottolineato l'importanza di sviluppare rapidamente gli elementi essenziali del quadro e attende, in particolare, che la Commissione presenti entro luglio una revisione della direttiva sull'efficienza energetica e le modalità del possibile contributo dell'efficienza energetica al quadro per il clima e l'energia a orizzonte 2030. Riafferma l'importanza del vertice dell'ONU sul clima, previsto per settembre 2014, e conferma che l'obiettivo specifico dell'UE per il 2030 in ordine alle riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra sarà pienamente conforme all'ambizioso obiettivo dell'UE concordato per il 2050.

22. Il Consiglio europeo ha accolto favorevolmente la strategia europea di sicurezza energetica della Commissione e ha tenuto una prima discussione su tale base. Questa strategia è strettamente connessa al quadro per le politiche del clima e dell'energia a orizzonte 2030. Il Consiglio europeo chiede di intensificare gli sforzi per ridurre l'elevata dipendenza energetica dell'Europa e sostiene l'attuazione immediata di una serie di misure più urgenti per rafforzare la resilienza dell'Europa e potenziare la sua sicurezza energetica a breve termine, prima dell'inverno 2014-2015. Conviene in particolare che:
• alla luce delle valutazioni del rischio di interruzione dell'approvvigionamento nel breve periodo, siano rinforzati i meccanismi di emergenza e solidarietà esistenti - stoccaggio del gas, infrastrutture di emergenza e flussi invertiti compresi - al fine di far fronte a questo rischio, in primo luogo negli Stati membri più vulnerabili;
• al fine di potenziare la sicurezza energetica dell’UE, i pertinenti investimenti nelle infrastrutture energetiche, compresi quelli che coinvolgono paesi terzi, debbano essere perseguiti nel pieno rispetto di tutte le norme dell'UE in materia di mercato interno e di concorrenza, che devono essere applicate coerentemente; l'UE avvii un dialogo con i partner internazionali per ridurre il rischio di interruzione negli approvvigionamenti energetici;
• la Comunità dell'energia, che si prefigge di estendere l'acquis dell'UE in materia di energia ai paesi candidati e ai paesi del vicinato, debba essere rafforzata così da garantire l'applicazione dell'acquis in detti paesi.
In vista del Consiglio europeo di ottobre, il Consiglio europeo ha chiesto al Consiglio di analizzare ulteriormente altre misure a medio-lungo termine che incrementino la sicurezza energetica dell'UE, sulla base della strategia europea di sicurezza energetica della Commissione. Il Consiglio europeo ha sottolineato l’importanza dell’efficienza energetica, dell'ulteriore aumento della produzione interna, dell’ulteriore attuazione e integrazione del mercato europeo dell’energia sulla base di un approccio regionale, dell'incremento della trasparenza sul mercato del gas e della promozione delle infrastrutture mancanti, così da porre fine all’isolamento degli Stati membri dalle reti europee del gas e dell’energia elettrica entro il 2015. In linea con l’obiettivo di completamento del mercato europeo dell'energia entro la fine del 2014, l’interconnettività deve essere aumentata, anche attraverso un ulteriore esame del nuovo obiettivo di interconnessione proposto dalla Commissione.

23. Il Consiglio europeo prenderà una decisione definitiva sul nuovo quadro per le politiche del clima e dell'energia, anche in ordine ad altre misure atte a incrementare la sicurezza energetica dell'Europa e agli obiettivi specifici di interconnessione per il 2030, entro l'ottobre del 2014.
Tutti gli sforzi saranno prodigati per rispettare questo termine concordato.

24. Il Consiglio europeo sostiene altresì l'iniziativa per l'energia del G7 di Roma, che serve ad attuare politiche per creare un sistema energetico più competitivo, diversificato, resiliente e a basse emissioni di gas a effetto serra promuovendo l'utilizzo di tecnologie sicure e sostenibili.
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