L’ambiente: “garante della nostra salute”.

saltamartini cingoli

Grazie a una grande terrazza costruita sulle mura medievali, Cingoli, con i suoi 12.000 abitanti, è chiamata “Balcone delle Marche”.
Da queste mura infatti si riesce a scorgere la maggior parte delle terre delle Marche fino al mare che dista dal paese ben 50 km.
Il Sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, ci ha concesso un’intervista spiegando come la sua Amministrazione abbia portato avanti iniziative e progetti a favore della tutela del paesaggio e della cultura ed educazione ambientale a partire dalle scuole.


Sindaco, quali sono state dal punto di vista ambientale le problematiche che come Amministrazione avete dovuto affrontare e qual è stata la reazione dei cittadini in seguito agli interventi attuati sul territorio?
Il problema principale a livello ambientale è la questione dei rifiuti, per la quale abbiamo voluto introdurre la raccolta differenziata raggiungendo in tempi brevi il 65%.
Il nostro obiettivo da subito è stato quello di promuovere una cultura della raccolta differenziata e del trattamento del rifiuto coinvolgendo a pieno i cittadini attraverso incontri e seminari atti a sensibilizzare la popolazione di Cingoli.
Questo problema si lega poi alla realizzazione di una discarica nella Provincia di Macerata che ha portato il Comune di Cingoli a ricorrere a tutte le istanze giurisdizionali. Una discarica porterebbe notevoli danni al nostro territorio comunale che quest’anno ha visto transitare oltre 43.000 turisti. Il settore del turismo a Cingoli è strettamente legato anche alla qualità paesaggistica del territorio.

Sono previsti o già in atto iniziative e progetti legati alla tutela del territorio che prevedono anche una collaborazione con cittadini e aziende?
Il degrado ambientale non esiste nel nostro comune, che potremmo definire un vero e proprio giardino. Tuttavia a volte troviamo qualche rifiuto per strada, un fenomeno legato a un fatto di cultura-educazione ambientale, tematica a cui tengo molto.
Poiché non tollero vedere mozziconi di sigarette o deiezioni di cani lungo le strade, ho impegnato i vigili ad effettuare maggiori controlli.

Vista la sua grande sensibilità nei confronti del tema educazione ambientale, come si è mossa l’Amministrazione nelle scuole?
Nel momento del passaggio alla raccolta differenziata la scuola e i suoi studenti ci hanno aiutato a sensibilizzare maggiormente le famiglie, anche se ancora non è proprio chiara l’idea che tutto ciò che finisce in una discarica può essere riciclato e sinceramente non sono d’accordo con il sistema adottato dalla Regione al tal riguardo. Credo che il miglior sistema di raccolta differenziata sia quello adottato dal Comune di Rimini o quello presente in Nord Europa o Stati Uniti, ossia dove sono in funzione i termovalorizzatori. Grazie a questa tecnologia oggi potremmo evitare problemi di diossina o di trattamento delle polveri e potremmo alimentare centrali elettriche attraverso il rifiuto.
Mettere il rifiuto sotto terra come fanno le Province di Ancona e Macerata è un sistema primitivo e dannoso per le generazioni future. Ora è in progetto la realizzazione della discarica nel territorio di Botontano, ma io ho proposto alla Regione Marche di costruire nel territorio di Cingoli un termovalorizzatore, con il contributo tecnico, attraverso studi e ricerche sulla gestione dei rifiuti, della facoltà di Ingegneria dell'Università Politecnica delle Marche.

Qual è il fabbisogno energetico di Cingoli?
Non ho dati alla mano, ma posso dire che nel nostro territorio l’applicazione di nuove tecnologie, soprattutto quella da fotovoltaico, sia stata adottata con rigore, evitando la diffusione di impianti nei terreni agricoli, che offrono al Comune prodotti di altissima qualità. Sono presenti circa 100 aziende agricole, che rappresentano una fonte di ricchezza per il territorio. Preferiamo sfruttare luoghi meno caratteristici per l'installazione di impianti fotovoltaici.

Altre idee, progetti che come Amministrazione volete realizzare?
In questo momento di grande crisi Cingoli vive su due realtà: la ditta Fileni e l’edilizia. Inoltre, nel Comune di Cingoli è presente un'impresa ogni 5 abitanti, un rapporto difficilmente presente in qualsiasi altro Comune d'Italia.
Tuttavia la crisi dell’edilizia ci ha spinto ad investire su nuove iniziative per attrarre risorse finanziarie, in particolare nel settore del turismo. Ad esempio, alcuni anni fa, abbiamo invitato alcune agenzie matrimoniali norvegesi-svedesi a promuovere la celebrazione di matrimoni proprio qui a Cingoli, riscontrando molto successo.
Oggi siamo a 53 prenotazioni. Arrivano sposi, amici, familiari; acquistano e ristrutturano casolari, creando così una piccola economia che ci permette di esportare i nostri prodotti tipici, come olio d’oliva, pecorino, grano e salumi nel Nord Europa. Il tutto nel rispetto ambientale.

Un augurio ai cittadini di Cingoli e ai nostri lettori...
Io credo che, in questo periodo difficile, l’industria e la manifattura non costituiscano più la struttura portante di un’economia.
Ambiente, enogastronomia e cultura sono le 3 prospettive per l’Italia.
Per una città come Cingoli, storia, ambiente e cultura, sono gli ingredienti migliori per fronteggiare e uscire da questa crisi.

http://www.youtube.com/watch?v=UkMjrO9-0BU